sabato, 26 Settembre 2020

Coworking in Italia – viaggio nei migliori spazi in cui vorrai lavorare

Federica Tuseo
Federica Tuseohttp://ildigitale.it
Federica Tuseo. Classe 1994. Redattrice. Nomade digitale, alla costante ricerca di novità e sempre pronta a partire per girare il mondo, raccontando storie di vita vissuta. Una laurea triennale in Lingue e culture moderne ed una magistrale in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Web, startup e innovazione sono i suoi orizzonti di ricerca.

I cosiddetti coworking, sottinteso space, offrono la condivisione dello spazio d’ufficio da parte di professionisti, che desiderano lavorare insieme in un contesto comune e collaborativo, al contrario del modello tradizionale in cui lo spazio ufficio è occupato da dipendenti di una singola organizzazione. Questi spazi di lavoro condiviso, dove c’è una certa commistione fra formazione e esperienze professionali, nascono a metà degli anni 2000 negli Usa, per poi diffondersi molto velocemente nel resto del mondo. In Italia escono allo scoperto solo nel 2015. Precedentemente questa realtà era già presente sul territorio nazionale, ma considerato come fenomeno di nicchia. È dal 2016 che si consacra questo modello, in primo luogo nei grandi centri urbani come Milano e Roma, destinato a resistere e crescere senza sosta sino ai giorni nostri. I dati del Global Coworking Survey del deskmag 2017 parlano chiaro: il numero di spazi di coworking cresce del 22% all’anno e il numero di membri di coworking del 40%. Le superstar della tecnologia multi miliardaria, come Uber e Instagram, sono state incubate in spazi di coworking. Perché gli spazi di coworking sono l’ideale per gli imprenditori di oggi? Secondo le indagini di MyCow, i motivi principali sono:

  • L’86% promuove gli spazi condivisi soprattutto per la flessibilità degli orari e dei luoghi, oltre che l’interazione con altre persone;

  • L’82% reputa fondamentale la possibilità di interagire con altre figure professionali (anche svariate) ed eventualmente istituire collaborazioni;

  • Il 61% dei lavoratori in coworking è attratto da questa formula anche per i bassi costi di affitto rispetto agli uffici tradizionali.

A quanto pare per il 25%, l’unico problema a cui bisognerebbe cercare di porre rimedio è il rumore. Tutto sommato anche questa difficoltà sembra non essere un limite, visto che la maggior parte delle sedi di coworking prevedono spazi silenziosi o in cui è possibile limitare il numero di postazioni di lavoro. Parola d’ordine? Condivisione Un motto che accomuna i circa 190 coworking spaces presenti su territorio italiano, numero continuamente aggiornato e tratto dall’utilissima guida di Economyup, che raccoglie in una semplice lista i luoghi di lavoro condiviso regione per regione. Se siete imprenditori o liberi professionisti in cerca non solo di un ufficio, ma anche di un ambiente di lavoro stimolante, conveniente e professionale che incoraggi la produttività, i coworking potrebbero fare al caso vostro. Top 5 coworking italiani Di seguito abbiamo creato delle schede di approfondimento sui 5 migliori spazi di coworking d’Italia:  

  • Talent Garden

Fonte: milano-calabiana.talentgarden.org
  È uno dei più grandi network europei, fondato nel 2011 da Davide Dattoli. Presente in 15 città italiane, i campus sono aperti 24/7 e offrono postazioni di lavoro, sale meeting, aule di formazione e aree relax. Talent Garden si rivolge a professionisti, imprese e startup che operano nel digitale e nell’industria tech. Per entrare a far parte della community bisogna appartenere, ed eccellere, ad uno fra i settori digitale, comunicazione, innovazione e creatività. Numerose sono le attività proposte dalla community, un esempio è TAG Innovation School: scuola votata all’innovazione e al digitale che realizza programmi di formazione che aiutano persone, aziende e sistema Paese. Organizzano anche diversi tipi di attività, da progetti legati alla community a quelli corporate, con l’obiettivo di promuovere innovazione, tecnologia e creatività.  

  • Impact Hub

Fonte: trieste.impacthub.net/spazio-coworking-trieste/   Con oltre 90 coworking nel mondo e più di 15.000 membri, Impact Hub è un network globale di persone e spazi per la social innovation. La loro filosofia è semplice: mescolato al meglio un ufficio professionale, un ambiente di design, un acceleratore d’impresa e un club privato è possibile creare uno spazio di lavoro e d’incontro radicalmente nuovo. In Italia trova fra le sue sedi principali quella di Roma e in particolare quella di Trieste, due delle realtà più attive su territorio. The Hub non solo offre spazi di lavoro condivisi, formazione e gestione della community di professionisti, ma ha anche attivato iniziative per i paesi in via di sviluppo. Uno dei più importanti programmi specifici riguarda l’Africa e lo sviluppo di imprese sostenibili.  

  • Copernico

Fonte: www.copernicomilano.it Perfetto equilibrio fra business e lifestyle, Copernico è uno spazio capace di coniugare efficienza ed accesso ai fattori produttivi con il bello, l’arte, la sostenibilità, la socialità, l’arricchimento culturale e la formazione costante. È un luogo dove ‘le cose accadono’, come dice il suo payoff. Con tre sedi in Italia e un paio in Europa, Copernico si distingue per il suo essere paragonabile ad un ecosistema, una realtà naturale, flessibile, liquida, che offre ai suoi membri spazi “social” per una continua contaminazione creativa. All’interno della sede di Milano è infatti possibile trovare Lounge, Library, Caffè, Art Basement, Fitness Center e un parco. Le altre due sedi italiane sono collocate a Torino e a Roma.  

  • Toolbox

F onte: www.toolboxoffice.it Toolbox è qualcosa di più di un semplice coworking, questo può esser definito come un “decentralized creative hub” per il lavoro. Situato a Torino, i suoi spazi, creati all’interno di due edifici ex-industriali di tre piani, hanno alla base i concetti di sostenibilità, risparmio ecologico e rispetto per l’ambiente. Toolbox Torino, oltre al coworking, include un fablab e anche un print club. Uno spazio dove sperimentare con l’illustrazione e le tecniche tradizionali del graphic design, dove sviluppare nuove competenze e nuove forme di lavoro. Inoltre spesso si organizzano e si ospitano in questa sede eventi di confronto e networking sui temi della creatività, del lavoro autonomo e dell’innovazione d’impresa.  

  • Digital Borgo

Fonte: www.digitalborgo.com Digital Borgo nasce come rete di imprese digitali sul territorio abbruzzese, con una mission ben precisa: raggruppare le piccole medie imprese digitali del territorio che collaborano per la digitalizzazione delle aziende locali, la diffusione di cultura digitale e l’incubazione di startup innovative. Questa realtà offre un percorso di crescita e accelerazione per le giovani start up grazie alla collaborazione con manager, partner industriali e finanziati e esperti di settore. Crescita che avviene negli spazi di coworking attrezzati per lavorare, ma soprattutto per condividere. Federica Tuseo

Federica Tuseo
Federica Tuseohttp://ildigitale.it
Federica Tuseo. Classe 1994. Redattrice. Nomade digitale, alla costante ricerca di novità e sempre pronta a partire per girare il mondo, raccontando storie di vita vissuta. Una laurea triennale in Lingue e culture moderne ed una magistrale in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Web, startup e innovazione sono i suoi orizzonti di ricerca.

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