Arriva il sorpassometro, l’occhio elettronico che controlla le manovre pericolose: come funziona?

Il sorpassometro è il dispositivo che porta la sicurezza in strada. Analizza le manovre pericolose in alcuni tratti e può comportare multe fino a 1.300 euro o la perdita di punti sulla patente.

Giorgia Fazio
Ad image

Il sorpassometro è il nuovo strumento che, come si può intuire dal nome, rileva i sorpassi e le manovre più avventate in strada. Non si tratta, sottolinea alvolante.it, del comune autovelox, siccome non controlla la velocità dei veicoli, ma previene incidenti in tratti di strada in cui un sorpasso può trasformarsi in un incidente.

Grazie a telecamere e sensori, il dispositivo monitora il tratto stradale e registra le immagini delle manovre. Il tutto viene poi inviato alla Polizia Locale, che verifica il materiale e agisce di conseguenza. L’automobilista distratto può ricevere una multa, che può andare da 167 a 665 euro, e perdere 10 punti sulla patente.

Cos’è il sorpassometro

Sorpassometro

Sulle strade italiane arriva il sorpassometro, il dispositivo che analizza le manovre azzardate e previene gli incidenti. A differenza dei comuni autovelox non controlla la velocità dei veicoli, ma registra tramite dei sensori i movimenti dei mezzi. Come sottolinea alvolante.it, individua i sorpassi effettuati dove non sono consentiti, soprattutto nei tratti in cui una manovra considerata pericolosa può trasformarsi in un incidente.

Il sorpassometro si trova, quindi, in prossimità di curve con scarsa visibilità, dossi, strade strette o punti dove c’è la linea continua vieta di invadere la corsia opposta. La presenza del dispositivo deve essere autorizzata dal Prefetto e motivata dalla pericolosità del tratto stradale, in base a dati come l’elevato numero di incidenti o la particolare configurazione della strada.

Dotato di telecamere e sensori, il sorpassometro è in grado di monitorare la strada e rilevare eventuali infrazioni. Registra le immagini della manovra e le invia alla centrale della Polizia Locale, dove un operatore verifica le effettive violazioni, prima di procedere con una multa. L’ultima versione del dispositivo, la più aggiornata, è il modello SV3, approvato nel 2024 e dotato di un sistema di analisi delle immagini più avanzato rispetto ai precedenti.

Leggi anche: Patente a 17 anni ed esami più severi: novità Ue per ridurre le vittime stradali

Sorpassometro e multe

La contestazione, sottolinea alvolante.it, può avvenire anche in seguito e non necessariamente al momento dell’infrazione. Chi effettua una manovra azzardata può incorrere in una sanzione calibrata sulla base dell’articolo 148 del Codice della strada.

La multa può andare da 167 a 665 euro, con la perdita di 10 punti sulla patente. Se il sorpasso avviene in situazioni particolarmente pericolose, come in prossimità di curve, dossi o incroci, la sanzione può aumentare fino a 1.308 euro. Per i neopatentati, in caso di recidiva entro due anni, può scattare anche la sospensione della patente.

Chi oltrepassa la linea continua senza effettuare un vero sorpasso, invece, compirà sì una violazione punibile, ma le conseguenze saranno più attenuate. La multa sarà inferiore e verranno tolti solo 2 punti sulla patente. A ogni modo, le multe possono essere contestate.

Il ricorso va presentato al Prefetto entro 60 giorni o al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica. La contestazione può essere dovuta a problemi nella segnalazione della postazione o a questioni legate alla regolarità tecnica del dispositivo. Infatti, anche il sorpassometro deve rispettare delle regole precise di installazione e autorizzazione, quindi essere omologati.

Leggi anche: Esame della patente, prove più sicure con i jammer: la novità ministeriale del 2026

Condividi
Ad image