Sono gli ultimi mesi per poter usufruire del bonus casa e di tutte le agevolazioni a esso connesse, in quanto a partire dall’1 gennaio 2027 ci potrebbero essere delle novità. Come riporta SkyTg24, con l’anno nuovo alcuni bonus subiranno delle restrizioni, mentre altri sono destinati a sparire.
Ecco tutto quello che c’è da sapere sugli aiuti pensati dal Governo in merito alla ristrutturazione della casa, all’acquisto dei mobili, al sismabonus e all’ecobonus. In particolare, uno sguardo sulle date di scadenza, così da poter ottenere i benefici e non arrivare in ritardo.
Bonus casa, le novità dal 2027

SkyTg24 fa sapere che, salvo interventi specifici nella Legge di bilancio 2027, dal prossimo 1 gennaio alcune agevolazioni fiscali sui lavori di casa subiranno delle restrizioni, mentre altri spariranno completamente. In particolare, per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie, cambierà il quadro normativo.
Non ci si soffermerà più sull’articolo 16, bensì sul 17 del nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi, che disciplina i requisiti per poter accedere ai benefici fiscali, le aliquote e i limiti di spesa. Se non ci dovessero essere modifiche legislative, dal 2027 il bonus per i lavori sulla prima casa passerà dal 50% al 36%, con uno sconto di massimo 48mila euro annui, al cospetto degli attuali 96mila.
In relazione alle seconde case o ad altre tipologie di immobili, la percentuale si ridurrà dal 36% al 30%. L’agevolazione spetta ai soggetti che sostengono le spese e che possiedono un titolo sull’immobile ristrutturato. Ne fanno parte proprietari, titolari di diritti reali, inquilini in affitto e comodatari. Novità in vista anche per il sismabonus, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027. Si tratta di una detrazione sulle spese per mettere in sicurezza edifici nelle zone a rischio sismico 1,2 o 3. Dal 50%, però, si passerà al 36%.
Confermato anche l’ecobonus, fino all’1 gennaio 2028. Poi il contributo valido per interventi di efficientamento energetico sparirà. Sono inclusi nell’agevolazione l’installazione di pompe di calore, la sostituzione di infissi o lavori che abbiano a che fare con l’isolamento termico. La detrazione Irpef o Ires sarà ripartita in 10 rate annuali e, nel 2027, il bonus sarà del 30%, 36% nell’ipotesi di prima casa. Introdotto anche il meccanismo del conto termico. L’agevolazione prevede un rimborso parziale sulle spese sostenute.
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Quali bonus spariranno?
Il nuovo anno, sottolinea SkyTg24, potrebbe aprirsi con la scomparsa del bonus mobili, in quanto l’articolo Tuir non fa riferimento al contributo del 50% sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici riconosciuto a chi, tra il 2025 e il 2026, ha eseguito interventi di ristrutturazione. Lo sconto Irpef del 50% è ammesso con la stessa aliquota, a prescindere che i lavori siano stati svolti nella prima o nella seconda casa.
Rientrano nella detrazione varie tipologie di acquisti, con il vincolo che soddisfino i requisiti relativi all’efficienza energetica. Per esempio, i forni possono presentare l’etichetta minima classe A, mentre lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie il riferimento è la classe E. Per frigoriferi e congelatori, infine, è necessaria una classe minima F.
Con le novità relative alle agevolazioni edilizie, gli ultimi mesi del 2026 potrebbero essere decisivi per chi vuole ricorrere a lavori nella propria abitazione, optando per delle scelte sostenibili. Per evitare di perdere il diritto a ricevere il bonus mobili, poi, le opere devono iniziare prima dell’acquisto, anche se terminate in un secondo momento.
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