L’Italia dell’atletica continua a sorprendere anche al Mondiale under 20, grazie all’oro vinto e al record siglato nella staffetta mista 4x100m. Protagonisti dell’impresa Kelly Doualla, Edwin Fermin Galvan, Francesco Pagliarini ed Elisa Valensin, che ieri 9 agosto sono saliti sul tetto del mondo.
Come riporta Olympics.com, il quartetto italiano si è imposto col tempo di 41.21 davanti a Gran Bretagna e Stati Uniti. A fine gara gli atleti si sono lasciati andare all’entusiasmo, ricordando come l’ispirazione per le loro prestazioni derivi dai colleghi olimpionici, i quali ogni quattro anni fanno sognare l’Italia e non solo.
Record mondiale nella staffetta mista U20
Kelly Doualla, Edwin Fermin Galvan, Francesco Pagliarini ed Elisa Valensin sono i nuovi campioni del mondo under 20 nella staffetta mista 4x100m, ma non solo. Il quartetto azzurro ha concluso la gara di ieri, 9 agosto, del Mondiale di Eugene, con il crono di 41.21, miglior tempo di sempre in questa categoria.
A dare il via alla staffetta è stato, sottolinea Olympics.com, Edwin Fermin Galvan, per poi passare il testimone a Elisa Valensin, seguita da Francesco Pagliarini. A concludere la corsa Kelly Doualla, ultima frazionista e già vincitrice della prima medaglia azzurra under 20 della spedizione in Oregon. Dopo l’Italia, sul podio, si sono piazzati Gran Bretagna e Stati Uniti.
È il secondo oro mondiale di sempre, a livello under 20, dopo quello della staffetta maschile 4x400m, nel 2018. Se si sposta l’attenzione sui Giochi Olimpici, però, non si può non citare lo straordinario triplete iniziato a Tokyo 2020, evento che ha condizionato positivamente la nuova generazione dei velocisti azzurri.
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L’ispirazione da Tokyo 2020

A sottolineare come l’Olimpiade di Tokyo 2020 abbia stimolato i giovani velocisti azzurri a puntare sempre più in alto sono stati gli stessi protagonisti a Eugene. Intervistata da Olympics.com, Elisa Valensin ha ricordato i successi di Marcell Jacobs, Filippo Tortu, Eseosa Desalu e Lorenzo Patta ai Giochi in Giappone:
Mi ricordo ancora quando ero in vacanza e sono arrivati i due ori Olimpici sulla velocità, ho strillato e mia madre mi ha detto di non urlare perché eravamo in un villaggio… ma anche lei stava trattenendo la felicità a stento!
Al primo oro olimpico della staffetta azzurra sono seguiti un argento mondiale a Budapest e un oro europeo a Roma, nel 2024. Una serie di trionfi che ha portato la velocità azzurra su pista a occupare sempre un posto sul podio.
Dello stesso parere Edwin Fermin Galvan, per cui Tokyo ha avuto un impatto rilevante: “Anche per me è stata di incoraggiamento e di ispirazione. Ho pensato che se possono farlo loro, possiamo farlo anche noi“. Aggiunge Francesco Pagliarini:
Mi hanno ispirato veramente tanto, ora ci siamo noi ed è una grandissima emozione riuscire a fare qualcosa del genere.
È solo l’inizio.
Sono convinto che si possa fare ancora di meglio e che posso fare ancora di meglio.
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I record di Kelly Doualla
Nella staffetta a spiccare è il nome di Kelly Doualla, che al Mondiale under 20 si era già imposta, a soli 16 anni, come la più giovane italiana di sempre a salire sul podio, insieme a USA e Giamaica, nella gara dei 100m. A Olympics.com, la velocista ha confessato:
Spero che il mio bronzo nei 100m sia stato una carica per tutti.
È una medaglia che ho vinto per tutti.
Ha gasato sia me che loro per fare il nostro meglio in questa staffetta, è stata una staffetta bellissima e abbiamo battuto i due ‘capi’ del mondo nella velocità.
Dopo il trionfo anche con i suoi colleghi nella 4×100, Doualla ha sottolineato come gli altri Paesi che primeggiano nella velocità, quali Stati Uniti e Gran Bretagna: “Ora sanno che ci siamo pure noi e inizieranno a tremare quando ci vedono“. Ha poi aggiunto:
Per me aver fatto questo record del mondo non significa soltanto un record, ma significa che siamo una grande squadra.
Non è un record che si fa da soli, è l’unione di tutte le nostre forze, di tutta la nostra carica e non soltanto nostra, ma di tutti i compagni che ci hanno sostenuto.
Quindi è un grande onore, sia per me che per tutta l’Italia.

