Tumore al pancreas, sperimentata una pillola che raddoppia la sopravvivenza: “Un passo avanti per i pazienti”

Uno studio californiano ha trovato un farmaco che potrebbe curare il progredire del tumore al pancreas. Daraxonrasib, infatti, è un inibitore multiselettivo delle proteine Ras(On) e, dai dati ottenuti, raddoppierebbe la sopravvivenza dei pazienti.

Giorgia Fazio
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Si accendono nuove speranze per quanto riguarda la cura del tumore al pancreas, grazie all’azienda californiana Revolution Medicines. Sono positivi, infatti, i dati in fase 3, che riguardano una pillola sperimentale che sembrerebbe raddoppiare la sopravvivenza dei pazienti, rispetto ai risultati ottenuti con la chemio.

Daraxonrasib, infatti, è un inibitore multiselettivo delle proteine Ras(On), ponendosi come primo farmaco sperimentale di una nuova classe di inibitori di Ras, progettato per contrastare numerosi driver oncogenici di Ras.

Vediamo meglio in che modo agisce questa pillola e come si è arrivati a elaborare i dati e i risultati ottenuti tramite lo studio.

La pillola contro il tumore al pancreas

L’azienda californiana Revolution Medicines ha lavorato a lungo lo sviluppo di terapie oncologiche contro neoplasie dipendenti dal sistema Ras. I dati ottenuti dallo studio clinico globale RASolute 302, come riporta Adnkronos, ha mostrato ottimi risultati sulla somministrazione di daraxonrasib.

Si tratta del primo farmaco di una nuova classe di Ras-inibitori, il quale è stato somministrato, una volta al giorno per via orale, in pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico, ossia un’aggressiva forma di tumore al pancreas, precedentemente trattati. Revolution Medicines ha detto del farmaco:

Ha prodotto miglioramenti statisticamente significativi e clinicamente rilevanti nella sopravvivenza libera da progressione (Pfs) di malattia e nella sopravvivenza globale (Os) rispetto alla chemioterapia citotossica standard somministrata per via endovenosa.

Nell’intera popolazione dello studio, il farmaco ha dimostrato una Os mediana di 13,2 mesi rispetto a 6,7 mesi per la chemioterapia, con un hazard ratio di 0,40 (p < 0,0001).

Daraxonrasib è risultato generalmente ben tollerato, con un profilo di sicurezza gestibile e senza nuovi segnali di sicurezza.

Sulla base dei risultati di questa prima analisi intermedia, tutti i risultati relativi agli endpoint Pfs e Os sono considerati definitivi. Intendiamo presentare i nuovi dati alle autorità regolatorie globali inclusa la Food and Drug Administration (Fda) statunitense con una futura domanda di autorizzazione all’immissione in commercio di un nuovo farmaco (New Drug Application) nell’ambito del programma pilota Commissioner’s National Priority Voucher.

L’azienda, dunque, presenterà i dati relativi allo studio al prossimo congresso 2026 dell’Asco, l’American Society of Clinical Oncology. Si tratta di un’importante svolta nel mondo oncologico, in quanto il tumore al pancreas è quello che dipende maggiormente dal sistema Ras, con oltre il 90% dei pazienti che presenta forme causate da mutazioni delle proteine Ras, le quali alimentano per l’appunto l’aggressività del cancro.

Daraxonrasib, quindi, in quanto inibitore multiselettivo delle proteine Ras(On), fa sapere Adnkronos, è il primo farmaco sperimentale di una nuova classe di inibitori di Ras, progettato per contrastare numerosi driver oncogenici di Ras. Brian M. Wolpin, professore di Medicina alla Harvard Medical School, direttore dell’Hale Family Center for Pancreatic Cancer Research al Dana-Farber Cancer Institute e ricercatore principale di RASolute 302, ha affermato a riguardo:

Per i pazienti affetti da carcinoma pancreatico metastatico sono urgentemente necessarie nuove opzioni terapeutiche per aumentare la sopravvivenza e migliorare la qualità della vita.

I risultati, ampiamente attesi, di questo studio indicano che daraxonrasib rappresenta un passo avanti chiaro e significativo per i pazienti con carcinoma pancreatico che hanno manifestato una progressione della malattia dopo precedenti trattamenti, in genere la chemioterapia.

Credo che questo nuovo approccio rappresenti un progresso molto importante per il settore, destinato a cambiare la pratica clinica dei medici e a migliorare l’assistenza ai pazienti con carcinoma pancreatico metastatico precedentemente trattato.

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Com’è stato condotto lo studio

Tumore al pancreas

I protagonisti dello studio RASolute 302 sono stati pazienti con tumori pancreatici portatori di un’ampia gamma di varianti di Ras, ma anche senza mutazioni Ras identificate. Uno degli esiti primari della ricerca è stata la sopravvivenza senza progressioni della malattia e la sopravvivenza globale in coloro che presentano tumori portatori di mutazioni Ras G12.

Gli endpoint secondari, invece, hanno valutato la Pfs e l’Os in tutti i pazienti coinvolti, inclusi quelli con tumori con e senza mutazione di Ras identificata. Mark A. Goldsmith, Ceo e presidente di Revolution Medicines, ha commentato lo studio con queste parole, riprese da Adnkronos:

In questo studio clinico pivotale daraxonrasib, in quanto farmaco mirato, ha determinato un notevole miglioramento della sopravvivenza globale nei pazienti con carcinoma pancreatico metastatico precedentemente trattato, rispetto alla chemioterapia standard, in linea con i risultati precedenti.

Questi risultati rappresentano un progresso potenzialmente rivoluzionario per i pazienti e sottolineano il potenziale di daraxonrasib di ridefinire il panorama terapeutico.

Stiamo procedendo con urgenza verso le richieste di autorizzazione regolatoria a livello globale e restiamo impegnati a sviluppare rapidamente questa terapia per i pazienti affetti da un’ampia gamma di tumori Ras-dipendenti.

Siamo profondamente grati ai pazienti, alle famiglie, ai ricercatori e ai team di ricerca la cui partecipazione ha reso possibile lo studio RASolute 302, e non vediamo l’ora di condividere i risultati dettagliati con la comunità scientifica e clinica.

Infine, il dottor Goldsmith ha sottolineato come tale ricerca possa rappresentare un punto cruciale nel campo della cura al tumore al pancreas, oltre che a evidenziare gli investimenti che sono stati stanziati per questo progetto, a dimostrazione della fiducia che ne è stata riposta:

Riteniamo che questi risultati convalidino in modo inequivocabile il nostro approccio pionieristico al trattamento dei tumori comuni dipendenti da Ras attraverso l’inibizione di Ras(On), strategia alla base di 4 farmaci sperimentali in fase clinica con profili differenziati.

Questa classe di inibitori riflette oltre 15 anni di investimenti in ricerca scientifica all’avanguardia, incluso il lavoro creativo di Warp Drive Bio, acquisita da Revolution Medicines nel 2018, che ha gettato le fondamenta tecnologiche iniziali che abbiamo sviluppato in un solido motore di innovazione per fornire e sostenere la nostra promettente pipeline.

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