Le diete vegetali fanno davvero bene ai bambini? Tutti i benefici secondo uno studio

Uno studio dimostra che le diete vegetali in età pediatrica favoriscono una crescita sana, a patto di non trascurare l'integrazione di alcuni nutrienti chiave.

Elena Orsatti
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Negli ultimi anni, un numero sempre crescente di famiglie sta scegliendo di abbracciare uno stile di vita a base di diete vegetali, decidendo di estendere questa scelta ambientale e salutistica anche all’alimentazione dei propri figli. Secondo quanto riporta “AIRC”, l’Eurispes, l’Istituto di Ricerca degli Italiani, dichiara che circa il 6,6% della popolazione adotta un regime vegetariano o vegano, ovvero poco più di 3 milioni di persone.

Ma le diete vegetali sono davvero sicure, adeguate e nutrienti per i più piccoli, che si trovano in una fase così delicata e cruciale di crescita? Questa è, senza dubbio, una delle domande più frequenti tra i genitori e all’interno degli studi pediatrici, dove ci si trova spesso divisi tra i timori di possibili e pericolose carenze nutrizionali e il forte desiderio di offrire un’educazione alimentare più sana e sostenibile.

Secondo uno degli ultimi rapporti pubblicati dall’OMS eliminare o ridurre drasticamente la presenza di prodotti di origine animale non rappresenta affatto un ostacolo né un pericolo per il corretto sviluppo fisico e cognitivo del bambino. Inoltre, offre anche protezione contro malattie croniche come obesità, diabete e patologie cardiovascolari, a condizione, però, che la dieta non sia ‘fai da te’, ma venga studiata e bilanciata con la massima attenzione.

I benefici metabolici e nutrizionali delle diete vegetali nei bambini

diete vegetali nei bambini

A fare chiarezza su questo tema molto dibattuto è lo studio Lacto-ovo-vegetarian and vegan diets in children and adolescents: a systematic review and meta-analysis of nutritional and health outcomes, che evidenzia come il passaggio a una dieta lacto-ovo-vegetariana o puramente vegana in età pediatrica porta molti vantaggi per l’organismo. I bambini che seguono questi regimi alimentari, infatti, tendono ad assumere quantità maggiori di fibre, vitamina C, folati e preziose sostanze antiossidanti rispetto ai loro coetanei abituati a una classica dieta onnivora.

Pubblicata su “Critical Reviews in Food Science and Nutrition” e condotta su 48.626 partecipanti, di cui 7.280 lacto-ovo-vegetariani, 1289 vegani e 40.059 onnivori, la ricerca ha evidenziato che:

I bambini lacto-ovo-vegetariani hanno consumato meno energia, proteine, grasso, vitamina B12, vitamina D e zinco, ma più fibre, ferro, folato, vitamina C e magnesio.

I vegani hanno mostrato modelli simili, con un apporto di calcio particolarmente basso.

L’approfondimento sottolinea, infatti, come l’adozione di diete vegetali sia associata a un indice di massa corporea più basso e a livelli ridotti di colesterolo totale e colesterolo LDL. Dare priorità a cibi di origine vegetale, come legumi, verdure a foglia verde, cereali integrali e frutta secca, fin da piccoli costituisce un’importante misura di prevenzione contro le future patologie cardiovascolari e metaboliche, abituando anche il palato dei più piccoli a sapori naturali e meno processati.

I risultati dello studio internazionale sulle diete vegetali

L’analisi Lacto-ovo-vegetarian and vegan diets in children and adolescents: a systematic review and meta-analysis of nutritional and health outcomes, è stata condotta dal team della ricercatrice italiana Sofia Lotti, insieme a ricercatori statunitensi e australiani, e, secondo quanto riporta “Corriere della Sera”, è considerata la più completa mai condotta sulle diete a base vegetale nei bambini.

Confrontando i parametri di crescita e salute dei più piccoli, la ricerca ha confermato la validità dell’approccio plant-based, analizzandone scientificamente i pro e i contro. Uno degli autori dello studio, Wolfgang Marx dell’Università Deakin in Australia, sottolinea:

I nostri risultati suggeriscono che è essenziale un approccio equilibrato, con una particolare attenzione a determinati nutrienti, in particolare vitamina B12, calcio, iodio, ferro e zinco, per garantire che i bambini ricevano tutto ciò di cui hanno bisogno per crescere sani.

L’approfondimento, però, evidenzia anche delle vulnerabilità strutturali di queste diete se non gestite nel modo corretto, specificando che: “Sono state osservate maggiori probabilità di carenza di ferro e anemia nei lacto-ovo-vegetariani e di carenza di vitamina B12 nei vegani“.

I risultati dello studio internazionale confermano che le diete a base vegetale possono avere effetti positivi sull’organismo, ma richiedono una costruzione consapevole e competente. Crescere un bambino vegetariano o vegano implica, infatti, per i genitori un livello di attenzione nutrizionale più elevato, insieme alla capacità di bilanciare e combinare in modo adeguato gli alimenti nella dieta quotidiana.

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