Sinner batte in finale agli Internazionali di Roma Ruud, con un doppio 6-4, e conferma di meritare il posto tra i “grandi” del tennis. Come fa sapere Ansa, infatti, con Jannik l’Italia è tornata a vincere il Masters 1000, 50 anni dopo il trionfo di Panatta.
Non solo, l’Azzurro ha eguagliato il traguardo storico di Djokovic, del Career Golden Masters, ossia ha alzato le coppe di tutti i Masters 1000 in carriera. Ora il sogno dell’altoatesino è quello di completare anche il Career Grand Slam, con la vittoria del Roland Garros.
A fare i complimenti a Sinner sono stati numerosi personaggi noti, come il Presidente Mattarella, presente alla premiazione, la Premier Meoni, che ha definito l’altoatesino sui social “Leggendario“, o lo stesso Adriano Panatta, che ha commentato: “[…] ritrovare oggi un italiano capace di imporsi con questa personalità e questo gioco mi fa davvero piacere“.
Sinner “re di Roma”, battuto Ruud in finale

È stata una giornata magica quella di ieri, 17 maggio, per Jannik Sinner, che in finale agli Internazionali d’Italia ha battuto il norvegese Casper Ruud in due set. Nonostante la fatica per aver giocato una semifinale in due tempi contro Medvedev, rimandata per via della pioggia, l’Azzurro si è presentato sulla terra rossa del Foro Italico pronto a conquistare un altro trofeo.
Oltre la rete il numero 18 al mondo, che si impone immediatamente con uno 0-2. Parte, così, la repentina rimonta di Sinner e poi un testa a testa combattuto, fino a quando è il numero 1 a prendere il sopravvento. Il primo set termina con un netto 6-4. Il secondo parziale, invece, non inizia al meglio per Ruud, che si ritrova in poco tempo sotto di due game.
Nonostante il norvegese abbia cercato di dominare nuovamente nel gioco, Sinner non gli ha lasciato scampo. Ecco, quindi, che il punteggio segna 3-1, 3-2, 4-2. Un altro testa a testa che si interrompe sul 5-4 e che porta, poi, Jannik alla vittoria del set e del torneo, con un doppio 6-4. Un trionfo storico per l’Azzurro, che ha riportato l’Italia sul tetto di Roma a 50 anni dalla vittoria di Adriano Panatta.
Sinner leggendario a Roma
Dopo la storica vittoria nel doppio maschile agli Internazionali d’Italia di Simone Bolelli e Andrea Vavassori, Roma ha continuato a festeggiare anche nel singolare, con Sinner. Il trionfo è stato ancora più spettacolare, se si pensa che è arrivato nel 50esimo anniversario della conquista del titolo da parte di Adriano Panatta.
Lo stesso altoatesino, durante la premiazione, ha ribadito questo traguardo, come riporta La Gazzetta dello Sport: “Erano 50 anni dall’ultima vittoria italiana e sono molto felice. La gestione è stata molto difficile, c’era tanta tensione. Non è stato un tennis perfetto ma gli ultimi due mesi sono stati incredibili. È stata fisicamente molto dura e devo ringraziare il mio team coach e preparatori“. Di tutta risposta, Panatta ha commentato:
Vedere Jannik vincere al Centrale del Foro Italico ha qualcosa di speciale.
Qui ho vissuto un giorno che mi ha cambiato la vita nel ’76, e ritrovare oggi un italiano capace di imporsi con questa personalità e questo gioco mi fa davvero piacere.
Contro un avversario solido come Casper Ruud ha mostrato maturità, calma e coraggio nei momenti importanti.
Il pubblico romano aspettava un momento così e sa riconoscere chi entra in campo con rispetto e carattere, e Jannik oggi se l’è preso tutto.
Jannik è un esempio per tutti, gli faccio le mie congratulazioni.
Con la vittoria agli Internazionali, inoltre, l’Azzurro si pone accanto a un altro grande nome del tennis mondiale, quale Novak Djokovic. Sono solo loro due, infatti, ad aver raggiunto il Career Golden Masters, ovvero il conseguimento di almeno una vittoria in carriera in tutti i Masters 1000.
Sinner, però, è il più giovane di sempre a esserci riuscito, a soli 24 anni. Jannik, poi, ha superato Nole nel numero consecutivo di vittorie nei Masters 1000, arrivando a quota 34. Adesso il sogno è quello di trionfare anche al Roland Garros e completare il Career Grand Slam, cioè vincere tutti e quattro i tornei Major almeno una volta in carriera.
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