WhatsApp lancia l’opzione di inviare file all’AI: come funziona la novità che avvicina l’app a ChatGPT

WhatsApp è sempre più vicina a servizi come ChatGPT, grazie all'opzione che consente di inviare a Meta AI documenti. Finora, infatti, l'applicazione poteva mandare solo immagini. Adesso il chatbot avrà la possibilità di analizzare i file e rispondere in modo coerente alle richieste degli utenti.

Giorgia Fazio
Ad image

WhatsApp sta introducendo l’opzione che consente di inviare documenti a Meta AI, in modo che questi vengano letti e analizzati correttamente, e che il chatbot possa dare risposte sempre più precise e coerenti. Come riporta Repubblica, quindi, l’app di messaggistica punta ad avvicinarsi a servizi come ChatGPT, Gemini e Claude, che da tempo garantiscono l’opzione.

Nonostante questa novità sia ancora in fase di test e riguardi solo un numero limitato di utenti, si pone come un importante passo avanti nell’accelerare i tempi di interazione tra utente e chatbot. Nello specifico, attraverso la formulazione di domande specifiche, Meta AI potrà elaborare riassunti, dare spiegazioni, fare controlli o analisi approfondite dei testi caricati.

Vediamo meglio in che cosa consiste questa nuova opzione presente sull’app di messaggistica e per quale ragione è sia così importante per chi usa WhatsApp, ma anche perché la avvicina sempre più ad altri servizi di intelligenza artificiale.

Su WhatsApp si potranno inviare file all’AI

WhatsApp

WhatsApp punta ad avvicinarsi sempre più a ChatGPT, Claude e Gemini, introducendo la possibilità di inviare all’intelligenza artificiale documenti. Finora, infatti, fa sapere Repubblica, l’app di messaggistica consentiva di caricare solo screenshot o file compressi, di cui spesso il chatbot non riusciva a interpretare correttamente la struttura o a visualizzare al meglio le tabelle o altri dettagli presenti nel documento.

L’alternativa preferita dagli utenti, quindi, era quella di uscire da WhatsApp per utilizzare altri strumenti AI. Con l’introduzione di questa novità, di conseguenza, si accorciano i tempi di reperimento delle informazioni, grazie a due modi distinti di interazione con il chatbot. Il primo permette di aprire una chat con Meta AI, toccare l’icona degli allegati e selezionare la voce dedicata ai documenti. Successivamente si sceglie il file da inviare.

Se si opta per il secondo modo, invece, l’utente può aprire il documento dalla sezione apposita dello smartphone, da Google Drive o da un’altra applicazione compatibile, toccare il pulsante di condivisione e scegliere WhatsApp come metodo di invio. A questo punto, il file sarà automaticamente mandato alla chat con Meta AI.

Tramite queste due opzioni, il chatbot potrà leggere il contenuto dei documenti, analizzarlo e rispondere in modo coerente alle richieste fatte. L’utente, infatti, può chiedere un riassunto, una semplice spiegazione, l’estrazione dei punti principali, il controllo di alcune informazioni o un aiuto per capire un passaggio poco chiaro del testo in questione.

Leggi anche: WhatsApp introdurrà le guest chats: presto i messaggi saranno visibili tramite link

Come usare Meta AI su WhatsApp

Dopo aver caricato il file su Meta AI, l’utente può chiedere di riassumere il documento, spiegare un testo magari troppo tecnico o segnalare una parte specifica del documento. Per ricevere delle risposte sempre più consone è necessario formulare domande precise, sottolineando quale sia la necessità nello specifico.

Un’attenzione particolare deve essere riservata ai file che contengono dati bancari, documenti d’identità, informazioni sanitarie, credenziali, codici personali o dati aziendali riservati. Come riporta Repubblica, infatti, questo tipo di informazioni necessitano di una notevole tutela della privacy, motivo per cui è bene eliminarle, quando possibile, dall’invio del documento.

Bisogna, quindi, essere consapevoli del fatto che, per documenti legali, fiscali, sanitari o finanziari, Meta AI può aiutare a orientarsi nel testo, ma la verifica finale deve essere sempre affidata a un individuo competente. Un ulteriore aspetto da considerare è che, attualmente, l’opzione introdotta da WhatsApp è disponibile solo per alcuni beta tester.

Nello specifico, su Android è stata individuata nella beta 2.26.21.6, mentre su iOS è in rollout nella beta 26.20.10.72 tramite TestFlight. Per coloro che ancora non hanno la possibilità di inviare documenti al chatbot serve, perciò, attendere l’attivazione lato server o un aggiornamento successivo. A ogni modo, questa novità si pone come un importante passo per accelerare i tempi di interazione con l’intelligenza artificiale tramite l’app di messaggistica.

Leggi anche: Su WhatsApp arriva il nuovo tasto Meta AI, cos’è e a cosa serve?

Condividi
Ad image