mercoledì, Marzo 29, 2023

A 24 anni dona il midollo alla madre malata: “Le ridò la vita dopo che lei me l’ha donata”

Lisa Simonetti, 24 anni, si è sottoposta a prelievo di cellule staminali per sua madre Elena, 54 anni, e per questo il Comune l’ha premiata.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

Dona il midollo. Lisa Simonetti ha deciso di donare il proprio midollo osseo alla madre di 54 anni, affetta da mielofibrosi.

Grazie a questo gesto, per nulla scontato, oggi la madre sta meglio. Lisa è stata anche premiata dall’Associazione italiana per la donazione di organi e dal Comune di Sarnico, dove attualmente vive.

Dona il midollo: il coraggio e l’esempio virtuoso di una figlia nei confronti della madre

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A maggio del 2021 Lisa Simonetti si è sottoposta a un intervento, presso gli Ospedali Civili di Brescia, della durata di sette ore per farsi prelevare cellule staminali emopoietiche che hanno consentito la rigenerazione del midollo ammalato della mamma.

Riguardo all’intervento a cui si è sottoposto, e come riportato da Fanpage.it Lisa ha dichiarato che non si è trattato di un procedimento semplice:

Ci vuole pazienza, prima della donazione ci si sottopone a sette giorni di iniezioni per stimolare il midollo, ma alla fine avrete speso 8 giorni della vostra vita che non sono nulla in confronto al tempo del malato che attende di guarire.

Dona il midollo alla madre: “Io ho fatto solo un gesto”

Elena D’Amico, la mamma 54enne di Lisa, vive a Mornico al Serio, in provincia di Bergamo. Quando si è ammalata di mielofibrosi, una malattia rara che colpisce il midollo osseo, ha iniziato a cercare donatori compatibili, senza però riscontrare alcun successo. È stato allora che la figlia ha deciso di divenire lei stessa la donatrice. Ha raccontato a L’eco di Bergamo:

Donare la vita a chi la vita mi ha donato è stata una grande opportunità. È un gesto d’amore che tutti possono fare, la procedura è sicura e sprono i più giovani a tipizzarsi, potreste essere l’unica possibilità per un malato che aspetta il traguardo.

Mia mamma per me sarà sempre un esempio, io ho fatto solo un gesto. Serve tanto amore nei momenti difficili, invito tutti a donare.

La figlia dona il midollo: l’orgoglio della madre

La mamma si è detta orgogliosa della figlia, per l’importante gesto della donazione di midollo, che ha permesso di salvarle la vita:

Nonostante i suoi soli 40 chili, è riuscita a produrre, a seguito del trattamento medico, tantissimi globuli rossi; ad aprile 2021 è rimasta 8 giorni in ospedale dove le hanno prelevato le cellule staminali, poi congelate e, a maggio, trasferite nel mio midollo.

C’è ancora chi si fa impressionare da questo tipo di trapianto, pensando che si faccia in sala operatoria, come vent’anni fa. Invece è una sorta di gesto trasfusionale ed è importante sensibilizzare verso questa donazione.

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Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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