Uno dei luoghi più rinomati della carriera di Alex Zanardi, il Cavatappi di Laguna Seca, prenderà il nome del campione automobilistico, scomparso lo scorso 1 maggio. Come fa sapere il Corriere della Sera, era l’8 settembre 1996 quando il pilota tentò l’impossibile, in un punto cieco della curva.
Il sorpasso azzardato consacrò Zanardi come mito del motorsport internazionale e presagì le vittorie ai Mondiali delle due stagioni successive. Il campione instaurò un legame solido con il luogo, che verrà ripreso durante la cerimonia di intitolazione, domani 4 settembre. Ecco tutti i dettagli sull’evento e su quel magico momento di 30 anni fa che fece la storia.
Cavatappi di Laguna Seca intitolato ad Alex Zanardi

Avrà il nome di Alex Zanardi il Cavatappi di Laguna Seca, il luogo in cui, l’8 settembre 1996, avvenne lo storico sorpasso del campione di Castel Maggiore. A riportare la notizia è il Corriere della Sera, che sottolinea come ancora oggi, in America, quel punto sia ricordato come “The pass“.
A 30 anni da quell’indimenticabile momento, prenderà invece il nome di “The Zanardi Corkscrew“. A settembre del 1996, infatti, Zanardi tentò l’impossibile. In una curva ritenuta difficilissima da sorpassare in moto, il campione italiano ci riuscì in auto. Una manovra storica entrata nella memoria del motorsport.
La cerimonia di intitolazione è prevista per venerdì 4 settembre, alla vigilia del weekend che ospiterà la finale della stagione di IndyCar. Si uniranno, in questo modo, il passato e il presente dello sport automobilistico, sancendo il legame profondo che Zanardi aveva costruito nel tempo con il luogo.
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Il sorpasso storico di Alex Zanardi
A ricordare quello storico sorpasso è automoto.it. Era l’8 settembre 1996 e Alex Zanardi si trovava al volante della Reynard-Honda numero 4 della Chip Ganassi Racing. Nel corso dell’ultimo appuntamento del campionato CART, l’allora 29enne di Castel Maggiore tentò una manovra impossibile, per superare Bryan Herta, in testa alla corsa.
Zanardi attaccò l’avversario all’interno del Corkscrew, un punto cieco e in forte discesa, riuscendo a completare il sorpasso anche dopo essere finito oltre il normale limite della pista. La sua auto attraversò la terra e saltò sui cordoli, ma il pilota riuscì a riprendere il controllo e a tornare davanti a Herta. Al termine della gara, la vittoria dell’Azzurro si trasformò in un momento storico per il motorsport.
Quel passaggio consacrò Zanardi come leggenda internazionale, a cui si aggiunsero i Mondiali vinti nelle due stagioni successive. Durante la cerimonia di intitolazione di domani saranno presenti anche big di quegli anni. Tra questi Chip Ganassi Racing e Álex Palou. La Honda numero 10 dello spagnolo, campione IndyCar per cinque volte, infine, correrà a Laguna Seca con una livrea speciale caratterizzata dal celebre fulmine giallo, simbolo sempre presente sulle vetture con cui Zanardi e Ganassi costruirono la loro storia.
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