In arrivo Siri AI, l’intelligenza artificiale personale su iPhone: sarà il centro di controllo Apple?

Apple ha presentato Siri AI, la nuova intelligenza artificiale presente su iPhone che punta a creare un'esperienza sempre più personale per l'utente. Questo modello potrà gestire meglio le richieste complesse e interagire in modo efficace con le applicazioni del dispositivo.

Giorgia Fazio
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Durante la Worldwide Developer Conference, lo scorso 8 giugno, Apple ha presentato la nuova Siri AI, un’evoluzione dell’assistente virtuale che nasce grazie alla collaborazione con Google Gemini. Come fa sapere Il Fatto Quotidiano, si tratta di uno dei cambiamenti principali nella storia di Siri.

La novità sostanziale che presenterà il nuovo assistente riguarda una migliore comprensione del linguaggio naturale, per poter gestire al meglio le richieste più complesse e interagire in maniera efficace con le applicazioni presenti sul dispositivo.

Vediamo meglio, adesso, tutto ciò che è stato presentato nel corso della conferenza, in relazione alla nuova Siri AI, e cosa ci si dovrà aspettare in futuro dall’introduzione dell’intelligenza artificiale nell’assistente vocale.

Apple presenta Siri AI

Siri AI

In occasione della Worldwide Developer Conference, la conferenza di tecnologia firmata Apple, la società statunitense ha presentato Siri AI, la nuova versione dell’assistente vocale che permette all’utente di vivere un’esperienza più avanzata rispetto al passato. Nello specifico, sottolinea Il Fatto Quotidiano, questa evoluzione è nata dalla collaborazione con Google Gemini e sfrutta pienamente le tecnologie di Apple Intelligence.

In questo modo, la nuova Siri non si limiterà solo a rispondere a domande predefinite o a eseguire semplici comandi, ma riuscirà a comprendere meglio il linguaggio naturale, a gestire richieste complesse e a interagire in modo efficace con le applicazioni presenti sul dispositivo. Tutto ciò sarà reso possibile dalla presenza del motore basato sull’intelligenza artificiale generativa, che avvicina questa nuova versione dell’assistente vocale agli altri chatbot.

Siri AI, inoltre, opererà direttamente all’interno dell’ecosistema Apple, consentendo il caricamento di contenuti nelle foto, il recupero di informazioni personali, la condivisione di file e il completamento di operazioni tra diverse applicazioni, senza la necessità che l’utente le apra manualmente. Questo vuol dire che, per esempio, si potrà chiedere all’agente AI di trovare una fotografia specifica nella galleria e inviarla a un contatto. Siri punta così a diventare un vero e proprio assistente personale, piuttosto che un tradizionale chatbot.

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Apple e Google insieme per Siri AI

Siri AI è nata dalla collaborazione tra Apple e Google, come sottolineato durante la Worldwide Developer Conference. Parte della nuova architettura AI, infatti, sfrutterà la tecnologia Gemini, con il fine di rendere le conversazioni più naturali, grazie a una migliore comprensione delle richieste vocali e all’aumento della qualità delle risposte.

Le novità dell’assistente vocale riguarderanno anche la sua interfaccia, che non presenterà più il tradizionale effetto luminoso, ma spiccherà un design elegante, con tonalità scure e animazioni dinamiche. L’attivazione avverrà tramite la Dynamic Island e gli utenti avranno la possibilità di personalizzare alcune caratteristiche di Siri, come le voci disponibili.

Questa nuova versione sarà introdotta con i prossimi aggiornamenti software di Apple, inclusi iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27, entro la fine del 2026. È già disponibile, invece, la versione per gli sviluppatori. Rispetto agli iPhone, l’aggiornamento sarà compatibile con tutti i modelli supportati da iOS 26, a partire da iPhone 11 e iPhone SE di seconda generazione. A ogni modo, riporta Il Fatto Quotidiano, la data di arrivo di Siri AI in Europa non è stata ancora resa nota.

Apple, infatti, sta cercando di risolvere alcune complicazioni sorte con il Digital Markets Act (DMA) per poter portare la novità anche nei Paesi dell’Unione Europea il prima possibile. Nel frattempo, alcune caratteristiche saranno disponibili sui Mac e sugli Apple Watch aggiornati ai nuovi sistemi operativi, così da proseguire l’intento dell’azienda di rendere Siri il centro di controllo intelligente dell’intero ecosistema Apple.

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