Nuovo piano di assunzioni nella PA: 9300 posti indeterminati per rafforzare gli organici

Approvato dal Governo il nuovo piano di assunzioni nella PA. I 9mila posti indeterminati a disposizione puntano a favorire il ricambio generazionale e a risolvere alcuni problemi all'interno del settore.

Giorgia Fazio
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Autorizzato dal Governo il nuovo piano assunzioni per rafforzare gli organici nella Pubblica amministrazione, grazie all’avvio delle procedure concorsuali e delle assunzioni a tempo indeterminato per 9.300 unità di personale, per 33 PA.

Come riporta lentepubblica.it, è stato accettato il DPCM del 2 luglio 2026, firmato dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. L’obiettivo del provvedimento è quello di accelerare il ricambio generazionale, sostenendo le amministrazioni che negli ultimi anni hanno visto una drastica diminuzione del personale.

Un nuovo piano assunzioni nella PA

Assunzioni PA

Il Governo ha approvato il DPCM del 2 luglio 2026, firmato dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che prevede l’assunzione a tempo indeterminato di 9.300 unità di personale, per 33 amministrazioni pubbliche. A farlo sapere è lentepubblica.it, che sottolinea come il provvedimento sia volto al rafforzamento degli organici pubblici.

Si vuole, quindi, migliorare la capacità operativa delle amministrazioni e ridurre le criticità legate ai pensionamenti registrati negli ultimi anni. Le nuove autorizzazioni riguardano, nello specifico, Ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici, Presidenza del Consiglio dei ministri ed enti parco nazionali, con un investimento di circa 300 milioni di euro. Tra gli enti coinvolti nel maggior numero di nuovi ingressi ci sono:

  • 2.424 assunzioni per il Ministero della Difesa
  • 1.622 assunzioni per il Ministero dell’Interno
  • 1.516 assunzioni per l’INPS
  • 1.272 assunzioni per l’Agenzia delle Entrate

Le nuove autorizzazioni riguardano diverse figure specialistiche e amministrative e, per ogni ente, vengono indicati il numero di posti autorizzati, le qualifiche interessate, gli oneri economici annuali e quelli a regime. Si punta, in questo modo, a far crescere le competenze tradizionali e la professionalità tecnica di cui necessita la PA. Queste le figure previste dal decreto rientrano:

  • dirigenti
  • personale con elevate professionalità
  • funzionari amministrativi
  • assistenti e operatori
  • professionisti tecnici
  • medici INPS
  • magistrati del TAR
  • ulteriori figure altamente specializzate richieste dalle diverse amministrazioni

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Perché il bisogno di un nuovo piano assunzioni

Il motivo per cui è necessario questo nuovo piano assunzioni nelle PA è perché negli ultimi anni il settore è stato protagonista di una serie di pensionamenti e con tempi di reclutamento spesso molto lunghi. Quindi, si vuole dare la possibilità agli enti di organizzare al meglio il proprio lavoro, ma anche aumentare l’efficienza dei servizi offerti.

A intervenire sulla questione, fa sapere lentepubblica.it, è stato il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, il quale ha evidenziato come il rafforzamento degli organici sia uno dei principali strumenti attraverso cui il Governo può migliorare il funzionamento della macchina pubblica, per il bene soprattutto dei cittadini.

Per quanto riguarda il decreto, esso precisa che le facoltà assunzionali relative agli anni precedenti al 2025 si devono considerare come esercitate già con la pubblicazione del bando di concorso. In questo modo si certifica l’applicazione della disciplina transitoria introdotta dalla normativa sul pubblico impiego.

Il piano, che verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale solo al termine dell’iter previsto dalla normativa, rappresenta un passo avanti nella strategia di rinnovamento della Pubblica amministrazione italiana. Le nuove autorizzazioni, dunque, consentiranno alle amministrazioni centrali di programmare l’ingresso di personale qualificato, favorendo il ricambio generazionale e dando un forte segno di rinnovamento nel settore.

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