Marcell Jacobs torna in pista dopo lo stop e arriva terzo a Savona: “Ho ritrovato il fuoco dentro”

Marcell Jacobs è tornato a gareggiare al meeting di Savona, dopo 8 mesi di stop. Il terzo posto conquistato rappresenta una nuova fase agonistica dell'oro olimpico a Tokyo, determinata anche dal ritorno del coach Paolo Camossi. Il prossimo passo per l'Azzurro è quello di raggiungere gli Europei di Birmingham.

Giorgia Fazio
Ad image

L’oro olimpico Marcell Jacobs è tornato in pista a 8 mesi dall’ultima gara. Il debutto, come riporta Sky Sport, è avvenuto al meeting di Savona, dove l’atleta si è posizionato terzo, con un crono di 10”01, alle spalle di Romell Glave e Ronal Longa.

Non si può parlare dello stesso Jacobs di Tokyo 2020, ma l’Azzurro è consapevole del lavoro che ancora c’è da fare: L’obiettivo oggi  non era il tempo, ci sono situazioni da sistemare, soprattutto la parte finale che è il mio punto forte ma oggi non è stata perfetta.

A ogni modo, Marcell sembra essere sulla buona strada per fare sempre meglio, come lo stesso ha dichiarato, raccontando ai microfoni d Sky di essere riuscito a ritrovare il fuoco dentro, che gli si era spento, grazie al ritorno del coach Camossi. Vediamo meglio in che modo il campione ha vissuto il periodo di stop e la gara di ieri.

Marcell Jacobs terzo a Savona

Marcell Jacobs

Marcell Jacobs è tornato sulla “sua” pista, a 8 mesi dall’ultima gara, con il debutto al meeting di Savona. Durante l’incontro annuale di atletica leggera, fa sapere Sky News, il campione olimpico nei 100 metri piani ha raggiunto un’ottima posizione anche nello stadio della Fontanarossa, della città ligure.

Dopo essersi qualificato per la finale, con un tempo di 10”11, l’Azzurro ha chiuso la gara in terza posizione, migliorando il crono a 10”01. Prima di lui solo il britannico Romell Glave, con 9”88, e il colombiano Ronal Longa, 9”98. Ai microfoni di Sky, Jacobs ha commentato la sua prestazione e, soprattutto, l’importanza di essere tornato a lavorare con il tecnico Paolo Camossi:

Sono contentissimo di essere tornato a correre in Italia.

Essere uscito integro da queste due gare è già importante.

Il tempo non era l’obiettivo di oggi, abbiamo visto che dobbiamo sistemare qualcosa soprattutto nel finale, ma fino ad agosto c’è tempo.

Con Paolo Camossi va benissimo, da quando abbiamo ricominciato a collaborare ho ritrovato il fuoco dentro.

L’oro europeo?

Non c’é due senza tre…

La programmazione prevede di gareggiare tanto, poi avrò il Golden Gala e altre gare ancora da decidere.

Ma l’obiettivo è lavorare gareggiando.

Quello in pista, sicuramente, non era il Marcell Jacobs di Tokyo 2020 e di questo l’olimpionico è consapevole. A ogni modo, l’obiettivo dell’Azzurro e del proprio tecnico è quello di riprendere i ritmi con intelligenza e i giusti tempi. Camassi, a tal proposito, ha dichiarato a Sky: Ci sono state delle cose buone, andiamo avanti focalizzandoci su questo. Il percorso è più importante delle tappe. Può vincere l’oro a Birmingham? Sarebbe un peccato non farlo...”.

Leggi anche: Mondiali indoor di atletica, Italia terza nel medagliere: risultato storico per gli Azzurri

Marcell Jacobs in pista dopo lo stop

Il prossimo obiettivo di Marcell Jacobs sono gli Europei, in programma a Birmingham, dal 10 al 16 agosto. Un traguardo raggiungibile per chi ha vinto un oro olimpico e, soprattutto, ha dimostrato di aver rimesso insieme i pezzi della propria vita atletica.

L’ultima volta che l’Azzurro ha partecipato a una gara è stato 8 mesi fa, che diventano due anni se si fa riferimento alle competizioni in Italia. In questo periodo non proprio di successo per il campione olimpico, che sembrava quasi sulla strada del ritiro, Jacobs sembra aver ritrovato la motivazione.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, la motivazione risiederebbe nel passaggio di testimone tra il coach Rana Reider e Paolo Camassi. L’abbandono dell’incarico da parte del primo, infatti, non è stato inteso dall’Azzurro come tale, bensì come il carburante verso una nuova fase agonistica:

Tutto è cambiato il 4 gennaio grazie a un messaggio arrivato sulla chat del gruppo di allenamento in Florida.

Coach Reider ha scritto, testualmente: “Vado ad allenare in Cina”.

Non un saluto, non una spiegazione.

Ero in spiaggia a Miami e invece di sentirmi abbandonato dalla persona in cui avevo creduto per due anni, mi sono sentito libero.

Ci ho dormito sopra e ho scritto un messaggio a Paolo Camossi: “Ti va se torniamo a lavorare assieme?

Paolo mi ha risposto che ci sarebbe sempre stato per me e in quel momento è come se mi si fosse acceso qualcosa dentro.

È tornata quella voglia che mi mancava.

Adesso Marcell Jacobs non vuole porsi limiti e allenarsi al meglio per i prossimi Europei. Il piano del campione e del coach è quello di ridurre al minimo gli infortuni e consolidare sempre più il loro rapporto, nella speranza di raggiungere risultati migliori perfino di Tokyo. Ecco le parole di Camossi, riportate sul Corriere, per descrivere lo spirito del “suo” atleta:

Quando penso a Marcell penso a un giaguaro, un animale che passa dalla posizione di riposo a quella di attacco in una frazione di secondo.

I muscoli del giaguaro non vanno stressati ma stimolati nel modo giusto perché lui la velocità ce l’ha dentro.

Leggi anche: L’Italia trionfa agli Europei U20 di atletica: tutte le medaglie

Condividi
Ad image