Bonus under 35, al via il pagamento di 500 euro: l’INPS riapre il riesame per le domande respinte

L'INPS ha avviato il pagamento del bonus under 35, che prevede 500 euro mensili per i giovani che hanno avviato un'attività nei settori strategici. Aperto anche il riesame delle domande respinte.

Giorgia Fazio
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L’INPS ha annunciato attraverso un messaggio del 10 giugno scorso l’avvio dei pagamenti del bonus under 35 del decreto Coesione. Conclusa, quindi, l’istruttoria sulle domande già definite per il contributo di 500 euro al mese. A essere coinvolti sono i giovani che hanno avviato un’attività nei settori strategici.

Per quanto riguarda le domande respinte, è già disponibile il servizio di riesame online. La valutazione avviene in base al rispetto dei requisiti richiesti e al codice ATECO indicato all’apertura della partita IVA o alla costituzione della società. Il bonus, nello specifico, si estende per 36 mesi e raggiunge un massimo di 18.000 euro complessivi, erogati in un’unica soluzione anticipata per ciascun anno, ovvero 6.000 euro l’anno.

Bonus under 35, pagamenti e riesame

Bonus under 35, al via il pagamento di 500 euro: l'INPS riapre il riesame per le domande respinte 2
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L’INPS ha annunciato lo scorso 10 giugno l’avvio dei pagamenti del bonus autoimpiego under 35 del decreto Coesione, per le domande accolte. Come riporta pmi.it, l’incentivo consiste in 500 euro al mese ed è corrisposto in forma anticipata, per un massimo di 36 mesi, non oltre il 31 dicembre 2028.

L’importo varia in base ai mesi ammessi al beneficio e può andare dai 6.000 euro, pari a dodici mensilità, fino ai 18.000 euro. Il bonus è indirizzato a giovani disoccupati che hanno avviato un’attività nei settori strategici. Per quanto riguarda le domande respinte, è disponibile il servizio di riesame online, presso la stessa area usata per la domanda iniziale, ovvero il servizio Incentivo Decreto Coesione sul portale INPS con SPID, CIE, CNS o eIDAS.

Le istanze, quindi, dovranno riportare i motivi della contestazione e gli elementi che possono servire a una nuova valutazione, oltre alla documentazione che dimostra i requisiti che si possiedono. Attraverso la sezione Presenta richiesta di riesame viene trasmessa l’istanza e si genera una ricevuta con il numero di protocollo. La richiesta di riesame può essere effettuata entro 30 giorni dalla pubblicazione del messaggio INPS 1955 del 10 giugno 2026.

Per i provvedimenti di rigetto in data successiva, il periodo inizia dal giorno in cui l’utente riceve l’esito negativo. Se il rigetto deriva dal controllo sullo stato di disoccupazione, il riesame verrà affrontato in base ai dati presenti nel sistema informativo delle politiche del lavoro. Sono richieste, quindi, la Dichiarazione di immediata disponibilità e l’assenza di un impiego, o redditi da lavoro entro le soglie esenti da imposizione fiscale.

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Come inviare la domanda e requisiti

L’istruttoria interessa coloro che risultano iscritti a una Cassa previdenziale esterna all’INPS e coloro che hanno versato contributi alla Gestione separata, senza che l’iscrizione risulti acquisita negli archivi. Le pratiche verranno definite dopo il completamento degli accertamenti.

Il contributo di 500 euro, specifica pmi.it, riguarda i giovani che hanno avviato l’attività, mentre l’esonero di ulteriori 800 euro mensili interessa i contributi dovuti sulle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dalle nuove imprese. I requisiti per poter ricevere il contributo base sono:

  • età inferiore a 35 anni alla data di avvio dell’attività
  • stato di disoccupazione ai sensi del d.lgs. 150/2015 alla stessa data
  • attività avviata tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025
  • codice ATECO rientrante nei settori strategici definiti dal decreto interministeriale del 3 aprile 2025
  • per le imprese, qualifica di piccola impresa con meno di 50 occupati e fatturato o bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro
  • sono inclusi imprese e liberi professionisti, e per questi ultimi la data di avvio coincide con l’apertura della partita IVA

Le macro-categorie ammesse comprendono il settore manifatturiero avanzato, energia e utility, costruzioni, trasporti e logistica, servizi IT e telecomunicazioni, attività professionali scientifiche e tecniche, sanità, istruzione, intrattenimento. Le verifiche si baseranno sul codice ATECO indicato all’apertura della partita IVA o alla costituzione della società.

Attualmente è in vigore la nuova classificazione ATECO 2025. I codici ammessi sono consultabili nell’Allegato 1 della circolare INPS 148 del 28 novembre 2025, che sostituisce i riferimenti alla precedente classificazione ATECO 2007. Con il messaggio INPS 685 del 26 febbraio 2026 l’elenco è stato integrato con il codice 72.20.01, ricerca e sviluppo sperimentale nel campo dell’archeologia.

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