giovedì, 18 Luglio 2024
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Chiara Ferragni, dona 1,2 milioni in beneficenza: tutti i dettagli dell’accordo con l’Antitrust

Le società di Chiara Ferragni si impegneranno a versare 1,2 milioni euro all'associazione I bambini delle fate a seguito della chiusura dell'istruttoria sul caso Uova di Pasqua Dolci Preziosi: i dettagli dell'accordo con l'AGCOM.

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.

Novità sul caso Pandoro Balocco e Uova di Pasqua Dolci Preziosi. Chiara Ferragni non farà più ricorso contro la multa di un milione di euro decisa dall’AGCOM per la vicenda del Pandoro Pink Christmas. Secondo quanto riporta “Il Messaggero” la rinuncia depositata da parte dei suoi legali è stata depositata giovedì 4 luglio al TAR del Lazio.

La pena pecuniaria era stata comminata a causa di pubblicità ingannevole nei confronti dei consumatori. Non solo Pandoro Pink Christmas, lo scorso gennaio l’AGCOM ha aperto un ulteriore procedimento sulle Uova di Pasqua Dolci Preziosi contro le società Fenice Srl, TBS Crew Srl e Sisterhood Srl di Chiara Ferragni di Cerealitalia Industrie Dolciarie Spa, titolare del marchio con sede a Corato (BA).

Anche in questo caso l’imprenditrice digitale e il marchio dolciario sono stati accusati di pubblicità ingannevole. In merito alla vicenda Uova di Pasqua, però, non vi saranno altre sanzioni: è stato raggiunto un accordo informale con l’AGCOM a seguito del quale le società di Chiara Ferragni dovranno versare una cifra pari a 1,2 milioni di euro a I Bambini delle Fate, associazione che avrebbe dovuto ricevere i ricavi delle vendite delle Uova di Pasqua.

Cosa ha rivelato l’AGCOM in un comunicato ufficiale?

Si è appena conclusa l’istruttoria dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito alla vendita delle Uova di Pasqua Dolci Preziosi negli anni 2021-2022 in collaborazione con Chiara Ferragni. Ecco cosa si legge in un comunicato stampa dell’AGCOM:

Il procedimento era stato avviato nei confronti delle società Fenice S.r.l., TBS Crew s.r.l. e Sisterhood S.r.l. (titolari dei marchi e dei diritti relativi alla personalità della signora Chiara Ferragni) e di Cerealitalia Industrie Dolciarie s.p.a. (titolare del marchio “Dolci Preziosi”).

Alla vendita del dolciume era associata un’iniziativa benefica a favore dell’impresa sociale “I Bambini delle Fate”.

Tramite l’istruttoria, l’Autorità intendeva verificare se le informazioni potessero indurre i consumatori a ritenere che, acquistando le uova “griffate Ferragni”, avrebbero contribuito a sostenere economicamente l’impresa sociale “I Bambini delle Fate”.

Dopo aver appurato che Chiara Ferragni e Dolci Preziosi abbiano perseguito in attività di pubblicità ingannevole, AGCOM ha stabilito la “misura idonea a ristorare i consumatori che, acquistando il prodotto, volevano fornire un contributo economico a I Bambini delle Fate”:

L’impegno più rilevante prevede che siano devoluti a “I Bambini delle Fate”, nell’arco di tre esercizi finanziari, almeno 1,3 milioni (ovvero il 5% dei rispettivi utili distribuibili, con un minimo complessivo di 1,2 milioni per il triennio, da parte delle società Fenice e TBS; 100.000 euro da parte di Cerealitalia).

Qual è l’ulteriore decisione dell’AGCOM nei confronti delle società di Chiara Ferragni?

Le aziende che fanno capo a Chiara Ferragni, a seguito di un accordo informale con l’AGCOM, hanno dichiarato di mantenere da questo momento in poi separate le attività benefiche da quelle commerciale, come si legge ancora nel comunicato dell’Antitrust:

Le società si sono inoltre impegnate a separare in modo netto e permanente le attività con finalità commerciali (promozione e vendita di prodotti e/o servizi) da quelle con finalità benefiche, in modo da eliminare alla base ogni rischio di diffondere comunicazioni commerciali non corrette.

L’AGCOM, però, verificherà che tutte le prossime azioni condotte dalle società di Chiara Ferragni si svolgeranno in piena regola. In caso di inottemperanza, sarà comminata un’altra pena pecuniaria fino a 10.000.000 di euro. E, se dovessero risultare altre irregolarità o pratiche commerciali scorrette, l’Antitrust può disporre la sospensione di qualsiasi attività per 30 giorni.

La comunicazione ufficiale di Chiara Ferragni ai clienti

Non si è fatta attendere la risposta dell’imprenditrice digitale con una comunicazione ufficiale pubblicata sul sito “Chiara Ferragni Brand”, in cui rivela che le sue società si attiveranno per adempiere a ‘impegni economici’:

A seguito dell’iniziativa dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che aveva avviato il procedimento PS12699 sul caso “uova di Pasqua / Chiara Ferragni”, le società TBS Crew Srl e Fenice Srl comunicano che esso è stato chiuso dall’Autorità, accettando gli impegni proposti dalle Società e dalle altre parti del procedimento, in quanto ritenuti idonei a garantire la tutela dei consumatori.

Come segno concreto di impulso ed incentivo ad attività benefiche, le Società parti del Procedimento hanno assunto impegni economici, consistenti in versamenti in favore dell’impresa sociale “I Bambini delle Fate”, pari, per tre anni, al 5% dei rispettivi utili distribuibili, con un minimo complessivo di 1.200.000 euro per il triennio.

Inoltre, ogni società si impegna a separare le attività commerciali da quelle benefiche, e si astiene “dallo svolgimento di operazioni in cui attività commerciali siano connesse ad attività benefiche”.

Inoltre, sarà adottato una “autoregolamentazione interna relativa alle attività di comunicazione e marketing”, sia per “un’evoluzione interna alle aziende sia per individuare un ‘modello di comportamento’ che possa fungere da benchmark per l’intero settore dell’influencer marketing”.

Leggi anche: Chiara Ferragni, l’AGCOM avvia un’ulteriore indagine sulle uova di Pasqua: quale sarà l’esito?

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Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.

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