Chi è Kayla Yaakov, prima donna a guidare una Ducati: “Sono onorata, è un sogno che si è avverato”

Kayla Yaakov è la prima donna ad aver guidato una Ducati. A Misano la 19enne è salita in sella sulla moto di Marquez. Un sogno realizzato ma anche simbolo di un tabù abbattuto.

Giorgia Fazio
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Kayla Yaakov, 19enne statunitense, è la giovane che sta facendo pensare la Ducati a un futuro al femminile. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, la giovane ha guidato a Misano la GP26, la moto di Marquez con il 93 incollato sopra. Per lei si è trattato di un vero e proprio sogno realizzato, oltre che simbolo di un importante passo avanti per i motorsport.

La sua, infatti, è la storia di chi è riuscita a occupare il proprio spazio in un contesto convenzionalmente maschile ma che, adesso, sta cambiando forma. Kayla sta percorrendo la stessa strada di Danica Patrick, prima donna a guidare un giro nella 500 Miglia di Indianapolis e apripista di un movimento i cui confini si stanno definendo sempre più.

Chi è Kayla Yaakov

Kayla Yaakov Ducati

Kayla Yaakov ha 19 anni, è nata in Virginia ma cresciuta a Gettysburg, in Pennsylvania, e si prospetta essere il nuovo volto femminile della Ducati. Corre nella seconda divisione del Moto America, la Supersport, anche se nella sua vita non ci sono solo le due ruote. Come riporta la Gazzetta dello Sport, infatti, la giovane si è diplomata alla Gettysburg Area High School e tra le tante cose è anche una musicista.

Suona la chitarra elettrica e acustica, il basso e il sassofono, le piace collezionare dischi in vinile e andare ai parchi divertimento. Il primo amore, però, è stato quello per le motociclette, nonostante la velocità a volte possa essere pericolosa: Ovviamente, a volte gli arti si fanno un po’ male. Succede, ma fa parte del gioco: molte di queste cose sono solo fratture e si può tornare in sella abbastanza presto

Come ha raccontato la stessa Kayla Yaakov al New York Times, ha coltivato in fretta il suo interesse per le due ruote, anche se il padre Dave, ex pilota, avrebbe preferito che scegliesse le macchine. Ecco, allora, come la 19enne ha descritto l’evoluzione della sua passione e della sua carriera:

Me ne sono innamorata perdutamente.

Ho iniziato a partecipare a tutte le gare amatoriali possibili, gareggiando contro gli adulti fin da giovanissima.

Ho un sacco di foto che ora sono davvero divertenti, di me a 7 o 8 anni con uomini di 40 anni in piedi accanto a me.

E’ stato fantastico.

Il suo sogno è quello di arrivare un giorno in MotoGP e sembrerebbe essere sulla buona strada. A chi le chiede se intende fermarsi, infatti, Kayla risponde: “Sono estremamente competitiva. Prima di tutto sono un’appassionata di corse. Mi sono innamorata delle corse e fin dal primo giorno sapevo di voler vincere, di voler diventare una campionessa. Non ho mai smesso di pensarla così. E faccio tutto il possibile per raggiungere questo obiettivo”.

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Kayla Yaakov presto in Ducati?

La passione ha portato Kayla Yaakov ha realizzare un suo grande sogno. In occasione del ritrovo mondiale dei ducatisti a Misano, la giovane è potuta salire in sella a una MotoGP. Come fa sapere la Gazzetta dello Sport, Graham Rahal, comproprietario del team Rahal Ducati Moto, definisce Kayla: “È una stella nascente. Può essere il volto del motociclismo sportivo per i prossimi 15 anni, senza problemi”. La ragazza è consapevole di aver abbattuto un importante tabù, come lei stessa ha scritto sul suo profilo Instagram:

La mia prima volta in sella a una MotoGP è stata un’esperienza assolutamente incredibile.

Sono la prima donna a guidare questa moto, è davvero un sogno che si è avverato.

Io a 5 anni sarei stata così felice.

Sono davvero onorata.

Sono fortunata a trovarmi in una posizione in cui posso farlo per gli altri, e magari posso essere un faro per le donne là fuori, per dire loro: ‘Ehi, potete farcela, e c’è un modo per farlo‘.

Kayla corre per il team di cui sono comproprietari l’ex pilota della MotoGP Ben Spies e il sei volte vincitore di IndyCar Graham Rahal, che schiera le Ducati Panigale V2 nella categoria Supersport. È stato proprio il legame con Ducati a darle la possibilità di provare a Misano la GP26, la moto di Marquez con il 93 incollato sopra. E poi la Panigale che domina in Superbike con Nicolò Bulega. Sui social la 19enne ha quindi ringraziato chi ha reso possibile realizzare tutto ciò:

Non ho mai sorriso così tanto in sella a una moto come quando ho guidato questa meraviglia.

Grazie a ognuno di noi che ha reso possibile questa esperienza, a tutti coloro che mi hanno sostenuto e mi hanno permesso di raggiungere questi risultati con Ducati, e a chi ha creduto in me lungo il percorso.

Un ringraziamento speciale a Ben Spies, niente di ciò che sono riuscita a fare in questa stagione sarebbe stato possibile senza di te.

Desidero inoltre ringraziare PJ Jacobsen e Casey Stoner per essermi stati vicini e avermi supportato durante tutta questa esperienza.

Giornate come questa mi fanno capire quanto sono grata di essere circondata dalle persone e dagli atleti migliori del mondo. 

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