In Calabria arriva il reddito di merito: “1000 euro al mese agli universitari lodevoli”

Dal prossimo anno accademico gli universitari calabresi potranno usufruire del reddito di merito, pensato dalla Regione per evitare la "fuga" di cervelli altrove. Il sostegno è di 1000 euro mensili per ogni studente.

Giorgia Fazio
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La Calabria rimedia alla “fuga” di giovani con il reddito di merito, pensato per incentivare gli universitari a rimanere nella regione. Nello specifico, fa sapere SkyTg24, dal prossimo anno accademico saranno stanziati 1000 euro per ogni studente calabrese che mantiene una media alta.

Il supporto è pensato per chi risiede nella regione ed è rivolto sia alle matricole che a chi è iscritto a un anno successivo al primo. L’obiettivo è chiaro, come sottolinea il Presidente di Regione Occhiuto: Trattenere i nostri ragazzi, offrendo loro una ragione concreta in più per restare a studiare in Calabria e costruire qui il proprio futuro.

ecco tutto quello che c’è da sapere su ci può richiedere il sostegno, in cosa consiste e quali sono le motivazioni che hanno spinto la Regione a investire nei “propri” giovani.

Che cos’è il reddito di merito

Il reddito di merito consiste in una misura economica pensata per sostenere gli studenti universitari che mantengono una media alta e un percorso accademico stabile e meritevole. A riportare la notizia è SkyTg24, che sottolinea come il sostegno economico sarà reso operativo dopo la firma, domani 15 aprile, del Protocollo d’intesa tra Regione e rettori, come investimento sul capitale umano.

A partire dal prossimo anno accademico, quindi, gli studenti iscritti alle università calabresi, quali Unical, Mediterranea e Magna Gaecia, potranno ricevere un contributo mensile di 1000 euro, da spendere liberamente. A commentare la misura è stato il Presidente di Regione, Roberto Occhiuto, il quale ha dichiarato:

Ne avevo parlato pochi mesi fa in campagna elettorale, immaginandolo inizialmente per le matricole delle nostre università.

Abbiamo deciso, però, di fare di più: abbiamo esteso la misura a tutti gli studenti universitari calabresi che studiano in Regione.

L’obiettivo è chiaro.

Trattenere i nostri ragazzi, offrendo loro una ragione concreta in più per restare a studiare in Calabria e costruire qui il proprio futuro.

È evidente che bisogna continuare a creare sempre più opportunità di lavoro e di sviluppo per la nostra Regione, ma i dati Almalaurea degli ultimi anni ci danno già un’indicazione netta: nella stragrande maggioranza dei casi chi resta e studia in Calabria poi sceglie di viverci e lavorarci.

Mercoledì prossimo, in Cittadella, firmeremo un Protocollo d’intesa con i rettori delle Università.

È un investimento concreto sul capitale umano della Calabria, perché il futuro della Regione passa anche attraverso la capacità che avremo nei prossimi decenni di trattenere e valorizzare i nostri migliori talenti.

Il fine, perciò, è quello di rimediare ai numerosi giovani che spesso lasciano la propria casa per studiare in altre regioni d’Italia. In questo modo, il reddito di merito punta a valorizzare le menti calabresi e a impedire che possano “fuggire” altrove.

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Chi può richiedere il reddito di merito

reddito di merito Calabria

Per quanto riguarda ulteriori dettagli sul reddito di merito, vengono forniti da Il Sole 24 Ore. La misura è rivolta sia alle matricole che agli studenti già iscritti in una delle università calabresi ed entrerà in vigore il prossimo anno accademico. Per potervi accedere, tra i primi requisiti, rientra l’essere in possesso della residenza in Calabria.

Rispetto alle matricole, poi, sarà effettuata una valutazione dei risultati ottenuti durante i test d’ingresso. Il contributo, infatti, verrà assegnato in base alla posizione dello studente nella graduatoria finale. Chi è iscritto ad anni successivi al primo, invece, dovrà rispettare i requisiti di merito. Ciò significa avere una media alta ed essere in regola con il proprio percorso accademico.

I 1.000 euro potrebbero essere assegnati anche a chi percepisce già una borsa di studio. Il Sole 24 Ore pone l’accento sulle università telematiche, che stanno prendendo sempre più piede nel sistema d’istruzione italiano. Secondo l’ultimo rapporto Anvur, Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca, coloro che hanno scelto le università online sono 189mila.

Il numero maggiore di dati coinvolge soprattutto il Mezzogiorno, dove le telematiche hanno registrato un aumento del 158,6% in sei anni. Di conseguenza, il fenomeno coinvolge anche la Calabria. Tra i motivi principali per cui si sceglie tale opzione rientra proprio l’impossibilità di sostenere i costi di una vita da fuorisede. Il reddito presentato dal Presidente Occhiuto, quindi, appare un ottimo supporto per tutti gli studenti che decidono di non lasciare la propria terra e puntano a una formazione “in casa”.

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