Glenn Close e Ridley Scott premiati con l’Oscar alla carriera: “Hanno plasmato l’arte cinematografica”

Glenn Close e Ridley Scott riceveranno il premio Oscar alla carriera visto il contributo significativo apportato al mondo del cinema. All'attrice e al regista si unisce, poi, l'animatore Floyd Normann.

Giorgia Fazio
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Glenn Close e Ridley Scott saranno premiati, il prossimo novembre, con un Oscar speciale alla carriera, che riconosce all’attrice e al regista le capacità di interpretare e dare vita a personaggi complessi nel mondo del cinema. Come riporta Ansa, nello specifico, Scott è stato definito un vero e proprio “visionario”, mentre di Close è stata evidenziata la “straordinaria carriera”.

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences conferirà il riconoscimento durante la 17esima edizione dei Governors Awards anche all’animatore Floyd Normann, che ha lavorato per i Walt Disney Studios, Hanna-Barbera e la Pixar, contribuendo alla realizzazione di film come La bella addormentaLa spada nella rocciaIl libro della giunglaMary PoppinsLa carica dei 101Toy Story 2 e Mosters & Co.

Oscar alla carriera a Glenn Close

Glenn Close

Glenn Close, nata a Greenwich, nel Connecticut, il 19 marzo del 1947, ha esordito nel mondo del cinema dopo aver maturato una solida formazione teatrale. Il debutto cinematografico dell’attrice è arrivato nel 1982 con Il mondo secondo Garp. Nel film interpretava un’infermiera femminista, che le è valsa una candidatura agli Oscar, come miglior attrice non protagonista. Tuttavia, Close non è riuscita a vincerlo.

L’attrice non ha trionfato alla cerimonia dell’Academy neanche in occasione delle altre quattro nomination, per Il grande freddo di Lawrence Kasdan, Il migliore di Barry Levinson, Attrazione fatale di Adrian Lyne, Le relazioni pericolose di Stephen Frears. Tra i ruoli più intensi ricoperti da Glenn Close si ricordano quello nel dramma legale Il mistero Von Bulow, negli adattamenti di Amleto di Franco Zeffirelli nel quale impersona Gertrude, ne La casa degli spiriti, in cui lavora accanto a Meryl Streep.

Non solo personaggi drammatici, ma anche meno impegnati, come la giornalista interpretata in Cronisti d’assalto di Ron Howard, la moglie del Presidente degli Stati Uniti in Mars Attacks di Tim Burton, Crudelia Demon nel live action de La carica dei 101 e del seguito La carica dei 102 – Un nuovo colpo di coda. Oltre a tanti altri film in cui è stata coinvolta, l’attrice ha vestito anche i panni di doppiatrice per i film animati Tarzan Cappuccetto Rosso e gli insoliti sospetti. Infine, nel 2008, ha vinto il Golden Globe per il personaggio interpretato nella serie giudiziaria Damages.

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Oscar alla carriera a Ridley Scott

A ricevere il premio Oscar alla carriera il prossimo novembre sarà anche Ridley Scott, definito dall’Academy come “visionario”. Laureato presso il Royal College of Art di Londra, ha cominciato a lavorare all’inizio degli anni Sessanta come scenografo e poi come regista di telefilm per la televisione BBC. Nel 1967 fonda la “RSA” (Ridley Scott Associates), compagnia che si occupa di dirigere spot pubblicitari.

Nel 1977, quindi, ha diretto il suo primo lungometraggio, I duellanti, per cui ha vinto il premio come Migliore Opera Prima a Cannes. Successivamente ha dato vita ad Alien, film che unisce fantascienza e horror, rivoluzionando il mondo del cinema di genere. Nel 1982 torna nelle sale con Blade Runner, tratto da un romanzo di Philip K. Dick e considerato tra i principali esempi di estetica cyberpunk cinematografica.

Negli anni Novanta Ridley Scott realizza il grande successo cult Thelma & Louise, con protagoniste Susan Sarandon e Geena Davis, e candidato a 6 premi Oscar. Il nuovo Millennio, invece, coincide con la rinascita artistica del regista, grazie al kolossal storico Il Gladiatore, vincitore 5 premi Oscar. In seguito ha diretto altri blockbuster, come Le crociate e Hannibal. Scott ha lavorato, poi, a Prometheus, prequel di Alien, che vede nel cast Michael Fassbender, Noomi Rapace e Charlize Theron.

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