È in arrivo InsiemePiu, il progetto nazionale pensato dalla psicologa Manuela Righetti, con il fine di accompagnare i caregiver tra aspetti burocratici, organizzativi e sociali. Come riporta la “Gazzetta del Mezzogiorno”, la piattaforma online riunisce strumenti, informazioni e servizi utili a chi si occupa di una persona fragile.
Il progetto, inoltre, pone il caregiver sotto un’altra luce. Dietro ogni persona assistita c’è sempre chi concilia gli impegni organizzativi con la propria vita. Questo intende fare InsiemePiu, guidare chi si occupa di soggetti fragili in un percorso accessibile e ordinato, dove chiunque necessita di ascolto e assistenza.
Cos’è la piattaforma InsiemePiu

La piattaforma InsiemePiu è stata ideata dalla psicologa Manuela Righetti per i caregiver. L’obiettivo del progetto, disponibile a partire dal prossimo 23 settembre, è accompagnarli in un unico ecosistema digitale, accessibile tramite il sito internet “www.insiemepi.com”. La piattaforma mette a disposizione di chi si occupa di soggetti fragili strumenti, informazioni e servizi oggi dispersi fra più canali.
L’idea, fa sapere la “Gazzetta del Mezzogiorno”, è di gestire non solo visite mediche e aspetti burocratici, ma anche il lavoro, la gestione della famiglia, il reperire informazioni attendibili ed essere in grado di sopportare il peso emotivo delle responsabilità che si hanno. In InsiemePiu, quindi, si intrecciano tecnologia e lato umano. Sottolinea la CEO e Founder Righetti:
In InsiemePiu mi occupo della direzione dell’azienda e del prodotto, sviluppo direttamente il frontend della piattaforma, collaboro e supporto Lavinia anche sugli aspetti tecnici quando necessario e lavoro sulla strategia necessaria per portare il progetto in un mercato complesso e competitivo.
Voglio contribuire a cambiare il modo in cui la società vede i caregiver e il modo in cui i caregiver vedono se stessi.
Per raggiungere tale scopo è necessario semplificare le attività da loro svolte e mettere in collegamento le persone con servizi e professionisti adatti a ogni esigenza. Gli interlocutori coinvolti sono diversi, dagli enti alle fondazioni, fino ai singoli specialisti del settore, sparsi su tutto il territorio nazionale.
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Come funziona InsiemePiu
Il fine di InsiemePiu è, quindi, quello di creare una rete di alleanze attorno ai caregiver e alle famiglie che ogni giorno si interfacciano con il lavoro di cura. A spiegare meglio è Lavinia Iovino, Co-Founder e Lead Developer. Queste le sue parole riprese dalla “Gazzetta del Mezzogiorno”: “InsiemePiu è una piattaforma completa, intuitiva e orientata al supporto, pensata per alleggerire il carico quotidiano dei caregiver di tutta Italia ed essere il loro vero punto di riferimento pratico“.
Il principio di base, si evince, è quello della semplificazione, in un contesto spesso disorientante per i caregiver che non è detto abbiano tutti gli strumenti necessari per gestire burocrazia e quotidianità. L’aspetto rilevante è che chi si occupa di soggetti fragili è inteso come individuo con delle proprie esigenze, da mettere in primo piano. Afferma Rigehtti: “Abbiamo costruito InsiemePiu affinché nessun caregiver si senta abbandonato“.
Per realizzare ciò è fondamentale il confronto con interlocutori disposti a credere in un progetto che, si spera, si ingrandisca sempre più. Apostrofa Righetti: “Sono una donna che costruisce tecnologia in un contesto in cui capita ancora di incontrare persone convinte che una founder abbia bisogno di qualcuno che venga a salvarla. Non cerchiamo salvatori. Cerchiamo persone competenti che credano nel progetto e siano disposte a contribuire alla sua crescita“.
InsiemePiu è, infatti, un progetto innovativo, che pone la figura del caregiver sotto un’altra luce. Dietro ogni persona assistita, infatti, ce n’è sempre un’altra che organizza, accompagna, ascolta, prende decisioni, provando a unire il tutto con la propria vita. Così la tecnologia appare uno strumento che rende il percorso accessibile, funzionale, ordinato, alla portata di tutti.
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