sabato, Maggio 21, 2022

Crollo gru, si indaga per omicidio colposo: le ipotesi. Il manovratore: “Lasciatemi morire”

Crollo gru a Torino, la Procura ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo plurimo, al momento "contro ignoti”: ecco tutte le ipotesi. Il manovratore dopo la tragedia: "Lasciatemi morire".

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Crollo gru: aperta inchiesta per omicidio colposo. Il disastro consumatosi sabato mattina nel quartiere Lingotto di Torino ha lasciato incredulità e rabbia: non si può morire così sul lavoro. Il bilancio è di tre vittime e tre feriti e adesso è arrivato il momento delle risposte. Il procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo e il sostituto Giorgio Nicola hanno aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo, al momento “contro ignoti”. Nei prossimi giorni non si esclude che i magistrati effettuino un’iscrizione al registro degli indagati “ad ampio raggio”, cioè chiamando in causa tutti i soggetti imprenditoriali coinvolti nel cantiere.

La Procura ha disposto l’autopsia sui corpi dei tre operai deceduti e ha affidato i lavori preparatori in vista delle successive verifiche al Professor Giorgio Chiandussi, l’ingegnere che si occuperà di chiarire gli aspetti tecnici. Nel frattempo, la Polizia scientifica è intervenuta con un laser scanner in 3D per ricostruire i luoghi del dramma.

Crollo gru, si indaga per omicidio colposo: le ipotesi degli inquirenti

Le gru che hanno ceduto sono state due: quella di cantiere, alta 36 metri, e l’autogru che la sosteneva in fase di montaggio. Nessuna pista sembra essere privilegiata: rimangono in campo la possibilità dell’errore umano, quella del cedimento strutturale del terreno e quella del crollo meccanico della gru o dell’autogru. Dato che le gru erano legate assieme, resta impossibile stabilire in questa fase quale delle due abbia trascinato l’altra.

La possibilità di un cedimento del terreno rimane aperta a causa di alcuni segni trovati alla base della gru e di un avvallamento di pochi centimetri visibile vicino a uno dei piedini stabilizzanti della gru mobile. Ma ci sono dubbi su entrambi i punti: i segni potrebbero essere il risultato del contraccolpo dei blocchi di cemento quando la torre verticale si è ribaltata e spezzata, mentre l’avvallamento si trova sul lato opposto alla direzione di caduta.

Crollo gru, il manovratore dopo la tragedia: “Lasciatemi morire”

Le tre vittime, il 20enne Federico Falotico, il 54enne Marco Pozzetti e Roberto Peretto, 52 anni, stavano lavorando alle fasi di assemblaggio della gru, che sarebbe dovuta servire per avviare i lavori di ristrutturazione di un tetto di un condominio di 7 piani: il cantiere era appena stato aperto ed era in fase di allestimento.

Subito dopo la tragedia, gli inquirenti hanno sentito il manovratore della gru mobile, il 39enne Mirzad Svrka: era lui a pilotare il braccio d’acciaio telescopico, a cui era agganciato quello della blu della gru edile, lungo una cinquantina di metri. L’uomo, sotto shock, dopo la tragedia ha ripetuto più volte al personale del pronto soccorso del Cto di Torino, dove è stato ricorverato: “Voglio morire, lasciate morire anche me”.

Crollo gru, riaprono i negozi in via Genova

Adesso verrà acquisita anche tutta la documentazione relativa ai contratti di subappalto e alla manutenzione dei mezzi delle tre società coinvolte, ovvero la Fiammengo Federico, la LocaGru e la Calabrese. Nel frattempo a via Genova, quella della tragedia, qualche negozio sta riaprendo.

Al termine del sopralluogo di vigili del fuoco e tecnici è stata data l’inagibilità dei portici di via Genova nel tratto tra i civici 110/c e 112/a a est e 111/a e 115/a a ovest. Tutto il resto del tratto, compresi gli esercizi commerciali presenti, sono liberi di aprire”, ha detto in Consiglio comunale l’assessore alla Sicurezza, Gianna Pentenero.

Le immagini che si mostravano ai nostri occhi quando siamo arrivati sul posto erano drammatiche, laceranti, mostravano un incidente gravissimo che ha provocato sconcerto in tutta la città“, ha detto Pentenero ricordando che è stato deciso il lutto cittadino nel giorno dei funerali, “al momento non sappiamo la giornata esatta ma si presume a metà settimana“.

Pentenero ha poi sottolineato quanto i 40 morti sul lavoro in Piemonte nel 2021, dato in aumento, debbano far riflettere “e spingere ad essere molto attenti e a fare valutazioni legate al fatto che molte attività stanno ripartendo dopo un periodo complicato. Gli incentivi aiutano la ripresa ma impongono ora una riflessione. La prevenzione, il controllo, l’attenzione devono essere massime. La ferita profonda che ci lascia questa tragedia non può passare solo attraverso la solidarietà e la vicinanza alle famiglie”.

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Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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