Nastri d’Argento: trionfa “La grazia” di Sorrentino con 8 statuette, premiato anche Mahmood

Poalo Sorrentino protagonista dell'80esima edizione dei Nastri d'Argento. "La grazia" ha vinto, infatti, 8 premi su 9 candidature. Riconosciuti anche Toni Servillo e Valerio Mastrandrea come miglior attori, mentre Mahmood ha vinto il Nastro per la miglior canzone originale, per "Le cose non dette".

Giorgia Fazio
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Si è tenuta il 24 giugno scorso la premiazione dei Nastri d’Argento 2026, che hanno visto trionfare Paolo Sorrentino con il suo film La grazia. Sono 8, infatti, su un totale di 9 candidature, le statuette che il regista ha portato a casa, come fa sapere Repubblica. Ad assegnare i riconoscimenti è stato il Sindacato nazionale giornalisti.

Tre Nastri, poi, sono stati consegnati sia a 40 secondi, sia a Primavera, mentre i Premi Speciali sono andati a Giancarlo Giannini, Barbara Bouchet, Mariano Rigillo. A Monica Guerritore consegnato il Nastro speciale con un omaggio ad Anna Magnani, la prima donna premiata dai Nastri d’Argento nel 1946.

Sul palco del Teatro Argentina di Roma è salito anche Mahmood, interprete del brano Le cose non dette, colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Muccino, con cui il cantante ha vinto il Nastro d’Argento come miglior canzone originale. Vediamo meglio, ora, tutti i vincitori dell’edizione 2026 della cerimonia.

Sorrentino trionfa ai Nastri d’Argento 2026

Toni Servillo Nastri d'Argento

È stato sicuramente Paolo Sorrentino il protagonista indiscusso dell’edizione 2026 dei Nastri d’Argento. Il regista, infatti, riporta Repubblica, ha vinto 8 statuette su 9 candidature, con La grazia. Il film racconta dell’importante decisione del Presidente della Repubblica Mariano De Santis, interpretato da Toni Servillo, se concedere un provvedimento di grazia e firmare una legge sull’eutanasia.

Tra i premi vinti, l’opera di Sorrentino è stata riconosciuta come miglior film, miglior regia e sceneggiatura, Anna Ferzetti e Toni Servillo migliori attori protagonisti, Milvia Marigliano migliore attrice non protagonista, Daria D’Antonio ha trionfato per la fotografia, mentre Emanuele Cecere e Mirko Perri per il sonoro. Un riconoscimento è andato, infine, alla produzione The Apartment, società del gruppo Fremantle, in associazione con Numero 10 e con Piperfilm. ù

Tre premi anche a 40 secondi, di Vincenzo Alfieri, che racconta l’omicidio del ventunenne Willy Monteiro Duarte, avvenuto a settembre 2020. Il film ha ricevuto i Nastri per miglior montaggio e miglior casting, con Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni, mentre miglior attore non protagonista Francesco Gheghi. Altrettanti riconoscimenti a Primavera di Damiano Michieletto, premiato come miglior esordio, per la musica di Fabio Massimo Capogrosso e i costumi di Mara Rita Barbera e Gaia Calderone.

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I vincitori dei Nastri d’Argento 2026

L’80esima edizione dei Nastri d’Argento ha visto trionfare come miglior commedia La vita va così di Riccardo Milani e Buen camino in qualità di Nastro dell’anno. Per quanto riguarda gli attori, premiati Claudia Pandolfi in 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno e Giuseppe Battiston per Lavoreremo da grandi di Antonio Albanese. 

Miglior attore protagonista, ex aequo, Valerio Mastandrea, per la sua interpretazione in Cinque secondi di Paolo Virzì, e Toni Servillo. Durante la serata, al Teatro Argentina, sono stati consegnati anche i Premi Speciali a Giancarlo Giannini, per Il Vangelo di Giuda, Barbara Bouchet, per Finale: Allegro, e a Mariano Rigillo, per La salita, condiviso con la Fondazione Claudio Nobis. Il Nastro Speciale, invece, è andato a Monica Guerritore, che ha omaggiato nel film Anna Anna Magnani, prima donna premiata dai Nastri d’Argento nel 1946.

Repubblica sottolinea, poi, che è stato celebrato il talento femminile, omaggiando le attrici Alba Rohrwacher e Teresa Saponangelo, le registe e sceneggiatrici Francesca Archibugi e Laura Samani, la costumista Nicoletta Ercole, la produttrice Tilde Corsi, la direttrice della fotografia Francesca Amitrano e Chiara Milani, per la segretaria di edizione. Laura Delli Colli, presidente del Direttivo Nazionale, ha spiegato:

Abbiamo deciso di siglare questi primi 80 anni così importanti per i Nastri d’Argento, ma anche per la storia del cinema italiano, senza i tradizionali Premi alla carriera ma con un omaggio speciale dedicato alle donne del cinema, idealmente a tante generazioni di protagoniste di eccellenza, ma anche a quelle molto spesso nell’ombra e lontane dai riflettori.

Donne comunque in prima linea ancora impegnate per conquistare pari dignità e per valorizzare l’Italia del cinema nel mondo, ragazze di diverse generazioni e di diversa formazione perché l’8 che sigla questo compleanno sia simbolicamente l’augurio infinito per tutte le altre.

Nel corso della serata, infine, il premio per la migliore scenografia è andato a Gaspare De Pascali e Carlotta Desmann per Duse, mentre Mahmood ha vinto il Nastro per la migliore canzone originale con il brano Le cose non dette, scritto da Marcello Grilli, Alessandro Mahmoud e Paolo Buonvino, prodotto e orchestrato da quest’ultimo, per l’omonimo film di Gabriele Muccino.

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