Dopo 73 anni anni di lunga attesa, dopo la leggenda Alberto Ascari, l’inno di Mameli torna a risuonare nei pressi del circuito di SPA-Francorchamps: Kimi Antonelli vince il Gran Premio del Belgio di domenica, 19 luglio 2026, consolidando sempre di più la propria leadership in questa edizione del campionato del mondo di Formula 1.
La gestione di gara del pilota italiano in forza alla Mercedes è magistrale, riuscendo a gestire e preservare la pole position ottenuta il giorno precedente di fronte a una Ferrari in grande spolvero che, nel circuito belga, trova il podio grazie a un’ottima prestazione del monegasco Charles Leclerc, che chiude 2°.
La Rossa conferma inoltre la sua competitività, presso il luogo considerato l’Università della Formula 1, con Lewis Hamilton, autore di una buona performance chiusa a ridosso del podio, al 4° posto, nonostante una penalità, e preceduto dal pilota RedBull Max Verstappen. Grande sfortuna invece l’altro pilota Mercedes, il britannico George Russell, costretto al ritiro.
Grazie a questo trionfo, Kimi Antonelli ritrova la vittoria dopo tre weekend di digiuno, e riacquisisce grande fiducia anche in ottica Mondiale: infatti, con questi 25 punti accumulati si rimette a distanza di sicurezza in testa alla classifica, a discapito proprio di Lewis Hamilton, ora distante 45 punti.
La gara da veterano di Kimi Antonelli

Il Gran Premio del Belgio parte con Kimi Antonelli in pole position davanti a Max Verstappen. Nel primo giro è subito battaglia, ma il 19enne italiano non tentenna di fronte all’ex campione del mondo olandese, respingendo i suoi attacchi e mantenendo la leadership.
Nel mentre, appena dietro alla testa della corsa avviene il primo imprevisto, che causa subito l’ingresso della Safety Car: contatto tra il ferrarista britannico Lewis Hamilton e il connazionale in forza alla Mercedes George Russell, con quest’ultimo che ha alla peggio e sarà costretto ad abbandonare anzitempo la disputa.
Tuttavia, il pilota della scuderia italiana subirà una penalità di 5 secondi da scontare all’arrivo. Nel mezzo della gara, altro scenario interessante. L’ingresso di una Virtual Safety Car, chiamata dai giudici per rimuovere detriti rimasti sull’asfalto, rende il rientro di Charles Leclerc nelle prime posizioni insidioso per il pilota Mercedes
Questo però non gli impedisce poi di festeggiare una vittoria, conquistata di nuovo con un’attitudine da veterano delle corse: quindi, Kimi Antonelli vince il Gran Premio di SPA-Francorschamps, davanti a Charles Leclerc 2° e Max Verstappen 3°.
Qui tutta la felicità del pilota italiano nel post-gara, che riporta il Paese sul gradino più alto del podio a SPA a ben 73 anni di distanza da Alberto Ascari nel 1953, nelle dichiarazioni riportate da “La Gazzetta dello Sport”:
Sono felicissimo del risultato, perché dopo alcuni weekend difficili avevo bisogno di tornare davanti.
Sono sempre andato forte ma ultimamente eravamo stati molto sfortunati, oggi invece abbiamo rimesso le cose a posto e di questo devo ringraziare la squadra per il grande lavoro fatto
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Kimi Antonelli vince e allunga in classifica, sempre più leader del mondiale
Il leggero calo di prestazioni di Kimi Antonelli nelle ultime uscite stagionali viene scongiurato da questa prestazione maiuscola, che dimostra sia la grande forza della monoposto Mercedes che la capacità del classe 2006 a padroneggiarla, al netto di un compagno di squadra, George Russell, non altrettanto a suo agio con la vettura.
Il suo primato nell’edizione 2026 del Mondiale di Formula 1 è, per adesso, ben consolidato grazie ai 204 punti finora accumulati. Questo buon tesoretto gli permette di allungare ulteriormente sugli inseguitori, con i piloti piazzati sul podio che sono distanti, in ordine di piazzamento, rispettivamente 45 e 49 punti.
Da sottolineare inoltre una ritrovata competitività, nei confronti della scuderia tedesca, della Ferrari, con Lewis Hamilton che, nonostante tutto, torna al 2° posto nella classifica piloti superando l’altro suo connazionale in griglia, e Charles Leclerc, finora molto sfortunato, che si riavvicina ai vertici.
Ma la gioia più grande per l’Italia è il giovane pilota 19enne proveniente da Bologna, dotato della grinta della migliore gioventù ma con l’attitudine da veterano: per merito suo, il Paese può continuare a coltivare il sogno di rivedere un Campione del Mondo di Formula 1, che manca proprio dallo stesso Ascari nel 1953.
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