Robert De Niro, ospite lo scorso 13 luglio della rassegna Cinema in Piazza, in piazza San Cosimato a Roma, ha raccontato la propria esperienza sul set del film Novecento, a 50 anni dalla sua uscita. Tra aneddoti, il rapporto con il regista Bertolucci e l’esperienza in un cast internazionale, il divo si è lasciato andare a una serie di ricordi profondi.
Non è mancato un messaggio che l’attore ha deciso di indirizzare ai giovani presenti in piazza, a cui ha sottolineato l’importanza di fidarsi di se stessi e delle persone che si hanno attorno, perché spesso l’istinto non mente: “Sta a voi decidere cosa volete fare, in base a quanto quella situazione incida su di voi e sulle persone che vi circondano“.
Robert de Niro e l’esperienza in Novecento

Il divo di Hollywood si è lasciato andare a un racconto nostalgico e intenso della sua esperienza sul set del film Novecento. A 50 anni dall’uscita, Robert De Niro, a Roma, ha ripercorso la pellicola in dialogo con lo scrittore Antonio Monda e il presidente della Fondazione Piccolo America Valerio Carocci. Come fa sapere SkyTg24, si è iniziato con un omaggio al regista Bernardo Bertolucci, scomparso nel 2018.
Novecento è ambientato nell’Emilia della prima metà del XXI secolo e vede come protagonisti il possidente terriero Alfredo Berlinghieri, interpretato da De Niro, e il contadino Olmo Dalcò, di cui ha vestito i panni Gérard Depardieu. Al centro l’amicizia tra i due, nati nello stesso giorno e nello stesso luogo, ma con personalità e condizioni sociali opposte. La realizzazione del lavoro ha lasciato un ricordo indelebile nell’attore, rimasto piacevolmente sorpreso dall’esperienza internazionale:
Bernardo Bertolucci mi offrì la parte in Novecento e fu fatta.
Volevo lavorare con lui.
È un regista meraviglioso, straordinario.
E volevo far parte di qualcosa di speciale.
Negli almeno otto o dieci mesi trascorsi in Italia ognuno parlava la propria lingua.
Un caos affascinante, ma naturale per un’opera così ambiziosa.
Ho vissuto anche l’esperienza gastronomica migliore della carriera.
Bertolucci ci portava in ristoranti buonissimi.
Era un poeta, non sempre capivo cosa voleva da me, perché sentivo che era un regista europeo con un modo di lavorare diverso da come ero abituato.
Poi Robert De Niro ha raccontato ai presenti in piazza San Cosimato un piccolo aneddoto. Si era deciso di girare, il primo giorno di riprese, la scena nella quale il suo personaggio è molto anziano. Un’idea risultata fuori dal normale, ma un momento molto divertente sul set, che conferma come il regista Bertolucci fosse, a detta dell’attore, “very simpatico”.
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Il messaggio di Robert De Niro ai giovani
Novecento, in realtà, è lo specchio di Bertolucci. Alfredo e Olmo, infatti, altro non sono che lo sdoppiamento della parte più interiore del regista, come riporta SkyTg24. Il film ha riscosso un successo inestimabile in tutto il mondo, che ha reso Bertolucci uno dei principali registi del momento.
Ecco, allora, che Robert De Niro ha commentato l’onda di fama che ha travolto il regista e tutto il cast dopo la pubblicazione della pellicola. Nello specifico, il divo di Hollywood si è soffermato su quanto sia importante essere consapevoli di sé e fidarsi sia del proprio istinto che di chi si ha intorno. Questo il suo consiglio ai giovani in piazza:
Fidatevi dei vostri istinti e delle vostre sensazioni quando vedete che qualcosa non va.
Sta a voi decidere cosa volete fare, in base a quanto quella situazione incida su di voi e sulle persone che vi circondano.
Quando vedete che qualcosa è giusto, vale lo stesso.
Soprattutto di questi tempi, come sappiamo tutti.
God bless Italy!
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