Chiavi Michelin 2026, premiati i migliori hotel del mondo: l’Italia è prima in Europa

La Guida Le Chiavi Michelin 2026 punta a trovare i migliori hotel nel mondo. Restringendo il campo all'Europa, a guidare la classifica è l'Italia, con 224 alberghi premiati.

Giorgia Fazio
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È stata resa nota la selezione mondiale delle Chiavi Michelin 2026, contenente i migliori hotel a livello internazionale. Come fa sapere il sito ufficiale “guide.michelin.com”, gli Ispettori hanno trascorso un anno alla ricerca dei principali posti in cui alloggiare in tutto il mondo, assegnando per la prima volta una Chiave a quasi 500 hotel, mentre più di 80 sono stati promossi.

A guidare la classifica europea è l’Italia, con 224 alberghi premiati, ponendosi davanti alla Francia con 220, al Regno Unito con 131 e alla Germania con 130. Come sottolinea Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale della Guida Le Chiavi Michelin: In tutto il mondo, gli albergatori reinventano l’esperienza di soggiorno attraverso concept più immersivi, personalizzati ed esperienziali.

Cos’è la Guida Le Chiavi Michelin

Chiavi Michelin

La Guida Le Chiavi Michelin 2026, ormai giunta alla terza edizione, è la classifica dei migliori hotel al mondo. Le strutture sono state valutate nel corso dell’anno da una serie di Ispettori, sulla base di rigorosi criteri. Per la prima volta, sottolinea “guide.michelin.com”, è stata assegnata una Chiave a quasi 500 hotel, mentre più di 80 sono stati promossi.

Inoltre, dieci Paesi sono entrati per la prima volta nella selezione delle Chiavi e 18 nuovi hotel hanno conquistato le Tre Chiavi, il massimo riconoscimento per l’hôtellerie. Nello specifico, sono 155 gli hotel con Tre Chiavi, 657 con Due Chiavi e 2020 con Una Chiave. Fondamentale è il racconto di un’ospitalità in continua evoluzione, in grado di rispondere alle esigenze di viaggiatori sempre più flessibili e curiosi.

Tra viaggi di lavoro e di piacere, interesse per un lusso meno convenzionale, voglia di stare a contatto con la natura, i criteri di valutazione privilegiano la privacy e l’intimità dei piccoli hotel con un massimo di cinque camere. Nella classifica rientrano dieci nuovi Paesi quali Armenia, Benin, Botswana, Kazakistan, Liechtenstein, Mongolia, Myanmar, Ruanda, Slovacchia e Zimbabwe.

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Chiavi Michelin 2026, i migliori hotel in Italia

La Guida Le Chiavi Michelin 2026 vede l’Italia in testa alla classifica europea, con 224 hotel premiati. Per quanto riguarda le new entry, hanno ricevuto Due Chiavi Vetera Matera a Matera, The Carlton Rocco Forte Hotel a Milano e Villa Treville a Positano. Tre Chiavi, invece, per Airelles Palladio Venice a Venezia, struttura che ha ricevuto anche il Premio Apertura dell’Anno.

Massimo riconoscimento anche per Borgo Santandrea ad Amalfi, Collegio alla Querce Auberge Collection a Firenze e Splendido A Belmond Hotel a Portofino. Due Chiavi poi a Villa d’Este a Cernobbio, Splendido Mare A Belmond Hotel a Portofino e Masseria Torre Maizza a Rocco Forte Hotel a Savelletri di Fasano. Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale della Guida Le Chiavi Michelin, ha commentato la nuova edizione al “Corriere della Sera”:

Questa selezione mondiale delle Chiavi Michelin riflette lo straordinario dinamismo che anche quest’anno caratterizza il settore dell’ospitalità con 470 nuove strutture premiate, assistiamo a una continua crescita qualitativa dell’offerta, sostenuta da progetti sempre più creativi e ambiziosi.

In tutto il mondo, gli albergatori reinventano l’esperienza di soggiorno attraverso concept più immersivi, personalizzati ed esperienziali.

Questa capacità di innovare si esprime tanto nelle destinazioni imperdibili quanto nei mercati turistici emergenti.

Spesso guidata da albergatori indipendenti e visionari, questa evoluzione dei concept ispira oggi l’intero settore.

È inoltre sostenuta dagli investimenti dei grandi gruppi internazionali, che contribuiscono ad accelerare la trasformazione.

La selezione 2026 celebra così la diversità, la vitalità e l’eccellenza di un settore in continua evoluzione, che continua a spostare in avanti i confini dell’esperienza di ospitalità e invita i viaggiatori a scoprire nuove destinazioni.

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