venerdì, Marzo 5, 2021

Chieti, esplode fabbrica di fuochi d’artificio: almeno tre i morti

L’esplosione è avvenuta a Casalbordino, in provincia di Chieti. Sul posto già a lavoro vigili del fuoco, carabinieri e soccorritori. Ci sarebbero più vittime.

Una fabbrica di fuochi d’artificio è esplosa a Casalbordino, provincia di Chieti, intorno alle 15 di oggi pomeriggio, 21 dicembre 2020. Sarebbero almeno tre le vittime rimaste coinvolte nell’esplosione.  

A confermare la notizia il sindaco Filippo Marinucci, giunto sul posto insieme a vigili del fuoco, carabinieri e personale del 118, intervenuto anche in eliambulanza.

Al momento è stata chiusa la ferrovia Adriatica all’altezza di Vasto-Fossacesia, così come la Statale 16, per timore di ulteriori nuove esplosioni.

Chieti, esplosione fabbrica fuochi d’artificio, le prime ricostruzioni

La fabbrica andata a fuoco è la Esplodenti Sabino, un’azienda che smaltisce e recupera polvere da sparo da bonifiche. Sita a Casalbordino, precisamente in Contrada Termini, nel Vastese, la fabbrica conta circa 100 dipendenti.

Al momento sarebbero tre le vittime accertate. Ancora ignote le dinamiche dell’accaduto.

Chieti, esplosione fabbrica fuochi d’artificio, il cordoglio

Scrive su Twitter il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Carlo Sibilia:

Dai Vigili del Fuoco mi arriva la notizia di una esplosione a Casalbordino in un deposito di esplosivi. Tre le vittime purtroppo a quanto si apprende a caldo.

Ringrazio il comando di Chieti visitato in ottobre per il servizio che stanno svolgendo. Un sincero abbraccio alle famiglie delle vittime.

Ancora incidenti sul lavoro, l’ira dei sindacati

esplosione fabbrica fuochi d'artificio
Napoli, piazza del Plebiscito. Istallazione di Ugl nell’ambito del tour “Lavorare per Vivere” dedicato alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle morti bianche.

L’esplosione di oggi è solo “l’ennesimo e inaccettabile incidente sul lavoro” dicono il segretario generale dell’Ugl Paolo Capone e Gianna De Amicis, segretaria regionale Ugl Abruzzo. Secondo i sindacalisti:

Occorre intensificare gli sforzi implementando i controlli e la formazione sulla sicurezza, soprattutto laddove si svolgono mansioni ad alto rischio infortuni per fermare una volta per tutte queste stragi.

La stessa Ugl è impegnata nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul fenomeno delle morti bianche. Lo scorso anno il tour ‘Lavorare per Vivere’ ha toccato tutta la maggiori città della Penisola.

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