Alice Bellandi oro storico agli Europei di judo: è la prima italiana a completare la Tripla Corona

Alice Bellandi entra nella storia del judo mondiale con la vittoria agli Europei di Tbilisi. La 27enne, inoltre, è la prima italiana a completare la "Tripla Corona", ossia a essere contemporaneamente campionessa in carica olimpica, mondiale ed europea. Un momento d'oro per chi ha fatto del judo la sua metafora di vita.

Giorgia Fazio
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Alice Bellandi entra nella storia dello sport azzurro con la vittoria agli Europei di judo 2026, a Tblisi. La 27enne, oro a Parigi 2024, è diventata infatti la prima italiana a completare la “Tripla Corona”, ossia è contemporaneamente campionessa in carica europea, mondiale e olimpica.

Ieri, 19 aprile, la judoka ha, quindi, scritto la storia dello sport azzurro, dimostrando ancora una volta quanto stia dominando la scena mondiale. Insieme alla sua medaglia sono arrivati anche l’oro di Gennaro Pirelli nella categoria -100 kg e il bronzo di Asya Tavano, nei +78 kg.

Il judo è la metafora perfetta della vita di Alice. Imparare a cadere sul tatami è il primo insegnamento di questo sport, che la 27enne ha fatto suo anche nella vita privata. Davanti agli ostacoli Bellandi si è sempre rialzata, mettendo al primo poste se stessa e il proprio benessere. Ecco la chiave del suo successo.

Chi è Alice Bellandi

Alice Bellandi è nata a Brescia il 20 novembre 1998. Come riporta Il Giornale, ha iniziato a praticare judo fin da bambina, insieme ad altri sport, complice la sua vivacità. È stato alle scuole medie che Bellandi ha scelto definitivamente il tatami e a 17 anni si è trasferita a Roma per portare avanti, seriamente, la carriera da atleta.

Nel 2018 si è fatta conoscere al pubblico internazionale, conquistando europei e mondiali, che le hanno permesso di passare da junior a senior. Nella categoria fino a 78 kg è salita, quindi, sul podio sia continentale che iridato. Dietro alle vittorie europee, mondiali e olimpiche, però, si cela una storia molto più profonda.

Prima i disturbi alimentari, coincisi con il momento di sviluppo fisico di Alice. In uno sport in cui le categorie si dividono in base al peso corporeo, il dover rimanere entro i 70 kg ha portato l’atleta a toccare con mano la bulimia. Solo con la consapevolezza di sé e l’aiuto di un esperto, la 27enne è arrivata alla conclusione di dover cambiare categoria e gareggiare nei 78 kg.

La carriera di Alice, sempre a un passo dal trionfo ma non ancora in grado di salire sul gradino più alto del podio, ha così subìto un’impennata. La svolta l’1 agosto 2024, quando ai Giochi Olimpici di Parigi Bellandi ha vinto la medaglia d’oro. Un successo indimenticabile, ma ancora una volta avvolto dalla tristezza, quel vuoto che si prova dopo aver realizzato il sogno di una vita. A Olympics.com ha raccontato:

È un tabù.

Nessuno vuole parlarne, perché ci si sente in colpa.

Ci si sente in colpa a dire “sono triste” anche se sono una campionessa Olimpica.

Quando lo dici a qualcuno, provi vergogna.

Ma dobbiamo parlarne e dare voce a chi non ha voce.

C’è un modo per uscirne.

Alice, però, ha imparato l’importanza di parlare delle proprie emozioni. La lezione principale che non solo ha fatto sua, ma di cui ora è esempio, è che nella vita bisogna saper cadere, come sul tatami, e subito dopo rialzarsi più forti di prima. I successi che ha ottenuto dopo Parigi ne sono la dimostrazione.

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Alice Bellandi leggendaria a Tbilisi

Alice Bellandi oro europeo

Oro all’Olimpiade di Parigi 2024, al Mondiale di Budapest 2025 e agli Europei di Tbilisi 2026. Grazie a questi successi Alice Bellandi è entrata nella storia dello sport italiano, in quanto prima atleta azzurra a completare la “Tripla Corona”. Come fa sapere Il Fatto Quotidiano, infatti, la 27enne è contemporaneamente campionessa olimpica, mondiale ed europea.

Nella capitale della Georgia Bellandi ha, quindi, conquistato l’ultimo titolo importante che le mancava. La finale è stata disputata contro la britannica Emma Reid, numero 5 nel ranking, battuta in un incontro tutto all’attacco, con la bresciana che non è mai andata in affanno. Poi un waza-ari messo a segno nel finale dell’incontro e la storia che viene scritta. Alice dimostra ancora una volta di star dominando il judo mondiale.

Quella della judoka, però, non è stata l’unica medaglia della giornata. Si aggiunge l’oro di Gennaro Pirelli nella categoria 100 kg. Il judoka ha vinto contro l’olandese Catharina, sanzionato con il terzo shido, decisivo. Infine, il bronzo di Asya Tavano, nella categoria +78 kg, contro l’estone Aktas al golden score.

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