Robot umanoidi come colleghi: rivoluzione in una fabbrica del Veneto

I robot umanoidi arrivano nella fabbrica vicentina VAtomation, il cui ad spiega come possano svolgere operazioni di precisione e montaggio. In serbo tante novità anche per il futuro delle aziende.

Giorgia Fazio
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I robot umanoidi arrivano nella fabbrica vicentina VAtomation. A farlo sapere è ilNordEst, che parla dei prodotti della Agibot come già pronti per essere utilizzati nell’industria. Non bisogna spaventarsi nel relazionarsi con dei robot, i quali possono essere utili nel lavoro.

Come ha spiegato l’amministratore delegato dell’azienda, Mirco Visentin: Possono essere impiegati per svolgere operazioni come l’assemblaggio di precisione, il trasporto all’interno di un magazzino, ma anche il monitoraggio. Vediamo meglio come funzionano.

Robot umanoidi in fabbrica

Robot umanoidi

I robot umanoidi approdano nella fabbrica vicentina VAutomation, che ha portato in Italia i prodotti della Agibot, azienda cinese di robotica. A spiegare come funzionano è l’ad dell’industria, Marco Visentin, riferendosi al modello X2. Ecco le sue parole, riprese da ilNordEst:

Possono essere impiegati per svolgere operazioni come l’assemblaggio di precisione, il trasporto all’interno di un magazzino, ma anche il monitoraggio.

Nel prossimo trimestre, ad esempio, uscirà una nuova versione di questo robot che permetterà di muovere solamente la parte alta, mantenendo il bilanciamento sulla parte inferiore del corpo.

Questo aprirà molte possibilità nell’ambito della ricerca. 

VAutomation, spiega Visentin, “esiste dal 2020, ma alla fine dell’anno scorso, vedendo che il settore nel quale lavoravamo molto, ovvero quello dell’automotive e dei motori elettrici, stava diminuendo, abbiamo deciso di aprire anche questo secondo business parallelo“.

Tra i servizi offerti c’è la vendita diretta a un’impresa che già dispone di competenze interne legate alla programmazione software. Per chi invece non le ha, VAutomation lo adatta al processo produttivo, programmando software su misura e facendo le modifiche necessarie. Infine, il noleggio per chi vuole testare prima di comprarlo.

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La diffidenza verso i robot

Uno dei principali ostacoli che l’azienda deve superare è sicuramente quello della diffidenza. Dice Visentin: “Nell’arco di questi tre-quattro mesi, abbiamo ricevuto una ventina di richieste, che ora stiamo gestendo. Se ne partisse anche soltanto qualcuna sarebbe già un passo importante. L’obiettivo per l’anno prossimo è installare una decina o una quindicina di robot. Poi si vedrà“.

Un altro traguardo da raggiungere sarà quello, nell’arco di un anno, di far uscire sul mercator robot adatti al lavoro domestico, in grado di fare la lavatrice o il letto. Spiega Marco Visentin: Probabilmente si partirà dagli hotel, cioè da chi ha il potere economico per acquistare questi sistemi. Quando la tecnologia diventerà matura, arriveranno modelli più specifici. In campo industriale, invece:

Attualmente il G2 arriva a sollevare cinque chili per mano, entro fine anno dovrebbe uscire l’opzione da 15 chili, quindi molto più potente.

Ad esempio, un’acciaieria a Napoli ci aveva chiesto se fosse possibile lavorare alcuni componenti, ma il peso era troppo importante.

Quando potrà sollevare 30 chili complessivamente, si apriranno nuove opportunità.

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