Meta acquista la startup ARI: “I robot impareranno attraverso l’interazione diretta”

Meta punta al futuro della robotica acquistando ARI, una delle principali startup del settore. L'obiettivo è quello di accelerare lo sviluppo dei propri modelli AI, in modo che non si addestrino solo con immagini o testi, ma sulla base delle esperienze che vivono realmente nel quotidiano.

Giorgia Fazio
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L’impero Meta si allarga con l’acquisizione di Assured Robot Intelligence, ARI, startup specializzata nello sviluppo di robot umanoidi. AI e robotica si uniscono, quindi, per creare una superintelligenza artificiale, la quale sia strettamente legata all’esperienza fisica.

Come fa sapere Ansa, infatti, il sodalizio tra le due aziende punta a riscrivere il futuro degli umanoidi, i quali non saranno rinchiusi nelle sole macchine, ma interagiranno con l’ambiente esterno, con una precisione e naturalezza sempre maggiore.

L’obiettivo, quindi, è quello di ridisegnare l’intelligenza artificiale sulla base di un apprendimento che non si basa più solo su immagini e testi presenti sul web, ma sulle esperienze vissute realmente nel contesto circostante, sugli oggetti che i robot toccano o le previsioni che riescono a fare sul comportamento umano. Vediamo, quindi, in che cosa consiste il sodalizio tra Meta e ARI e in che modo cambierà il futuro degli umanoidi.

Meta punta sui robot umanoidi di ARI

Meta

Meta ha acquistato Assured Robot Intelligence, ARI, la startup specializzata nello sviluppo di robot umanoidi. A confermare la notizia, come riporta Ansa, è stato il sito statunitense Techcrunch, il quale ha sottolineato come l’accordo tra le due aziende abbia determinato l’ingresso di tutto il team di ARI nell’unità di ricerca Superintelligence Labs di Meta.

Sono coinvolti, dunque, anche i fondatori di ARI, Xiaolong Wang e Lerrel Pinto. La startup rappresenta uno dei nomi principali nel mondo della robotica, tanto che aveva già ricevuto il sostegno della società di venture capital Aix Ventures, la quale si era distinta per lo sviluppo di modelli di base finalizzati all’esecuzione di lavori fisici e mansioni domestiche, da parte degli umanoidi.

Il fine di questa mossa di Zuckerberg è perfezionare i modelli di intelligenza artificiale, così da raggiungere il controllo completo di un umanoide, obiettivo che i ricercatori dell’azienda sperano di raggiungere da anni. La loro idea è quella di sviluppare hardware e software, destinati a un potenziale mercato dei consumatori.

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Meta vuole riscirvere il futuro dei modelli AI

L’obiettivo di Meta con l’acquisto di ARI è, quindi, quello di accelerare lo sviluppo dei propri modelli di intelligenza artificiale, portando l’AI fuori dai computer e facendola entrare nel mondo fisico, in cui le macchine interagiscono con gli esseri umani, in contesti sempre più dinamici e complessi. A tal proposito, il sito Techcrunch scrive quanto riportato dall’agenzia Ansa:

Anche se Meta non dovesse mai lanciare un prodotto umanoide, il percorso verso l’intelligenza artificiale generale, il punto teorico in cui l’IA raggiunge o supera l’intelligenza umana in tutti i campi, richiederà prima o poi l’addestramento di modelli nel mondo fisico, dove i robot imparano attraverso l’interazione diretta piuttosto che tramite i soli dati.

Finora, a ogni modo, il progetto Assured Robot Intelligence ha sviluppato modelli di base, che consentono ai robot di eseguire diversi compiti fisici, partendo dalle azioni più quotidiane per poi arrivare a quelle maggiormente complesse, così che possa occupare un ampio spazio all’interno del mercato. Ansa, inoltre, fa sapere che queste mosse sono perfettamente coerenti con i movimenti attuali del settore tecnologico.

A tal proposito, il co-fondatore di Assured Robot Intelligence, Lerrel Pinto, si era già dedicato alla nascita di Fauna Robotics, una startup di robot umanoidi per bambini, acquisita da Amazon lo scorso mese. Si può notare, quindi, che quello dell’AI e della robotica insieme rappresenta un settore sempre più in crescita e che, secondo la banca Goldman Sachs, entro il 2035 varrà 38 miliardi di dollari.

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