Sandra Misale è la ricercatrice italiana che negli Stati Uniti dirige un laboratorio per realizzare nuovi farmaci contro il gene KRAS, utili per curare il tumore al pancreas. Come fa sapere LaCnews24.it, la 41enne è a capo del Misale Lab alla Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora, tra le più prestigiose al mondo nel campo della ricerca biomedica.
Fin dagli studi universitari Misale ha dimostrato grande interesse per la resistenza dei tumori alle terapie, la cui analisi l’ha portata negli USA. Al centro delle sue ricerche c’è, quindi, KRAS, il gene che gli oncologi definiscono il cuore pulsante di molti tumori.
La ricercatrice ha commentato a riguardo: “Kevan Shokat è riuscito finalmente a trovare una molecola capace di attaccarsi al KRAS. Da lì è partita una rivoluzione. Quando sono arrivata negli Stati Uniti c’era una sola molecola, oggi ce ne sono tantissime e molte sono già in sperimentazione clinica“.
Chi è Sandra Misale

La storia di Sandra Misale inizia in un piccolo comune in provincia di Reggio Calabria, Palmi, per poi attraversare l’Oceano e raggiungere gli Stati Uniti. Dopo aver frequentato il liceo linguistico “Corrado Alvaro”, riporta LaCnews24.it, la 41enne si è trasferita a Torino, dove ha conseguito la laurea in Biotecnologie molecolari e il dottorato di ricerca.
Il tema su cui Misale si è concentrata fin da subito è la resistenza dei tumori alle terapie: “Già allora lavoravo su come si sviluppa la resistenza alle terapie contro il tumore del colon. Vedevo che quando c’era questa mutazione di KRAS, le cure smettevano di funzionare“.
Nel 2013, durante un congresso scientifico, la ricercatrice ha assistito alla presentazione del primo inibitore del gene KRAS, da parte del chimico Kevan Shokat: “Lì ho capito che niente è impossibile fino a quando qualcuno dimostra che si può fare e che quella sarebbe stata la mia strada“. Ecco, allora, la decisione di trasferirsi negli USA per trovare una cura al tumore al pancreas.
Nel cuore della ricercatrice, però, rimangono sempre la bambina di quattro anni che diceva di voler fare la scienziata e le sue radici calabresi: “Io arrivo da un paesino sul mare in Calabria: chi poteva immaginare che oggi io fossi qui? Le cose possono essere difficili, ci può volere tanto, in termini di tempo e di sforzo. Però dentro di te, senti che è possibile“.
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La ricerca di Sandra Misale negli USA
Una volta giunta negli Stati Uniti, Sandra Misale ha prima lavorato presso il Massachusetts General Hospital e la Harvard Medical School di Boston, poi presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, fino all’attuale Johns Hopkins University, dove oggi è Assistant Professor of Oncology e coordina un gruppo di ricerca internazionale.
La costante in tutti questi spostamenti è sempre stata la ricerca sul KRAS, il gene che per gli oncologi rappresenta il cuore pulsante di molti tumori. La ricercatrice lo ha presentato con queste parole, riprese da LaCnews24.it, sottolineando la rivoluzione compiuta dalle scoperte di Kevan Shokat:
È una piccola proteina, una sorta di interruttore molecolare.
Quando resta acceso, ordina alle cellule di sopravvivere, proliferare e metastatizzare.
Per trent’anni abbiamo iniziato seminari e articoli scientifici con la frase ‘KRAS is an undruggable target‘.
Era come una pallina liscia ricoperta d’olio: nessuna molecola riusciva ad agganciarsi.
Kevan Shokat è riuscito finalmente a trovare una molecola capace di attaccarsi al KRAS.
Da lì è partita una rivoluzione.
Quando sono arrivata negli Stati Uniti c’era una sola molecola, oggi ce ne sono tantissime e molte sono già in sperimentazione clinica.
Da qui, dunque, ci si è diretti verso studi clinici di fase III di un farmaco capace di colpire le principali mutazioni di KRAS. I risultati sono stati presentati al congresso mondiale di Chicago, l’American Society of Clinical Oncology, destando grande entusiasmo nei presenti.
Misale ha raccontato: “La sopravvivenza dei pazienti con tumore al pancreas era raddoppiata. È stato un momento bellissimo. È un nuovo inizio“. Per gli oncologi, infatti, il tumore al pancreas risulta difficile da debellare perché solitamente diagnosticato in fase già avanzata, portando con sé una delle peggiori prognosi.
Proprio per tale ragione questa ricerca rappresenta uno dei progressi più importanti degli ultimi anni. Sandra Misale, che alla Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora, tra le più prestigiose al mondo nel campo della ricerca biomedica, dirige un laboratorio che porta il suo nome, continua:
Ora abbiamo aperto una porta.
Qui alla Johns Hopkins stiamo lavorando anche a vaccini contro il KRAS mutato e stiamo discutendo se questi farmaci potranno essere utilizzati perfino in prevenzione.
Se guardi i dati, la situazione di oggi non è quella di vent’anni fa.
E quella di fra dieci anni sarà ancora diversa.
Ogni risposta apre nuove domande e nuovi obiettivi.
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