Il bonus affitto torna operativo, come dichiarato da Matteo Salvini. Presto, infatti, sarà aperto il bando per poter ricevere l’agevolazione di 500 euro che punta, sottolinea “SkyTg24”, ad aiutare i genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare di proprietà.
A tal proposito il vicepremier ha affermato: “Quest’autunno ci sarà il bando del Mit per il pagamento dell’affitto da parte di genitori separati o divorziati“. Per questo bonus è previsto uno stanziamento di 60 milioni di euro, per circa 5mila persone. Ecco tutti i dettagli.
Il bonus affitto è nella fase operativa

Il bonus affitto è entrato nella fase operativa e ad affermarlo è Matteo Salvini. Con l’arrivo dell’autunno, infatti, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti pubblicherà il bando per poter accedere all’agevolazione. A essere interessati, sottolinea “SkyTg24”, sono i genitori separati ma non assegnatari della casa che, dopo la fine della relazione, necessitano di trovare una nuova abitazione e devono sostenerne il costo relativo.
Il contributo è di 500 euro al mese, importo pensato per coprire le spese dell’affitto. Il totale stanziato, invece, ammonta a 60 milioni di euro, per circa 5mila persone. In aggiunta, i soggetti interessati devono avere figli a carico con un’età di massimo 21 anni. Queste le prime indiscrezioni relative al bonus, che dovrebbe porre un limite di reddito IRPEF entro i 35mila euro annui.
Il provvedimento è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2026. Non sono ancora certe le modalità operative e le tempistiche per l’erogazione, tutti dettagli che saranno definite da un apposito decreto attuativo. A ogni modo, si sa che le domande dovranno essere presentate online, mentre i primi aiuti dovrebbero arrivare entro la fine del 2026.
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Requisiti per ottenere il bonus
Per poter richiedere il bonus affitto, oltre a rientrare nei requisiti di reddito e di età dei figli a carico, è necessario avere un regolare contratto di locazione ed essere in regola con il versamento di un eventuale assegno di mantenimento. Va sottolineato che l’agevolazione non è cumulabile con altri aiuti riguardanti l’affitto.
Secondo le prime anticipazioni, nel momento in cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze avrà sbloccato le risorse previste, la priorità verrà data alle Regioni con più genitori separati o divorziati e dove emerge una maggiore emergenza abitativa. “SkyTg24” riporta il report Istat “Matrimoni, Unioni Civili, Separazioni e Divorzi anno 2024”, reso noto a gennaio di quest’anno, gli italiani tendono a sposarsi sempre meno e sempre più tardi.
Poiché si registra una carenza di matrimoni, di conseguenza è uguale la situazione per separazioni e divorzi. I dati sottolineano che sono in diminuzione anche le seconde nozze, mentre sono in lieve flessione i matrimoni misti. In aumento, invece, le unioni tra stranieri e nuovi cittadini italiani. Nello specifico, in relazione a separazioni e divorzi, nei primi nove mesi del 2025 i dati provvisori dell’Istituto mostrano un calo rispettivo di 75.014 e 77.364 nel 2024.
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