lunedì, Agosto 8, 2022

Cosa c’è da sapere sul refresh rate dei monitor a led

Refresh rate, capiamo di più sulla frequenza di aggiornamento in cui si aggiorna e si ridisegna l'immagine su un dislay.


La frequenza di aggiornamento
– o refresh rate, a seconda di come si preferisca chiamarla – può essere definita come il numero di volte in cui, in un secondo, si aggiorna e si ridisegna l’immagine su un display. Si tratta di un parametro che corrisponde a una frequenza, e di conseguenza viene misurato in hertz. La capacità che l’hardware di uno schermo ha di aggiornare un contenuto è direttamente proporzionale alla frequenza di aggiornamento, e incide sulla nitidezza e sulla chiarezza dei contenuti dinamici che vengono trasmessi. Si tratta di una caratteristica che si rivela importante quando si ha a che fare con scene caratterizzate da movimenti rapidi in video piuttosto scuri.


Perché la frequenza di aggiornamento è importante


Se la frequenza di aggiornamento di un hardware è molto elevata, quello stesso hardware sarà più adeguato per la trasmissione di contenuti con un tasso di FPS considerevole (FPS sta per fotogrammi per secondo); in più, viene garantita la possibilità di connessione con dispositivi multi ingresso. Sono numerosi i contesti professionali in cui è conveniente usufruire di elevati refresh rate: fra gli altri si possono citare il settore dell’intrattenimento e quello dei mass media, dove si provvede alla registrazione di video con telecamere professionali. Si può ottenere un’immagine impeccabile, e che quindi non sfarfalla, unicamente nel caso in cui vi sia una perfetta sincronizzazione tra la frequenza di registrazione della telecamera e la frequenza di aggiornamento.


I led e il formato fps


Si può raggiungere un risultato simile in presenza di schermi led con refresh rate più elevati rispetto a quelli del formato fps tipico delle telecamere. A questo proposito, una precisazione è doverosa: il numero di fotogrammi per secondo, infatti, è differente rispetto alla frequenza di aggiornamento. La misurazione dei fotogrammi per secondo, infatti, non considera le ripetizioni in un fotogramma solo; nel caso del refresh rate, invece, ci può essere un numero di fotogrammi identici visualizzati a display secondo dopo secondo.

Ci sono alcuni lettori hardware che presentano una tecnologia di interpolazione dei fotogrammi attraverso i quali è possibile genere fotogrammi nuovi a partire da un calcolo comparativo fra i fotogrammi stessi. A partire da due fotogrammi di seguito, si può ottenere una nuova immagine intermedia che rende la riproduzione migliore per mezzo di contenuti dinamici caratterizzati da una maggiore fluidità. È grazie a un refresh rate elevato che viene assicurata una qualità visiva eccellente nei led wall.


I monitor a led e la tecnologia moderna


I led wall, e più in generale i monitor a led, hanno ormai soppiantato i monitor tradizionali, identificati dalla sigla CRT, che sta per Cathode Ray Tube. La tecnologia dei tubi a raggi catodici, infatti, per quanto affidabile si è dimostrata obsoleta, decisamente arretrata rispetto al led. I monitor a led in principio venivano usati soprattutto in contesti professionali, a cominciare dal settore della fotografia. Tuttavia grazie alle loro qualità la loro popolarità è cresciuta a dismisura, sia per la tecnologia di largo consumo che nel mercato di massa.

I pregi dei monitor a led


La longevità è uno dei pregi più importanti dei monitor a led, come dimostra il fatto che un ledwall è in grado di arrivare senza problemi a circa 100mila ore di vita. Vale la pena di segnalare, poi, la notevole luminosità che viene assicurata dai dispositivi led: più di 1000 NIT per interno e più di 6000 NIT per esterno, con 256 livelli grazie a cui è possibile individuare la visibilità ottimale a seconda della luce esterna. La vista, poi, è resa fluida grazie alla precisione dei dettagli e all’alto livello di contrasto.

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