Nell’era dell’Intelligenza artificiale, Google sta compiendo passi da gigante per affermarsi sempre più nel settore. Come riporta Il Sole 24 Ore, infatti, il colosso sta lanciando nuove funzioni, come Gemini Omni, Google Spark e gli “Information Agent”, ossia degli agenti della ricerca online.
Mentre il primo rappresenta un modo innovativo che l’intelligenza artificiale mette in atto per realizzare e modificare video, leggendo contenuti multimediali differenti, il secondo ha la particolarità di continuare anche nel momento in cui il computer o lo smartphone vengono spenti.
Per quanto riguarda gli agenti di ricerca, propongono all’utente delle risposte, sulla base dei quesiti posti precedentemente a Google. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle ultime novità del colosso statunitense.
Google e la creatività multimediale, cos’è Gemini Omni
Tra i primi prodotti Google della famiglia “Omni” c’è Gemini Omni Flash, un modello multimodale che unisce la capacità di ragionamento dell’AI con la creazione di contenuti. Come fa sapere Il Sole 24 Ore, Gemini Omni riesce a generare video ad alta definizione partendo da una qualsiasi combinazione di elementi, come immagini, testi, audio oppure altri video.
Ciò è dovuto alla sua capacità di leggere in maniera flessibile gli input. Una volta creato il video, l’utente deve solo interagire con l’intelligenza artificiale per modificare eventualmente il prodotto. Si può intervenire sullo sfondo, aggiungendo personaggi o applicando stili cinematografici. Una novità degna di nota è, poi, la possibilità di realizzare filmati mediante il proprio avatar digitale, in grado di parlare fedelmente con la voce dell’utente.
Per scongiurare possibili problemi relativi alla sicurezza personale, Google ha annunciato l’integrazione automatica e invisibile del watermark digitale SynthID in ogni clip, così da verificarne l’origine tramite l’app Gemini o Google Chrome. Per sapere se una foto, un video o un audio è stato realizzato dall’AI, basterà cerchiare il contenuto sullo schermo del telefono o cliccare con il tasto destro nel browser e attendere la risposta del sistema sull’origine del materiale.
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Google lancia gli agenti della ricerca

Un’ulteriore novità lanciata da Google riguarda gli “Information Agent”, assistenti virtuali specializzati, i quali lavorano in background. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, nel momento in cui si compie una ricerca online, l’agente monitora il web inviando notifiche istantanee, nel caso in cui ci dovessero essere annunci inerenti ai requisiti impostati.
Sulla nuova barra di ricerca che apparirà all’utente, quindi, sarà possibile utilizzare la propria voce per creare all’istante interfacce dinamiche o piccole applicazioni, come un personal trainer virtuale collegato al meteo e al calendario che programmi gli allenamenti. Tutto ciò avverrà così senza dover scrivere nulla, ma solo interagendo vocalmente con il modello.
Google, inoltre, supera l’ambito dell’informazione per entrare anche nel campo della prenotazione automatica, effettuando delle vere e proprie telefonate alle attività commerciali per conto dell’utente, o della visualizzazione dei dati, creando interfacce utente dinamiche, tabelle, grafici o simulazioni personalizzate.
Infine, Il Sole 24 Ore fa riferimento a Personal Intelligence, in modalità gratuita. Si tratta di una funzione che consentirà a Google di entrare in modo sicuro nella “sfera personale” dell’utente, accedendo a Gmail, Google Foto e presto Google Calendar, lasciando sempre alle persone interessate il pieno controllo sulla privacy.
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Gemini Spark, l’AI che funziona anche con il PC spento
L’ultima novità di Google è Gemini Spark, chatbot alimentato dal modello 3.5 Flash e basato sull’architettura cloud di Antigravity. A differenza di tutti gli altri, questo continua a lavorare ance quando l’utente chiude il computer o blocca lo smartphone.
Come fa sapere Il Sole 24 Ore, il modello punta sulla capacità di analizzare in maniera autonoma gli estratti conto per trovare costi nascosti, monitorare le email con l’estrazione delle scadenze e la creazione di flussi di lavoro complessi, come redigere autonomamente documenti. Grazie alle nuove connessioni MCP, inoltre, Gemini Spark si integrerà subito con partner esterni quali Canva, OpenTable e Instacart.
Infine, va sottolineato che, siccome lavora in background nell’ecosistema Workspace, Spark può gestire mansioni complesse, come aggiornare le guide di studio degli alunni, mano a mano che arrivano nuovi materiali dai professori, oppure presidiare la casella mail dei proprietari di piccole imprese, per non farsi sfuggire le richieste dei clienti.

