Marina Baù, oss del Pronto Soccorso di Asiago, ha salvato la vita al fratello di 42 anni, colto da un arresto cardiaco, nella propria abitazione. L’episodio, come riporta Il Resto del Carlino, si è verificato lo scorso 15 maggio, intorno alle ore 22.
La protagonista di questo gesto eroico, incinta di un bambino, ha eseguito alcune manovre di rianimazione sull’uomo, che successivamente è stato intubato e trasferito all’ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa.
Il 42enne ora è fuori pericolo di vita, grazie alla prontezza della sorella e di tutto il personale medico del Suem. Il Presidente della Regione Veneto ha commentato la vicenda definendola una storia che di “professionalità, sangue freddo e straordinaria umanità”.
Marina salva il fratello da arresto cardiaco

Si chiama Marina Baù la donna che nel vicentino ha salvato la vita al fratello, un uomo di 42 anni colto da un arresto cardiaco improvviso. Il fatto è accaduto nell’abitazione di quest’ultimo e ad accorgersene è stato il figlio del 42enne, che ha trovato il padre privo di sensi.
Il giovane, quindi, riporta Il Resto del Carlino, ha chiamato in soccorso la zia, operatrice socio sanitaria del Pronto Soccorso di Asiago, che ha subito compreso la gravità della situazione. La donna, incinta di un bimbo, ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare, in attesa dei sanitari del Suem, il Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica.
Le manovre salvavita sono state poi completate dall’équipe sanitaria del Pronto Soccorso di Asiago, che è riuscita a ripristinarne l’attività cardiaca. Il cuore, dunque, ha ripreso a battere e, dopo il trasferito all’ospedale di Bassano, l’uomo è ora fuori pericolo di vita.
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Come sta ora l’uomo?
In seguito al primo intervento del Suem, fa sapere Il Resto del Carlino, l’uomo è stato intubato e trasferito all’ospedale di Bassano. Qui, dunque, è stato sottoposto a una procedura di rivascolarizzazione coronarica e ora è fuori pericolo.
A sottolineare quanto siano stati fondamentali gli interventi della donna prima e dei sanitari dopo è stato il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, il quale ha commentato l’accaduto così:
Quella di Marina Baù è una storia che racconta il volto migliore della sanità veneta: professionalità, sangue freddo e straordinaria umanità.
Anche in una condizione delicata com’è la gravidanza, non ha esitato un solo istante a intervenire per salvare la vita del fratello.
A lei vanno la gratitudine e l’ammirazione di tutti noi.
Desidero ringraziare il personale del Suem, del Pronto soccorso di Asiago e l’equipe del San Bassiano per la rapidità e la competenza dimostrate in ogni fase dell’intervento.
È grazie a questa catena di professionalità e tempestività che oggi possiamo parlare di una vita salvata.
Questa vicenda ci ricorda quanto siano preziosi gli operatori sanitari che ogni giorno e in ogni situazione di necessità mettono al servizio degli altri le proprie competenze e il proprio servizio.
Il 42enne è ancora ricoverato ma le sue condizioni sono stabili e non è più in pericolo di vita. Questa storia insegna, dunque, come la tempestività, la lucidità e la preparazione di Marina e di tutto il personale medico siano state rilevanti per evitare un epilogo diverso di questa stoia.
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