EU Kids Act è il nuovo documento presentato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e dalla commissaria alla Sovranità Digitale Henna Virkkunen, che punta a regolamentare l’utilizzo dei social network e dei dispositivi digitali da parte dei minori.
Come riporta “key4biz.it”, oltre a vietare l’accesso sui social ai ragazzini sotto i 13 anni, il testo affronta anche il tema dell’esposizione dei bambini dai 0 ai 3 anni agli schermi. Il fine è quello di non danneggiare lo sviluppo psico-attitudinale dei più piccoli. Ecco tutti i dettagli a riguardo.
EU Kids Act, il documento che tutela i bambini

La tutela dei bambini è uno dei temi principali affrontati dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen durante la presentazione dell’EU Kids Act. “key4biz.it” fa sapere che un elemento di novità assoluta contenuto nella proposta di legge riguarda proprio il divieto assoluto all’accesso a smartphone e tablet per i bambini dagli 0 ai 3 anni.
Il cellulare come sostituto dei genitori o dei coetanei, in momenti necessariamente vuoti, rappresenta per i piccoli, infatti, un possibile danno per il loro sviluppo psico-fisico. Gli esperti che hanno lavorato alla realizzazione dell’EU Kids Act evidenziano, quindi, come un utilizzo precoce dei dispositivi digitali al posto dei rapporti di interazione con il mondo all’esterno può avere delle ripercussioni negative sullo sviluppo attitudinale infantile.
I primi anni di vita, è risaputo, sono fondamentali per l’evoluzione cognitiva e fisica dell’individuo. In un contesto caratterizzato da costante esposizione a schermi, tablet, smartphone o piattaforme digitali, il bambino potrebbe avere delle difficoltà inerenti all’apprendimento nel mondo reale e al legame affettivo con i genitori, aspetti altamente rilevanti nella vita di tutti i giorni. Per tale ragione il documento vieta severamente l’uso della tecnologia da parte dei bimbi.
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Le limitazioni per gli under 13
La proposta di legge appare rivoluzionaria anche perché intende porre importanti limitazioni sull’accesso e l’utilizzo del web e dei social network da parte dei minori di 13 anni. Dai 3 ai 13 anni, nello specifico, è vietato l’uso dei social media ma, riporta “key4biz.it”:
Possono accedere a servizi di condivisione video appositamente progettati per i bambini attraverso account gestiti dal loro tutore.
A tal fine, le piattaforme devono offrire ai genitori o ai tutori uno strumento di facile utilizzo per limitare l’uso del dispositivo dell’adulto a tali servizi a misura di minore, quando viene trasmesso ai minori, e limitare l’esposizione del minore fino a un massimo di un’ora al giorno.
L’EU Kids Act è suddiviso per fasce d’età. Si è già visto come l’utilizzo del digitale sia vietato fino ai 3 anni e limitato dai 3 fino ai 12, attraverso degli account “a misura di bambino” monitorati dai genitori. Per i ragazzini più grandi, invece, vengono proposte altre misure. Per chi ha un’età compresa tra i 13 e i 14 anni c’è la possibilità di utilizzare account “introduttivi” che devono essere aperti obbligatoriamente dai genitori.
Questi account presentano severe limitazioni ai contatti esterni e rigidi limiti rispetto al tempo di utilizzo. Dai 15 anni in su, infine, le regole iniziano a essere meno rigide. Si tratta dell’età minima, a livello europeo, per poter aprire e gestire un account sui social media, e su altre piattaforme digitali, in maniera autonoma. Di conseguenza, è consigliata una navigazione consapevole online, non esagerando con le ore di esposizione agli schermi e seguendo le linee guida dettate dagli stessi social.
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