La Sapienza presenta ChatMinerva, primo assistente AI italiano: “Accede in tempo reale al web”

L'Università Sapienza di Roma ha presentato, insieme a Babelscape, ChatMinerva, la nuova AI tutta italiana. A differenza della versione precedente, il chatbot può accedere in tempo reale al web e dare agli utenti risposte affidabili e specifiche.

Giorgia Fazio
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L’Università Sapienza di Roma e Babelscape, spin-off dello stesso Ateneo, compiono un grande passo avanti, presentando ChatMinerva, un’evoluzione dell’intelligenza artificiale italiana Minerva 7B, nata a novembre 2024. Il chatbot, che vede tra le novità un miglioramento del Large language model, si pone, fa sapere Ansa, come una risposta a ChatGPT.

ChatMinerva, infatti, accede in tempo reale al web, comprende testi, documenti e immagini, e l’utente può dialogare in italiano in piena affidabilità e sicurezza. Il tutto è stato reso possibile dalla potenza di calcolo del computer Leonardo di Cineca, impiegato durante l’addestramento.

Fondamentale, poi, è stato il coinvolgimento della comunità degli utenti, le cui interazioni sono state necessarie per migliorare le risposte e le capacità conversazionali dell’AI. Vediamo meglio, adesso, come funziona questa nuova intelligenza artificiale italiana e come si pone nel mondo dei chatbot.

ChatMinerva, l’AI dell’Università Sapienza

ChatMinerva La Sapienza

L’Università Sapienza di Roma e Babelscape, spin-off dell’Ateneo della Capitale, hanno presentato ChatMinerva, la versione più avanzata di Minerva 7B. Come riporta Ansa, si tratta di un’intelligenza artificiale nata a novembre 2024, che ora si appresta a un’evoluzione.

Il modello di AI, che si impone come risposta italiana a ChatGPT, ha tra le novità la possibilità di accedere al Web in tempo reale, comprendere testi, immagini e documenti, e dialogare in italiano con maggiore affidabilità e sicurezza. Fondamentale nella fase di addestramento è stata la potenza di calcolo del computer Leonardo di Cineca.

Roberto Navigli, professore della Sapienza e responsabile del progetto, ha spiegato quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere grazie a questa nuova intelligenza artificiale. Ecco le sue parole, riprese da Ansa:

Vogliamo dimostrare che è possibile costruire tecnologia IA di frontiera anche in Europa e in Italia con un approccio aperto, scientificamente rigoroso e indipendente.

ChatMinerva è stato costruito con molta più passione che budget, grazie al lavoro incessante di decine di ricercatori, dottorandi, studenti e collaboratori che credono nella possibilità di creare tecnologia IA italiana da cui partire per costruire prodotti competitivi pur nascendo in un contesto molto diverso da quello dei grandi colossi globali.

Leggi anche: L’Università Sapienza presenta nuovo modello di AI: come funziona Minerva 7B?

Il modello linguistico ChatMinerva

ChatMinerva presenta un ampliamento delle capacità del modello linguistico Minerva. Ecco, allora, che gli utenti possono adesso caricare immagini, fotografie, pagine scannerizzate, articoli scientifici, report e documentazione tecnica, chiedendo che vengano interpretati, riassunti, analizzati o date risposte sul contenuto.

L’accesso diretto alla rete, inoltre, consente all’AI di avere informazioni sempre aggiornate e affidabili. Questa nuova versione di Large language model usata da ChatMinerva, dunque, riporta RomaToday, è stata sottoposta a un continuo processo di fine-tuning attraverso numerosi esempi di istruzioni, testuali e multimodali.

Fondamentale in questo contesto, oltre al già citato supercomputer Leonardo di Cineca, è stata la comunità di utenti, le cui interazioni sono state raccolte durante l’utilizzo pubblico di Minerva 7B. Queste hanno permesso di migliorare sensibilmente le capacità di conversazione del sistema e la qualità delle risposte. Antonella Polimeni, rettrice dell’Università Sapienza, si è espressa così sulla nuova intelligenza artificiale italiana:

Il lancio di ChatMinerva segna una nuova tappa nel percorso di innovazione del nostro Ateneo nel campo dell’intelligenza artificiale.

L’evoluzione del progetto Minerva verso assistenti AI multimodali e interattivi conferma la capacità della Sapienza di trasformare la ricerca di frontiera in innovazione concreta, al servizio della conoscenza e della società.

Questo risultato nasce dall’integrazione tra competenze scientifiche, infrastrutture avanzate e collaborazione con realtà innovative del territorio, rafforzando il ruolo di Sapienza come motore strategico della ricerca e dell’innovazione tecnologica nel Paese.

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