Content marketing strategico e brand identity: cosa cambia con l’IA

Nell'era dell'AI Overview e AI Mode, l'accelerazione impressa dall'intelligenza artificiale sta trasformando il content marketing: più valore, riconoscibilità e fiducia da parte dei consumatori.

Giorgia Fazio
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L’intelligenza artificiale generativa è arrivata in maniera silenziosa, senza fare tanto rumore, dando luogo a una rivoluzione che in diversi hanno sottovalutato, e non a torto: sembrava impossibile che in un lasso così contenuto di tempo potesse porre rimedio al suo limite più evidente, ovvero l’affidabilità.

Il passaggio di maggior impatto è stato certamente quello introdotto da Google lo scorso anno, con l’integrazione attiva nell’algoritmo e in formule come AI Overview e AI Mode. Secondo Exploring household adoption and usage of generative AI: new evidence from Italy, realizzato dagli esperti di Banca dei Regolamenti Internazionali, BIS, ha rilevato che, solo nel 2024:

  • il 75,6 % degli italiani di età compresa tra 18 e 75 anni conosce gli strumenti di AI generativa
  • il 36,7% li ha utilizzati nei 12 mesi precedenti
  • il 20,1% ne fa ricorso nelle attività quotidiane di ricerca con un utilizzo mensile

Il content marketing, in questo scenario di forte mutamento, non è stato a guardare: è diventato ancora più strategico. Questo perché è stata da subito la strategia a dare ancora più risultati rispetto alla dimensione puramente tecnica. Ma non era così anche prima? Secondo diversi addetti ai lavori sì, ma l’IA, va detto, ha svolto il ruolo di acceleratore in un’evoluzione già in atto. E non è forse questo tratto ― quello di acceleratore ― che sta alla base delle tecnologie più innovative?

L’attualità del content marketing strategico

Quando si parla di content marketing strategico si fa riferimento a una branca della comunicazione digitale, a un’attività che prevede la realizzazione di contenuti di varie tipologie, accomunati dalla capacità di generare valore aggiunto. La dimensione strategica del content marketing, e vale ancora di più oggi con l’intelligenza artificiale, risiede nell’implementare lo storytelling che ruota attorno all’identità del brand.

Il content marketing strategico dà quindi pari valore alla qualità dei contenuti così come al processo che porta a definirne lo sviluppo e la stessa attualizzazione. Punta dunque l’attenzione sulla qualità, piuttosto che sulla quantità.

L’approccio attuale di marketing strategico

Content marketing strategico e AI

Una strategia di content marketing risulta strutturata in varie fasi:

  • analisi del target
  • analisi dell’azienda e dei competitor
  • attualizzazione degli obiettivi
  • impostazione dei contenuti in termini di formato e dei canali in cui vengono veicolati

Un approccio attuale di marketing strategico non può che essere multichannel, in linea con le nuove dinamiche dei motori di ricerca che tendono a citare non più soltanto siti ed e-commerce ma anche i social.

AI e brand: cosa sta cambiando

L’IA sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle decisioni dei consumatori: non si limita a fungere da strumento informativo, complice la sua natura conversazionale. Il content marketing diventa uno strumento prezioso affinché la narrazione del brand risulti chiara per le piattaforme implementate con l’IA: se ben strutturato, è in grado di incidere favorevolmente sul modo in cui una determinata azienda si presenta agli occhi degli utenti.

Ciò che fa maggiormente da spartiacque sono i contenuti di reale utilità e dunque in grado di rispondere alle domande poste dagli utenti all’intelligenza artificiale. Per questo il content marketing strategico è essenziale che lavori su un doppio binario: su contenuti capaci di soddisfare i bisogni delle persone, attraverso informazioni chiare e pertinenti, e al contempo in grado di raccontare il brand con autorevolezza e autenticità. In tutto ciò, c’è una disciplina della comunicazione digitale che funge da ponte ed è la SEO, anche se molti oggi parlano della sua evoluzione più recente, ovvero la GEO. 

A prescindere dall’acronimo che si preferisce utilizzare, non cambia la sostanza, ovvero l’efficacia di tale disciplina nel lavorare in modo pratico sulla dimensione strategica dei contenuti. Con tecniche ancora più sofisticate e chirurgiche rispetto al recente passato, certo, ma non poi troppo lontane da esso, dal momento che se un contenuto era strategico prima dell’IA, viene premiato anche adesso dai motori di ricerca che lo riconoscono come di qualità. 

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