Il progetto “Generazione città sane” prenderà il via il prossimo ottobre e si pone l’obiettivo di mostrare ai giovani quali soluzioni è possibile adottare per realizzare degli spazi urbani più sani, inclusivi e attenti alla qualità della vita. Come fa sapere Ansa, a promuovere l’iniziativa è Rete italiana città sane dell’Oms.
C’è tempo fino al 15 settembre per potersi candidare e, se scelti, prendere parte a un laboratorio nazionale di apprendimento e confronto con amministratori, esperti, università e stakeholder. Il pensiero da cui è nato il progetto risiede nella convinzione che il benessere dei cittadini passa dalle caratteristiche degli ambienti che si attraversano.
Cos’è Generazione città sane

“Generazione città sane” è il progetto promosso dalla Rete italiana città sane dell’Oms, avrà luogo da ottobre 2026 a gennaio 2027 e coinvolgerà i giovani in una serie di incontri sulla costruzione di città più sostenibili. Non si parla solo di sostenibilità ambientale, ma di accessibilità a 360 gradi per chiunque, in tutti i luoghi che si attraversano quotidianamente.
L’iniziativa, sottolinea Ansa, è rivolta a studenti universitari, laureandi e neolaureati interessati ai temi della salute urbana, i quali possono candidarsi entro il 15 settembre. Da ottobre a gennaio, dunque, chi verrà selezionato parteciperà a un laboratorio nazionale di apprendimento e confronto con amministratori, esperti, università e stakeholder.
Nel corso dei mesi verranno redatti dei “Quaderni per le città sane”, documenti pratici e divulgativi che proporranno ai Comuni idee, strumenti, esempi e indicatori utili per le politiche locali. L’obiettivo è che i giovani coinvolti vengano formati adeguatamente per la costruzione di città più sane, inclusive e attente alla qualità della vita.
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Da dove nasce il progetto
L’iniziativa, come riporta Ansa, è nata da un’idea sempre più centrale nella vita quotidiana, ovvero che il benessere delle persone parte dalle caratteristiche degli ambienti che si attraversano. I luoghi in cui si studia, si lavora, si fa attività fisica o, semplicemente, si stringono relazioni sociali devono essere alla portata di ogni individuo e tutelarne la salute. Ecco le parole di Lamberto Bertolé, presidente della Rete italiana città sane Oms, a riguardo:
Le amministrazioni locali hanno un ruolo importante nella promozione della salute e allo stesso tempo abbiamo bisogno di nuove competenze e di punti di vista capaci di leggere le trasformazioni sociali, ambientali e demografiche in corso.
Questo progetto nasce per creare un ponte tra questi due mondi: offrire ai giovani un’esperienza concreta e mettere a disposizione dei Comuni idee e strumenti nuovi, semplici e applicabili nei territori.
Francesco Caroli, coordinatore nazionale della Rete italiana città sane Oms, della stessa idea, ha infine aggiunto: “I ‘Quaderni per le città sane’ serviranno a tradurre i temi della salute urbana in indicazioni semplici, esempi utili e proposte operative per i Comuni“.
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