Si è spenta ieri, 18 ottobre, a 57 anni Christiana Ruggeri, giornalista del Tg2, dal 2025 caporedattrice della redazione Scienze. Nel corso della sua lunga carriera, riporta “Il Messaggero”, è stata impegnata in varie rubriche e redazioni del telegiornale. Nello specifico, si è dedicata alla realizzazione di reportage internazionali, libri e iniziative dedicate all’ambiente e agli animali.
Tra i primi messaggi di cordoglio giunti c’è quello della Rai. I colleghi si sono stretti attorno alla famiglia di Ruggeri, definendola “giornalista, scrittrice e autrice di reportage e approfondimenti che hanno saputo raccontare con sensibilità e competenza temi di grande rilevanza“.
Chi era Christiana Ruggeri

Christiana Ruggeri è nata a Roma il 28 gennaio 1969, si è laureata all’Università La Sapienza in Lettere moderne, con specializzazione in Storia della critica letteraria. Ha iniziato la sua carriera giornalistica nei primi anni Novanta, lavorando per alcune emittenti radiofoniche e televisive romane. Come fa sapere “Il Messaggero”, Ruggeri è approdata al Tg2 nel 2000, per dedicarsi cinque anni più tardi alla conduzione della rubrica TG2 Mistrà.
Per altre quattro stagioni, invece, ha condotto TG2 Costume e Società e le edizioni del weekend del telegiornale. Nel corso del tempo, la giornalista ha dimostrato grande professionalità e poliedricità, lavorando anche nella redazione Esteri, per cui ha realizzato vari reportage. Durante i suoi viaggi in Africa, Asia e America Centrale, la cronista ha raccontato conflitti, emergenze umanitarie e realtà sociali complesse, con protagonisti spesso donne e minori.
Spiccano i dossier dedicati al Tibet, come Tibet: genocidio silenzioso e Tibet: un’oppressione lunga 50 anni, presentati anche in festival internazionali, e l suo lavoro più recente, ovvero uno speciale del Tg2 sul cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976. Animata da uno spiccato interesse verso gli animali e l’ambiente, dal maggio 2025 era caporedattrice della redazione Scienze.
Leggi anche: Chi era Paola Motta, giornalista politica gentile e appassionata
L’attività da scrittrice e l’amore per gli animali
Oltre all’attività giornalistica, sottolinea “RaiNews”, Christiana Ruggeri si è dedicata alla scrittura di romanzi come La lista di carbone, arrivato tra i finalisti del Premio Bancarella e vincitore del Premio internazionale Città di Gaeta per l’opera prima e il premio Com&Te, oppure Dall’Inferno si ritorna, sulla storia di una bambina sopravvissuta al genocidio ruandese del 1994. Anche questo libro ha ricevuto il Premio letterario Casentino nel 2016.
Sul tema dell’educazione ambientale e la tutela del mondo animale, Ruggeri ha firmato titoli come Greta e il pianeta da salvare, Green Girls. Storie vere di ragazze dalla parte del pianeta e Animali straordinari. Un mondo nascosto di capacità sorprendenti. Il suo ultimo libro, uscito nel febbraio 2026, è Ferdinand Porsche. Un genio capace di sognare, biografia romanzata dell’ingegnere automobilistico.
La giornalista, inoltre, ha fondato e presieduto per vent’anni la onlus Il Rifugio delle Code Felici, impegnata nella lotta al randagismo e nella tutela degli animali. Era anche vicepresidente di GreenAccord, organizzazione che riunisce giornalisti impegnati sui temi ambientali. Lo scorso anno aveva pubblicato Jane Goodall. Io e gli scimpanzé”, dedicato all’etologa e alla sua carriera.
L’opera ha ottenuto nel 2026 il Premio Asimov Junior per la divulgazione scientifica. Christiana Ruggeri di è spenta ieri, 18 ottobre, a 57 anni, lasciando un’eredità composta da un profondo impegno nel sociale. A ricordarlo è il messaggio di cordoglio dei colleghi della Rai, che in una nota hanno scritto:
La Rai esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Christiana Ruggeri, caporedattrice della redazione Scienze del Tg2, giornalista, scrittrice e autrice di reportage e approfondimenti che hanno saputo raccontare con sensibilità e competenza temi di grande rilevanza.
Nel corso della sua lunga attività professionale, prima nella redazione Esteri e poi alla guida della redazione Scienze, ha contribuito con passione e professionalità al lavoro del Tg2, distinguendosi anche per l’attenzione ai temi sociali, alla tutela degli animali e alla valorizzazione dei territori.
La Rai si stringe con commossa partecipazione alla redazione del Tg2, ai colleghi che hanno condiviso con lei il percorso professionale e ai suoi familiari, ai quali rivolge le più sentite condoglianze, con un pensiero particolare alla figlia.
Leggi anche: Chi era Giovanni Paoli, giornalista e figlio del cantautore Gino

