La gravidanza non è solo un percorso emotivo, ma una vera e propria rivoluzione fisiologica. Durante i nove mesi, infatti, la pelle delle donne va incontro a diverse trasformazioni, una delle quali è il pregnancy glow, una particolare luminosità del viso. Ma non si tratta solo di una percezione emotiva o di un mito. Secondo quanto riporta “Humanitas”, esistono precise spiegazioni scientifiche, legate a sbalzi ormonali e alterazioni fisiologiche, che giustificano questo fenomeno.
Comprendere questi processi significa guardare oltre l’estetica, analizzando come il corpo si adatti per sostenere la crescita di una nuova vita, modificando la propria struttura cellulare. La dottoressa Marta Brumana, responsabile di dermatologia di Humanitas San Pio X, spiega che i cambiamenti ormonali tipici della gravidanza possono incidere in maniera molto diversa sul corpo della donna:
La pelle può subire miglioramenti durante la gravidanza, specie nel primo trimestre.
Infatti, l’aumento della produzione di estrogeni la rende più lucida, morbida, tonica e priva di acne.
Anche i capelli subiscono l’effetto positivo dell’aumento degli estrogeni, che li rende più folti e lucidi.
Questi ormoni, infatti, fanno sì che venga bloccata la normale e fisiologica caduta dei capelli durante il periodo della gravidanza.
Pregnancy glow, la pelle migliora davvero in gravidanza?

Uno dei primi cambiamenti che il corpo femminile affronta durante la gravidanza riguarda il pregnancy glow, quell’aspetto radioso che sembra avvolgere il viso delle donne in dolce attesa. Lo studio Physiologic changes of pregnancy: A review of the literature sostiene che i cambiamenti fisiologici della gravidanza portano a trasformazioni vascolari e ghiandolari. Durante la gestazione il volume del sangue materno aumenta in modo significativo e questa maggiore circolazione regala al viso il pregnancy glow, un rossore sano e luminoso.
Pubblicata su “PubMed Central”, la ricerca afferma che l’aumento rapido di estrogeni e progesterone innesca una serie di reazioni a catena. I capelli, ad esempio, vivono la loro fase di massimo splendore, perché grazie a questi estrogeni si prolunga la fase anagen, ovvero la fase di crescita.
Anche la pelle vive la stessa situazione, presentando aumento di idratazione naturale e produzione di sebo che rende la pelle rimpolpata, caratteristica del pregnancy glow. Tutto questo avviene perché, secondo le dichiarazioni della dottoressa Marta Brumana riportate da “Humanitas”, il corpo si sta adattando per accogliere una nuova vita, e la pelle è il primo organo a raccontare questa trasformazione:
Prendersi cura di pelle e capelli e, in generale, del proprio corpo è importante anche durante la gravidanza, un periodo delicato sia per la donna che per il bambino.
Cosa succede alla pelle dopo il parto e come mantenere il pregnancy glow

Dopo il parto, però, la magia del pregnancy glow sembra svanire quasi improvvisamente. Il motivo è puramente biologico, perché si verifica un drastico crollo dei livelli di estrogeni e progesterone. Helen He, assistant professor al Kimberly ed Eric J. Waldman Department of Dermatology al Mount Sinai, Director of Lasers e Cosmetic Surgery, e co-director del Mount Sinai-Clinique Healthy Skin Dermatology Center, spiega questo cambiamento su “Parents”:
Dopo il parto, molte donne scoprono che la qualità della loro pelle diminuisce rapidamente già dai primi giorni a una o due settimane dopo.
La pelle diventa secca, opaca, più sensibile e più incline a eczema, rosacea e iperpigmentazione o melasma.
Molti sperimentano anche un peggioramento delle chiazze secche e pruriginose o sfoghi di acne durante i primi giorni o settimane dopo il parto. […]
Gli estrogeni, in particolare il beta-estradiolo, sono un ormone associato a numerosi benefici per la salute e la qualità della pelle, tra cui l’elasticità della pelle, la compattezza, la funzione immunitaria, gli effetti antiossidanti, la guarigione delle ferite, l’idratazione e la funzione di barriera.
Questo calo degli estrogeni porterà a una barriera cutanea più debole e a una diminuzione della produzione di sebo e oli, portando a ottusità e secchezza della pelle.
Un altro fenomeno caratterizzante il post-parto è il telogen effluvium: i capelli che non sono caduti durante i nove mesi a causa degli alti livelli di estrogeni, improvvisamente, entrano nella fase di caduta, portando a una perdita che può sembrare allarmante, anche se temporanea. A riguardo, la dottoressa Marta Brumana dichiara su “Humanitas”:
La caduta dei capelli può riprendere dopo il parto, in quantità apparentemente copiose che possono portare la donna a preoccuparsi.
Invece, si tratta di un fenomeno normale che torna a stabilizzarsi in pochi mesi.
Durante questo periodo sarebbe meglio evitare di traumatizzare troppo i capelli, sia con prodotti aggressivi, sia con phon e piastre molto calde e frequenti.
La chiave in questa fase è la pazienza. Così come il corpo ha impiegato nove mesi per adattarsi alla gravidanza, avrà bisogno di tempo, di una skincare routine delicata e di nutrimento mirato per ritrovare il suo naturale equilibrio. Sheila Kubota, assistente sociale, professionista della salute mentale perinatale certificata e proprietaria di ‘Glow with Wellness Therapy’ in California, secondo quanto riporta “Parents”, afferma:
Quando ci sentiamo ben supportati e radicati, c’è molto bagliore che viene dall’interno.
Alcune persone possono riferirsi ad esso come all’energia che stai emettendo, e quando ci sentiamo bene, si vede.
Ma quando non ci sentiamo sicuri, ciò influisce anche sulla nostra capacità di sentirci radicati e resilienti, il che significa che potremmo anche sentirci meno ‘glowy’. […]
Le emozioni hanno effetti fisici e viceversa, quindi il benessere per me non è mai puramente biologico o psicologico.
Per brillare o irradiare in generale, bisogna stare bene sia emotivamente che fisicamente.
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