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Dopo l’edizione dei record, ora il Salone Internazionale del Libro guarda al futuro

Per 5 giorni la città della Mole si è trasforma nella capitale della cultura

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“Sarà l’edizione più ricca e più bella”. Questa è stata la promessa in apertura del direttore editoriale Nicola Lagioia riguardo a questo 31° Salone del Libro di Torino. Promessa che possiamo dire esser stata pienamente rispettata, secondo i dati. Sarà ricordata come l’edizione dei record, che guarda al futuro, non tanto al proprio, che sembra non conoscere crisi, quanto al mondo che ci aspetta. 

Con la cultura non si mangia? Invece sì

Le cifre contano. Una su tutte: 30 milioni di euro. Questo è l’impatto della rassegna sull’economia locale. La valutazione è il frutto di una serie di ricerche promosse dall’Università di Torino sull’edizione 2017, uno dei lavori più approfonditi e documentati mai svolti in questo settore. Si raggiunge la cifra sommando le spese di chi va a Torino solo per il Salone, compresi quindi pasti, pernottamenti, acquisti dentro e fuori dal Salone, a ciò che spendono gli espositori e tutti quelli che lavorano all’organizzazione e agli allestimenti. La cifra comprensiva dello scorso anno sarebbe 14,2 milioni di euro, che con l’aggiunta di variabili del caso, noti come moltiplicatori, stabiliscono una cifra pari a quasi 30 milioni di euro.

Torino, capitale della cultura nei giorni del Salone

 “Un giorno, tutto questo” è il suggestivo tema attorno a cui sono state chiamate a esprimersi le migliori menti del pianeta che animano la buchmesse: scrittori, scienziati, economisti, artisti, registi, musicisti, intellettuali. Per 5 giorni, da giovedì 10 a lunedì 14 maggio, la città della Mole si è trasforma nella capitale della cultura.

Le opportunità al Salone sono state tantissime e variegate, tra presentazioni, reading e incontri. Così come gli ospiti illustri, dal Premio Nobel per la letteratura Herta Muller ai Premi Oscar Giuseppe Tornatore e Bernardo Bertolucci, Roberto Saviano, Zerocalcare, Dacia Maraini, gli autori noir Maurizio De Giovanni, Massimo Carlotto, Antonio Manzini, Giancarlo De Cataldo, il grande filosofo Edgar Morin e il sociologo ed economista Jeremy Rifkin, solo per citarne alcuni.

Il Salone del Libro è più social che mai

Sempre dalla ricerca sull’impatto socio-economico dell’edizione 2017, sono emersi dati interessanti circa l’engagement digitale che l’evento ha nel mondo dei social.

La sfida andata in scena nei mesi di aprile e maggio tra il Salone Internazionale del Libro di Torino, giunta alla sua 30ª edizione, e la nuova Fiera del Libro di Milano – Tempo di Libri – ha trovato nei social network un terreno fertile nel quale svilupparsi a colpi di tweet, post su Instagram e commenti su Facebook.

L’indagine svolta da Quaerys (www.quaerys.com) sugli Users Generated Content prodotti nel periodo delle due manifestazioni ha eletto come vincitore il Salone Internazionale del Libro di Torino, sulla base dei risultati emersi dall’analisi dei testi pubblicati dagli utenti sui principali social network (Facebook, Twitter e Instagram), del sentiment espresso dagli utenti e delle performance dei canali ufficiali del Salone del Libro di Torino e di Tempo di Libri.

Ecco cosa è successo sui social:

  • il volume di UGC prodotti sui social network ha registrato una crescita significativa in corrispondenza dei giorni delle due manifestazioni. La quantità di conversazioni e di post pubblicati per il Salone del Libro di Torino risulta, tuttavia, superiore alla quantità di contenuti stimolati da Tempo di Libri su tutti i canali social analizzati;
  • su Twitter l’account ufficiale del Salone Internazionale del Libro (@SalonedelLibro) si è dimostrato uno storyteller molto più attivo rispetto allo sfidante milanese (@TempodiLibri);
  • attraverso riferimenti espliciti alla sfida con la Fiera del Libro di Milano, gli utenti dei social network hanno affermato con forza il legame inscindibile del Salone Internazionale del Libro con la città di Torino: esiste un unico Salone del Libro e appartiene a Torino;
  • la pagina Facebook del Salone Internazionale del Libro registra un livello di engagement tre volte superiore rispetto alla pagina del concorrente milanese e un sentiment molto più appassionato, manifestato dagli utenti attraverso un uso diffuso della reaction “love”.

Salone 2019: le date sono già confermate

Nel giorno in cui si spengono le luci sul Salone del Libro, lo sguardo è già oltre. È già possibile segnare in agenda le date della 32ª edizione: sarà dal 9 al 13 maggio, sempre a metà mese, sempre di cinque giornate e dopo la milanese Tempo di Libri, confermata in marzo. Dove? Al Lingotto – come sempre.

Federica Tuseo

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