Nata di soli 600 grammi, si laurea con una tesi sui bimbi prematuri: “Grazie al reparto che mi ha permesso di essere qui”

Alessandra Favarato pesava solo 615 grammi quando è nata. 22 anni dopo ha deciso di incentrare la sua tesi in Psicologia sullo studio della prenatalità e dedicarla ai medici che le hanno salvato la vita.

Giorgia Fazio
Ad image

Alessandra Favarato pesava poco più di 600 grammi quando è nata, alla 26esima settimana di gestazione. Quasi 22 anni dopo la giovane ha deciso di tornare nel reparto di terapia intensiva dove ha lottato per la vita, per incontrare i medici che l’hanno salvata e regalare loro la sua tesi sui bambini prematuri.

Alessandra, come racconta il Corriere del Veneto, ha conseguito la laurea in Psicologia, concentrando il suo studio proprio sulle conseguenze emotive e psicologiche che questo evento comporta. L’elaborato porta il titolo La nascita pretermine e il suo impatto sullo sviluppo dell’attaccamento del bambino. L’obiettivo della giovane è ora sensibilizzare più persone possibile sull’argomento.

Alessandra, nata di soli 600 grammi

Tesi 600 grammi

Alessandra Favarato ha conseguito da pochi giorni la laurea in Psicologia, con una tesi sui bambini prematuri. L’elaborato è andato oltre lo studio, toccando la storia personale della giovane, iniziata il 7 ottobre 2004, quando è nata alla 26ma settimana di gestazione, lunga 31 centimetri e con un peso di appena 615 grammi.

Appena nata, è stata ricoverata presso la terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Camposampiero, in provincia di Padova, per tre mesi e mezzo. Come fa sapere il Corriere del Veneto, una volta dimessa la piccola, i genitori hanno seguito i consigli medici, per evitare danni emotivi e psicologici: “Mi hanno raccontato che io ho fatto la marsupioterapia sia con mia mamma, sia con mio papà, non appena è stato possibile“.

Negli anni, Alessandra non ha mai dimenticato quei momenti della sua vita, tanto da approfondirli dal punto di vista accademico. Il suo lavoro di tesi in Psicologia si intitola La nascita pretermine e il suo impatto sullo sviluppo dell’attaccamento del bambino, un’analisi della correlazione fra i vari gradi di prenatalità e le dirette conseguenze sull’attaccamento materno, ossia sulle difficoltà di molti bambini prematuri a sviluppare l’attaccamento alla madre:

Fino a qualche anno fa non avrei mai pensato che la mia prematurità mi avesse causato dei problemi.

Non ho mai avuto difficoltà nel rapporto con mia mamma, né con altre figure, ma dopo gli studi e dopo il percorso di psicoterapia che seguo regolarmente, ho riconosciuto situazioni e comportamenti che sono conseguenze di quello che ho vissuto.

Leggi anche: Da paziente a ricercatrice: Maria cerca una cura per la leucemia dopo averla vinta da bambina

Alessandra e i medici che l’hanno salvata

Alessandra Favarato ha deciso di dedicare la propria tesi a chi è nato prematuro come lei e, soprattutto, ai medici e agli infermieri che l’hanno presa in cura quando pesava solo pochi grammi:

Al personale del reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Camposampiero, a tutti i bambini nati prematuri, alla nostra forza e al nostro coraggio di voler diventare grandi e di assaporare la vita.

Come riporta il Corriere del Veneto, la giovane ha spiegato questa sua decisione così: Ho scelto di dedicare la mia tesi al personale medico per riconoscenza: io, mia mamma e la mia famiglia saremo per sempre grati a questo reparto perché mi ha permesso di essere qui oggi.

Ancora più emozionante è stato il momento in cui la 22enne ha consegnato una copia della tesi al reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale, all’ostetrica Alessandra Paggioro e a Martina Corò, una delle infermiere che l’aveva assistita durante il lungo ricovero. Sull’incontro, la ragazza ha raccontato:

È stato emozionante tornare nel luogo che è stata la mia prima casa per più di tre mesi, dove ho dovuto lottare per la vita per più di 100 giorni.

Non ci avevo mai pensato, ma quando ho cominciato ad approfondire l’aspetto delle conseguenze emotive e psicologiche che questo evento comporta, soprattutto nei casi più severi, ho capito che mi riguardava in prima persona e ho deciso di farne l’argomento della tesi, per informare e sensibilizzare le persone su questo tema.

Leggi anche: Giovanni Arras, il ricercatore nato con paralisi cerebrale, diventerà Cavaliere al Merito

Condividi
Ad image