Inizierà domani, 12 maggio, la 79esima edizione del Festival di Cannes. Sono numerose le personalità del cinema che scaleranno la Montée de marches, la nota scalinata che porta al Grand Théâtre Lumière del Palais, dove vengono presentati tutti i film in concorso.
Quest’anno non ci sono in lizza titoli italiani o troppe produzioni hollywoodiane, ma l’attesa cresce sempre più, così come la curiosità di vedere progetti nuovi o già consolidati. Come riporta Icon.it, si prospetta un’edizione ricca di opere che porteranno a confronti e interrogativi.
Cannes 2026, i film più attesi

Dal 12 al 23 maggio la Costa Azzurra ospiterà il tradizionale Festival di Cannes, che quest’anno arriva alla 79esima edizione. In un momento in cui il cinema, soprattutto quello statunitense, sembra essere in crisi, l’evento si pone come un riflesso della società attuale, secondo quanto riporta Icon.it.
In lizza, infatti, non sono presenti molte produzioni hollywoodiane, al contrario delle numerose attrici e attori a stelle e strisce che saliranno sulla Montée de marches, la scalinata che porta al Grand Théâtre Lumière del Palais. Grandi assenti sono anche i film italiani ma, come riporta Icon.it, ci si aspetta un’edizione ricca di sorprese e novità cinematografiche.
Amarga Navidad di Pedro Almodóvar
Innanzitutto, il grande ritorno di Pedro Almodóvar, che debutterà al Grand Théâtre Lumière martedì 19 maggio, con il suo Amarga Navidad, in italiano Amaro Natale. Il film racconta la storia del regista Raúl, in una crisi creativa, il quale trae ispirazione per il suo prossimo lavoro da una tragedia che colpisce uno dei suoi più stretti collaboratori.
Coward di Lukas Dhont
Sale la curiosità anche per il belga Lukas Dhont, che debuttò proprio a Cannes con Girl, con cui vinse la Caméra d’Or come migliore opera prima. Adesso si presenta in Costa Azzurra con Coward, film ambientato nella Prima Guerra mondiale, nel 1916, sul fronte belga. I protagonisti sono Pierre, appena arruolatosi, e Francis, che organizza spettacoli per tenere alto il morale dei soldati. Mentre la guerra va avanti, Dhont racconta gli aspetti più intimi dell’animo umano.
Paper tiger di James Gray
Paper tiger debutterà al Grand Théâtre Lumière sabato 16 maggio. Si tratta di uno dei due film statunitensi in concorso a Cannes, oltre a The man I love di Ira Sachs. James Gray, quindi, si presenta con un thriller ambientato nel mondo della politica, che si articola tra potere e corruzione. Nello specifico, due fratelli molto diversi fra loro si alleano per portare a termine un affare con la mafia russa. Il beneficio tanto atteso, però, si trasforma presto in una sfida per il loro legame fraterno.
Histoires parallèles di Asghar Farhadi
Il regista iraniano Asghar Farhadi farà tornare la mente all’attacco terroristico del novembre 2015 a Parigi, al Bataclan. La protagonista è una scrittrice, interpretata da Isabelle Huppert, che in cerca di ispirazione per il suo nuovo romanzo inizia a “spiare” i vicini di casa. A stravolgerle la vita e il lavoro sarà, poi, il giovane Adam, assunto dalla donna per aiutarla nella vita di tutti i giorni.
Minotaur di Andreï Zviaguintsev
Andreï Zviaguintsev torna, dopo un periodo di stop dovuto a problemi fisici, con Minotaur, il quale debutterà al Grand Théâtre Lumière martedì 19 maggio. A Cannes 2026, quindi, porta un’analisi del potere e delle responsabilità con cui l’imprenditore russo Gleb deve interfacciarsi. Il regista affronta, quindi, il tema dei problemi professionali in modo profondo e puntuale.
Sheep in the box di Hirokazu Kore-eda
Altro grande ritorno al Festival è quello del regista giapponese Hirokazu Kore-eda, già Palma d’oro a Cannes nel 2018 per Un affare di famiglia e Premio della giuria nel 2013 per Father and son. Questa volta presenta Sheep in the box, ambientato nel futuro e incentrato sul tema tecnologico. A una coppia che ha perso il figlio viene offerto un robot umanoide identico al piccolo. Guardando il film, il dibattito si crea circa il “riportare in vita i morti”, utilizzando le nuove tecnologie.
Leggi anche: Festival di Cannes, debutta oggi il film di Paolo Sorrentino: “È la mia lettera d’amore a Napoli”
Film fuori concorso a Cannes
Tra i film fuori concorso alla 79esima edizione del Festival c’è L’inconnue di Arthur Harari, che debutterà al Grand Théâtre Lumière lunedì 18 maggio. Come riporta Icon.it, il film è liberamente ispirato alla graphic novel Le cas David Zimmerman, realizzata dal regista insieme al fratello Lucas.
Il protagonista è il fotografo David Zimmerman, che viene trascinato dagli amici a una festa. Qui scorge una donna, Léa Seydoux, e il giorno dopo si sveglia proprio nel corpo della sconosciuta. Jane Schoenbrun porta a Cannes Teenage sex and death at camp Miasma, un film slasher queer, con Gillian Anderson, che affronta identità di genere e disforia.
Infine, fuori concorso, ma attesissimo, Nicolas Winding Refn, il quale torna dopo dieci anni con Her private Hell. In una metropoli futuristica, una giovane donna si mette alla ricerca del padre, quando incontra un soldato americano impegnato a salvare sua figlia. Nonostante non sia in lizza, è alto il desiderio di vedere il lavoro.
Leggi anche: Pierfrancesco Favino giudice al Festival di Cannes: “I film parlano alla parte migliore delle persone”

