Jannik Sinner di nuovo Re a Wimbledon: record di 100 vittorie a livello Slam

Jannik Sinner batte Alexander Zverev e si aggiudica il torneo di Wimbledon per il secondo anno consecutivo: il 100° successo negli Slam lo conferma al vertice del tennis mondiale, così come tutto il movimento italiano

Samuele Cupido
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Oggi il cielo continua a risplendere di azzurro sopra l’All’England Club di di Londra: Jannik Sinner vince Wimbledon, bissando il successo dello scorso anno sulla stessa superficie e confermandosi Re nel manto erboso del prestigioso torneo londinese.

Con questo rimando a uno dei momenti di gioia collettiva più grandi, se non il più grande, della storia sportiva nazionale, si celebra, in una giornata che già si avvale del diritto di restare indelebile nelle menti di ognuno di noi, una straordinaria vittoria.

Ieri, 12 giugno 2026, Jannik Sinner, ragazzo meraviglioso e pioniere dell’attuale generazione d’oro del tennis italiano, batte il tedesco Alexander Zverev in quattro set a seguito di una battaglia durata 3 ore e 48 minuti, e consolida ulteriormente la sua presenza nell’Olimpo dei migliori tennisti della storia conquistando, a soli 24 anni, il suo sesto torneo del Grande Slam in carriera.

Per il tennista altoatesino classe 2001 è la vittoria numero 100 a livello Slam, e prende parte all’esclusivo club degli unici 10 giocatori della storia nell’era Open del tennis a conquistare back-to-back il prestigioso torneo, secondo i dati riportati da “Eurosport”.

Questo trionfo è sintomo di uno stato stato di forma smagliante, sia del nostro portabandiera nel mondo che di tutto il movimento tennistico italiano, che continua ormai a confermarsi un’eccellenza del nostro paese e che porta in pianta stabile diversi tennisti ai vertici di questo sport.

Un racconto che sa di leggenda: la partita che consegna il trono di wimbledon a Jannik Sinner

Sinner

Il match si presenta subito di altissimo livello, con entrambi i giocatori che spingono al 100% sin da subito, concedendosi reciprocamente nessuna occasione per portarsi in vantaggio sull’altro. In questo avvio di partita solo Sinner, nonostante appaia leggermente sottotono rispetto ai suoi standard, ha una piccola occasione per portarsi avanti nel punteggio, ma Zverev, compatto e ben focalizzato nell’incontro, sventa la minaccia.

Ciò che ne consegue sono due tie-break in altrettanti set: il primo se lo aggiudica il tedesco, archiviando il parziale d’apertura con il punteggio mozzafiato di 9-7 al game decisivo, mentre nel secondo è l’italiano a reagire alla grande e pareggiare i conti, chiudendo con un più netto 7-2.

La disputa continua a svilupparsi in una situazione di sostanziale equilibrio, ma è proprio in queste condizioni, in cui ogni dettaglio può fare tutta la differenza del mondo, che emerge il campione nella sua essenza.

Proprio in questa circostanza Jannik Sinner, dopo aver sofferto ma reso vano un concreto tentativo di sorpasso da parte di Zverev, punisce con precisione chirurgica un piccolo passaggio a vuoto nel proprio turno di servizio proprio del tedesco portandosi in vantaggio, poi chiudendo il terzo set sul punteggio di 6-3.

Proprio qui arriva la svolta: Sinner continua ad impressionare toccando i picchi più alti del suo tennis, mentre Zverev, pur continuando a tenere botta ed esprimere stoicamente un gioco di tutto rispetto, subisce un leggero calo complessivo che alla lunga si dimostrerà decisivo.

I punti memorabili in battaglie come queste sono di solito pochi, ma il penultimo punto di tutta la partita, quello che porta il numero 1 del mondo sul match point che poi lo coronerà campione, è cinema: dopo uno scambio logorante sui due rovesci, l’italiano chiude con una meravigliosa contro-smorzata in allungo a rete ai danni del tedesco, che si è visto recuperare una palla corta che nessun altro sarebbe riuscito a riprendere.

Nessuno, tranne Jannik Sinner, che chiude infine i conti dopo quasi quattro ore di gioco sul punteggio di (7)6-7(9) (7)7-6(2) 6-3 6-4. Ora l’Italia festeggia, e può continuare a godersi questo suo inestimabile gioiello per ancora tanto, tanto tempo. Queste le parole del campione di Wimbledon in occasione della cerimonia di premiazione di rito post-partita:

Mia mamma ha lasciato lo stadio un paio di volte, so che non è facile per lei.

Un’altra grande finale, io e Sasha ci abbiamo provato, abbiamo cominciato molto bene servendo entrambi molto veloce.

Sono orgoglioso della vittoria, ma soprattutto del livello a cui abbiamo giocato.

L’italia festeggia Sinner e si gode la sua generazione d’oro nel tennis

L’esempio che riesce ogni volta a dare l’altoatesino, nel bene e nel male, non potrà che migliorare il già glorioso momento del tennis italiano, che grazie a una presenza consistente dei suoi giocatori ai vertici della disciplina, si conferma un’eccellenza nell’ottica di tutto il panorama sportivo globale.

Tra i tanti, possiamo citare in maniera più evidente Flavio Cobolli, ora 9° nel ranking ATP e 4° nella classifica della cosiddetta race stagionale, che a Wimbledon raggiunge i quarti di finale per la seconda edizione consecutiva. Dopo il raggiungimento della finale al Roland Garros, l’ultimo torneo del Grande Slam prima di Wimbledon, il tennista romano si candida a ruolo di assoluto protagonista in un prossimo futuro, neanche troppo lontano.

Poi, da Matteo Berrettini a Matteo Arnaldi, passando per tutti i nuovi talenti di questa nuova generazione come Federico Cinà e in attesa del ritorno di Lorenzo Musetti, senza dimenticare che la Nazionale italiana di tennis è campione in carica, ininterrottamente dal 2023, della Coppa Davis.

L’Italia continua a festeggiare Jannik Sinner, ma nel mentre a coltivare una nuova tradizione d’eccellenza tennistica che, storia alla mano, non ha precedenti. Con la speranza legata a questo fruttuoso presente, l’obiettivo è continuare a costruire quello che si prospetta essere un roseo futuro.

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