OpenAI ha presentato ChatGPT for Teens, una versione del chatbot pensata per gli adolescenti. Tra le novità principali di questo modello c’è, riporta Fanpage.it, l’aumento dei sistemi di parental control, quindi della sicurezza online. Alla base si trova l’idea di voler garantire ai giovani un utilizzo corretto dell’intelligenza artificiale, in particolare quando applicata allo studio.
Nello specifico, la versione pensata per lo studio non si limita a fornire informazioni o a svolgere gli esercizi, ma accompagna l’utente in un percorso di ragionamento e sviluppo del pensiero critico. In questo modo, l’AI si trasforma in un tutor, controllato dai genitori dei giovani attraverso la “Modalità Studio”.
Cos’è ChatGPT for Teens

ChatGPT for Teens è la novità lanciata da OpenAI e pensata solo ed esclusivamente per i giovani tra i 13 e i 17 anni. A differenza della versione normale del chatbot, nel profilo per adolescenti sono presenti restrizioni molto più severe, inerenti a temi come autolesionismo, violenza esplicita e contenuti sessuali.
In questi casi, spiega Fanpage.it, vengono inviati alert e informazioni aggiuntive per accrescere la consapevolezza sulla questione di riferimento. ChatGPT for Teens si attiva nel momento in cui l’utente dichiara di essere minorenne, ma anche quando l’intelligenza artificiale si accorge che la persona con cui sta interagendo ha meno di 18 anni.
Quest’ultima funzione è possibile grazie a un’implementazione di OpenAI, che dal 20 gennaio 2026 stima l’età dell’utente sulla base del suo comportamento. Inoltre, è stato aggiornato il comportamento del modello Teen per evitare che il chatbot possa utilizzare un linguaggio troppo empatico e accomodante, mettendo in evidenza il fatto che si tratti pur sempre di una macchina. Così facendo si riduce il rischio di indurre i giovani a intendere l’AI come un amico da cui dipendere emotivamente.
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ChatGPT for Teens e l’aiuto agli studenti
La nuova versione di ChatGPT, dunque, è pensata per insegnare ai giovani un corretto utilizzo dell’intelligenza artificiale, in particolare quando applicata allo studio. Fa sapere Fanpage.it che è stata inserita la funzione “promemoria responsabile”, che rileva tentativi di scorciatoie da parte dell’utente, in relazione allo svolgimento dei compiti.
I genitori potranno usare la “Modalità Studio” per rendere l’AI un tutor, che si attiverà automaticamente all’occorrenza. L’obiettivo di OpenAI è abituare gli adolescenti a utilizzare l’intelligenza artificiale come supporto e non come unico strumento di lavoro, che pensa al posto dell’individuo. Questa versione, infatti, non si limita a fornire le informazioni, ma accompagna i giovani nel ragionamento.
Fanpage.it riprende l’esempio dello svolgimento di un’equazione. Se si vuole conoscere il risultato dell’operazione, il chatbot pone domande guida e spiegazioni mirate all’utente, per assicurarsi che capisca i vari passaggi che portano alla soluzione dell’esercizio. La funzione è potenziata grazie a quiz e supporti didattici che rendono lo studio più interattivo. Se lo studente prova a svincolarsi dal risolvere l’operazione, ChatGPT for Teens adopera il “promemoria responsabile”, modificando le risposte così da indurre il giovane a sviluppare un pensiero critico.
Va sottolineato che il nuovo modello di OpenAI è soggetto a un ampio controllo dei genitori dei ragazzi che non solo hanno la possibilità di monitorare i figli attraverso un accurato sistema di notifiche e avvisi per eventuali criticità, ma possono anche stabilire le fasce orarie in cui ChatGPT viene attivata o silenziata. Secondo OpenAI, infine, le sperimentazioni sulla “Modalità Studio” hanno ottenuto risultati positivi circa le prestazioni e l’approccio degli adolescenti all’intelligenza artificiale. I dati non sono ancora stati resi noti, ma tutto fa pensare a un importante passo avanti nel rapporto consapevole tra chatbot e nuova generazione.
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