Dopo anni di assenza Alex Schwazer è tornato a marciare per chilometri e, come dimostra l’ultima gara in Germania, lo sta facendo al meglio. Nella maratona di ieri, 26 aprile, l’olimpionico ha battuto il primato italiano, con un tempo di 3h01’55”. Come fa sapere Ansa, si tratta di un ottimo crono, in vista dei prossimi Europei di Birmingham.
Al successo dell’altoatesino si aggiungono due elementi rilevanti, quali l’età, 41 anni, e l’allontanamento dall’atletica. La sua vita, infatti, nel corso del tempo, è cambiata e adesso l’oro di Pechino 2008 si dedica principalmente alla famiglia e al lavoro lontano dalla pista.
L’adrenalina della gara, però, non ha mai abbandonato Schwazer, che è sempre pronto a mettersi in gioco e a dimostrare le proprie qualità.
Alex Schwazer batte il record italiano

Il nome di Alex Schwazer continua a essere tra i principali della marcia azzurra, nonostante siano passati anni dall’oro olimpico a Pechino 2008, nella 50 km, e il periodo di squalifiche per doping, finalmente concluso. Ieri, 26 aprile, si è infatti imposto nella maratona di Kelsterbach, non distante da Francoforte, percorrendo 42 chilometri e 195 metri in 3h01’55”.
In questo modo, fa sapere Ansa, è stato battuto il record italiano, finora detenuto da Andrea Agrusti con 3h03’55”. L’altoatesino ha dimostrato, dunque, come non abbia mai smesso di marciare, nonostante i suoi 41 anni e, soprattutto, un allontanamento dalla vita sportiva. Come ha dichiarato lo stesso Schwazer ad Ansa: “I miei sacrifici sono stai ampiamente ripagati“.
L’Azzurro è stato più veloce di circa tre minuti del giapponese Hayato Katsuki, che lo scorso 12 aprile, a Brasilia, ha completato i Mondiali di marcia con un crono di 3h04’58”. Nella gara tedesca, quindi, Schwazer si è posizionato davanti allo slovacco Michal Duda, che ha tagliato il traguardo, con un notevole ritardo, in 3h27:14, e all’irlandese Joe Mooney, con il tempo di 3h29’14”.
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Prossimi impegni di Alex Schwazer
Alex Schwazer ha dimostrato come da ogni caduta ci si può rialzare. Una volta sfumato il sogno olimpico a Parigi 2024, l’altoatesino si è dedicato ad altro nella propria vita. La famiglia, un nuovo lavoro lontano dalla pista. Eppure, l’adrenalina della gara non l’ha mai lasciato.
Ecco, quindi, che la maratona tedesca ne è l’esempio principale, con l’Azzurro che ha chiuso da dominatore, ponendosi davanti ad avversari più giovani e allentati. Ansa ha riportato il commento di Alex Schwazer sulla marcia di Kelsterbach:
Sono venuto qui per fare una prestazione ottima, e certo il vento forte ha condizionato la gara.
Speravo di fare 2h58′, ma quello che fatto equivale all’obiettivo che mi ero prefissato in condizioni ottimali.
Sono molto soddisfatto, abbiamo deciso di allenarci per la distanza lunga a marzo: sono state cinque settimane molto impegnative.
Io non sono un professionista, ho un lavoro, la famiglia.
Un’ottima prestazione, comunque, per Schwazer, che ha trionfato in una prova di grande rilievo internazionale. Adesso, all’orizzonte, si vedono gli Europei di Birmingham, la prossima estate. Sulla sua partecipazione, l’altoatesino afferma:
Non dipende da me.
L’ultima gara vera che ho preparato nello specifico era quella per le Olimpiadi di Parigi.
Bisogna capire tante cose, il mio obiettivo è andare avanti finché sono a questo livello.
La forma è ottimale, e so che adesso è una sfida solo con me stesso ma è uno stimolo importante e sono contento di trovarmi in questa situazione.
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