lunedì, Aprile 19, 2021

Rita, 101 anni: “Il virus mi spaventa più della guerra. Dai bombardamenti si poteva scappare, dal Covid no”

"Chi non si vuole fare il vaccino è scemo", ammonisce Rita. Vaccinarsi dà conforto, sollievo, ma soprattutto la speranza di poter riabbracciare presto i propri cari.

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

Dal virus non si scappa, dai bombardamenti lo si poteva fare. È un nemico invisibile che fa paura, sorprende, non lo si può prevedere, arriva silenzioso, stravolge il mondo, e non sembra andarsene.

Rita Ficca, ex impiegata dell’Enel, ha quasi 101 anni.

Racconta il suo terrore e la sua solitudine, ma anche il sollievo, la forza e la fiducia che ha trovato nel vaccino.

Contro il virus, una guerra senza via di scampo: “Da chi scappiamo?”

Rita, tre figli, 8 nipoti e 4 pronipoti, è terrorizzata, trema, sa che si sta combattendo una guerra ad armi impari. Racconta:

io ho passato momenti difficili ma il Covid mi spaventa di più perchè almeno durante i bombardamenti avevamo la possibilità di scappare, di nasconderci.

Invece adesso non possiamo farlo. Da chi scappiamo? Questo è un nemico invisibile.

Oggi però ritrova conforto, fiducia, o almeno speranza. Nelle parole dell’anziana signora c’è commozione, la voce trema.

“Chi non si vuole fare il vaccino è scemo”, ammonisce la Signora Rita

Contro il Covid, il 24 febbraio, al Vaccine center della Mostra d’Oltremare, Rita si è vaccinata, accompagnata dai figli Marco, medico della Marina, e Franco, ingegnere.

L’anziana spiega e ammonisce:

Leggo i giornali con l’aiuto di una lente di ingrandimento e vedo molti telegiornali, Mi vaccino per poter riabbracciare i miei nipoti. sono molto triste per tutte le persone che sono morte in questo periodo a causa della pandemia, per questo dobbiamo vaccinarci tutti.

Ho provato grande dolore vendendo in tv le immagini dell’esercito che portava via le bare dalla chiesa.

Narra del compleanno dello scorso anno, passato senza i suoi cari:

L’anno scorso non abbiamo potuto festeggiare insieme i 100 anni anche se ci siamo video collegati.

Appena avremo completato tutti l’immunizzazione, organizzeremo un pranzo domenicale a casa di mamma come facevamo prima della pandemia.

E ammonisce concludendo:

Dobbiamo collaborare per sconfiggere questo virus.

chi non si vuole fare il vaccino è scemo.

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Lotta contro il virus e contro i negazionisti

Lotta contro il virus e contro i negazionisti.

Oggi, insieme al nemico invisibile si combattono anche coloro che negano la realtà, coloro che, credendo una menzogna tutto quello che sta accadendo, non solo non si schierano contro il virus, ma ostacolano molte delle misure prese per fronteggiarlo.

Così mentre la signora Rita sente la mancanza dei suoi parenti, pensa a tutte le persone scomparse a causa della pandemia e non nasconde il suo timore per l’avvenire, qualche giorno fa in Piazza Campo dè Fiori prendeva luogo una protesta estemporanea.

Nella lotta al virus serve unione

Targata “Movimento Roosevelt“, l’iniziativa era stata lanciata sul web dove si sollecitava a una “disobbedienza civile contro il coprifuoco e gli altri provvedimenti assurdi lasciati in eredità dal passato Governo”.

La lotta al Covid è estenuante, si fa difficoltà a vederne la fine, soprattutto se se ne nega l’esistenza, soprattutto se non si è tutti uniti nella battaglia.

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Asia Solfanelli
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Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

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