Estate e bambini, 5 idee musicali per combattere la noia ed evitare i dispositivi digitali

Per evitare che durante i pomeriggi d'estate i bambini si annoino, gli esperti consigliano 5 attività musicali da fare in casa, che non prevedono l'utilizzo dei dispositivi digitali.

Giorgia Fazio
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Durante l’estate, quando i genitori hanno difficoltà a organizzarsi tra centri estivi o asili chiusi, le giornate possono sembrare infinite per i bambini. Per evitare la possibile noia che assale i piccoli, esistono varie attività semplici e coinvolgenti, che non per forza devono includere l’utilizzo di dispositivi digitali.

Di queste la musica è tra le più gettonate per i bambini, come afferma l’educatore musicale Francesco D’Aprea e riporta Ansa: Durante i mesi estivi, quando la scuola è ferma e il tempo sembra dilatarsi, bastano pochi minuti e qualche oggetto domestico per fare musica insieme. Ecco cinque semplici attività che possono rallegrare l’estate dei bambini, in modo facile ed economico.

Estate e bambini, come evitare la tecnologia

L’estate, per i bambini, non è solo sinonimo di libertà. Le numerose ore libere, senza centro estivo o asilo, possono rappresentare per i piccoli dei momenti di infinita noia, spesso colmata con l’utilizzo passivo di dispositivi digitali. La Sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità, riporta Ansa, allerta che l’esposizione precoce a tali dispositivi è un fenomeno in forte aumento tra i piccoli sotto i due anni.

Per evitare che ciò avvenga in una fascia d’età così delicata, esistono delle soluzioni semplici ed economiche alla portata di ogni famiglia. Prima fra tutte c’è la musica, che agisce come eccezionale attivatore cerebrale. Sono numerose le ricerche neuroscientifiche che hanno messo in luce come l’esposizione precoce ai suoni nei primi primi anni di vita stimola contemporaneamente diverse aree del cervello, rafforzando le connessioni legate a linguaggio, memoria, concentrazione ed equilibrio emotivo.

Francesco D’Aprea, pianista, educatore musicale e ideatore del metodo su cui lavora SIIMUS, Scuole dell’infanzia a indirizzo musicale, un progetto che oggi porta la musica nella routine quotidiana di più di cento istituti in Italia, ha spiegato a riguardo:

Ogni bambino nasce con un potenziale musicale innato, sta negli adulti, genitori, nonni, educatori, alimentarlo e trasformarlo in abilità.

Durante i mesi estivi, quando la scuola è ferma e il tempo sembra dilatarsi, bastano pochi minuti e qualche oggetto domestico per fare musica insieme.

Non occorre essere musicisti esperti o saper cantare perfettamente intonati; la chiave è la disponibilità a mettersi in gioco, ad ascoltare e a farsi sorprendere insieme ai bambini.

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5 idee musicali per combattere la noia

Attività musicali d'estate

Un ottimo modo per sconfiggere la noia estiva è creare insieme ai bambini dei laboratori domestici, che non servono solo come passatempo ma hanno delle ripercussioni positive anche sullo sviluppo cognitivo dei piccoli.

Il modello SIIMUS, sottolinea Ansa, prevede un coinvolgimento attivo e duraturo dei genitori fin dai primi passi, che comprendono momenti di formazione condivisa, lezioni all’aperto con “Coccole Musicali” e l’accesso alla piattaforma digitale “Family SIIMUS”, che permette di proseguire l’esperienza educativa a casa. Dice Francesco D’Aprea:

Bastano anche solo venti minuti di gioco musicale insieme perché la relazione tra genitore e figlio si trasformi profondamente.

È in quel momento che si capisce che la musica non è una materia scolastica da delegare agli esperti, ma un canale espressivo immediato, privo di giudizio e capace di unire adulti e bambini in un ascolto reciproco. 

La vera educazione musicale non si esaurisce tra le mura della scuola, ma si prolunga nella quotidianità della famiglia.

Ecco le cinque attività musicali che consigliano gli esperti, facili, coinvolgenti e lontane dai dispositivi digitali.

1. Canto spontaneo e storie animate

Il primo modo per condividere dei momenti con i propri bambini è cantare loro canzoni, filastrocche e ninne nanne fin dai primi anni di vita. In questo modo si allena nei piccoli l’ascolto attivo. Per i bimbi la voce del genitore ha un valore rassicurante e affettivo ineguagliabile e, tra i 3 e i 6 anni, rispondono al canto creando con l’adulto un contatto visivo intenso, magico e profondo. Per questa ragione, è bene accompagnare al suono anche dei gesti che mimino il testo e integrino dei momenti della routine quotidiana, come quello di vestirsi o di andare a dormire.

2. Il corpo come orchestra

Gli esperti consigliano di insegnare ai bambini che è possibile utilizzare il proprio corpo come cassa di risonanza, sfregando delicatamente i palmi delle mani per imitare il fruscio del vento estivo, tamburellando sul petto per riprodurre il battito del cuore, colpendo delicatamente la pancia, le cosce e le guance per creare suoni diversi.

Insieme al ritmo si può far scoprire ai bambini la sonorità vocale, attraverso giochi incentrati sui contrasti. Ne sono esempio le imitazioni dei versi degli animali o dei rumori della natura, che inducono i piccoli a lavorare sulla durata dei suoni o sulla loro intensità.

3. La cassa di risonanza in salotto

Un’altra attività da svolgere con i bambini, e che non riguarda i dispositivi tecnologici, è la creazione di scatole o ceste dei suoni, raccogliendo gli oggetti che vengono comunemente utilizzati a casa. Sono ben accetti tutti i tipi di materiale, dal metallo al legno, come utensili della cucina o accessori del bagno. Unendoli e toccandoli, i piccoli possono sperimentare i diversi modi in cui essi possono produrre suoni.

4. La valigia dei suoni

Gli educatori dei percorsi SIIMUS utilizzano spesso la “valigia dei suoni”, ispirata all’opera dell’artista Antonio Catalano. Una vecchia scatola di scarpe o una cassetta di legno, dopo essere state decorate, possono diventare lo scrigno di tutti gli oggetti che i bambini hanno trovato durante l’estate.

Si tratta di un’attività sensoriale che fa entrare i bambini dai 12 mesi ai 3 anni in contatto con i suoni dei vari materiali. Per quelli più grandi, dai 3 ai 6 anni, invece, la valigia diventa un diario di viaggio delle vacanze, in cui conservare conchiglie, rametti, sassi o foglie secche. Con tutti questi oggetti, alla fine, sarà possibile ricreare i paesaggi sonori dell’estate.

5. Costruire strumenti riciclati

Importante è allenare l’attività manuale, la concentrazione e la cooperazione nei bambini. Per farlo si può dare una seconda vita ai materiali di recupero, creando strumenti musicali riciclati. Un barattolo di latta può, quindi, diventare un tamburo oppure, inserendo al suo interno delle perline o dei chicchi di riso, un tamburo oceanico che riproduce il suono rilassante delle onde del mare.

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