Chi è Chun Wang, il comandante che guiderà la prima missione umana su Marte di SpaceX

Chun Wang è l'imprenditore che guiderà la prima spedizione umana di SpaceX su Marte. Non c'è ancora una data, ma si sa che il viaggio durerà circa due anni. Si stanno ancora valutando tutte le situazioni del caso, in un contesto che fa pensare per il meglio a Musk e al suo team.

Giorgia Fazio
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Chun Wang è l’imprenditore e astronauta privato che guiderà la prima spedizione umana di SpaceX su Marte. Secondo quanto dichiarato dall’uomo, e riportato sul Corriere della Sera, non si sa ancora quando avverrà effettivamente l’evento, ma si prospetta che durerà all’incirca due anni.

L’estrema durata del viaggio non spaventa l’imprenditore, che ha dichiarato “Riesco a fissare la mappa di volo sugli aerei per tutto il tragitto dal decollo all’atterraggio, quindi credo che mi godrò il viaggio“. Chun Wang si riscalderà partecipando a un viaggio attorno alla Luna, a bordo della Starship, così da testare i sistemi di supporto vitale, le comunicazioni e le operazioni della navicella nello spazio profondo.

Ecco, quindi, tutto quello che c’è da sapere sull’imprenditore, che dal successo nel mondo delle criptovalute si è poi dedicato ai viaggi nello spazio.

Chi è Chun Wang

Chun Wang è un imprenditore di criptovalute, che nel 2013 ha co-fondato F2Pool, tra i primi pool di mining di Bitcoin. Si tratta, specifica il Corriere della Sera, di un gruppo di persone o aziende che mettono a disposizione la propria potenza di calcolo per estrarre criptovalute. Nel 2018, invece, l’imprenditore ha fondato la piattaforma di staking Stakefish. 

Dopo aver raggiunto un ottimo livello nel campo delle criptovalute, Chun Wang si è interessato ai voli spaziali commerciali, definendosi un “viaggiatore a tempo pieno. A tal proposito, l’imprenditore ha volato in qualità di comandante nella missione Fram2 di SpaceX e ha finanziato il volo che ha portato lui e altri tre astronauti civili in un viaggio di tre giorni attorno ai poli terrestri.

Il 31 marzo 2025, dunque, hanno viaggiato a bordo di una navicella spaziale Crew Dragon di SpaceX, lanciata dal razzo Falcon 9. Adesso il nome di Chun Wang si appresta a rimanere nella storia, dopo l’annuncio fatto durante il primo tentativo di lancio della Starship V3. SpaceX, infatti, ha affermato che l’imprenditore sarà il comandante della prima spedizione umana su Marte.

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Il viaggio di Chun Wang verso Marte

Chun Wang

Non c’è ancora una data certa della missione di SpaceX verso Marte, ma ciò che è certo è che il viaggio di andata e ritorno durerà circa due anni. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il piano prevede due missioni separate a bordo della Starship. Come riscaldamento, Wang parteciperà a un viaggio attorno alla Luna, a bordo della navicella, insieme a Dennis Tito, il primo turista spaziale della storia nel 2001, e a sua moglie Akiko Tito.

In questo modo, i tre arriveranno, in una settimana, a circa 125 miglia dalla superficie lunare e potranno testare i sistemi di supporto vitale, le comunicazioni e le operazioni di Starship nello spazio profondo. Per quanto riguarda poi la missione principale, in due anni Wang esplorerà lo spazio al di fuori del sistema Terra-Luna, effettuerà un flyby di Marte e tornerà sulla Terra.

Nello specifico, è in programma un flyby circumlunare, un sorvolo ad alta quota di Marte, senza atterraggio, e una complessa traiettoria di rientro, in modo da testare la nuova architettura Starship V3 e le capacità operative nello spazio profondo. In questo contesto, il team di Wang dovrà monitorare la salute comportamentale e acquisire le prime immagini a raggi X di un essere umano in microgravità, così da valutarne il deterioramento fisiologico a lungo termine.

L’imprenditore, quindi, ha dichiarato rispetto al viaggio: Riesco a fissare la mappa di volo sugli aerei per tutto il tragitto dal decollo all’atterraggio, quindi credo che mi godrò il viaggio. Marte non sarà più un luogo lontano. Diventerà realtà. A ogni modo, restano ancora da valutare i danni delle radiazioni cosmiche sulla salute umana, in quanto attualmente non esistono schermi adeguati contro tali emanazioni.

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