Arriva in Italia il farmaco che fa smettere le persone di fumare. Si tratta, come riporta Il Sole 24 Ore, della citisina, già utilizzato in formulazione galenica, ma che ora sarà in formulazione industriale e, soprattutto, rimborsabile.
A essere coinvolti saranno i pazienti che accedono ai Centri antifumo, che vedranno l’acquisto del medicinale rimborsato dal Servizio sanitario nazionale. La citisina agisce sugli stessi recettori attivati dalla nicotina e in circa 25 giorni riduce drasticamente il desiderio di fumare.
In questo modo, si salverebbero oltre 90mila persone, la cui salute è compromessa proprio dal fumo. Vediamo adesso come funziona, quali benefici apporta all’essere umano e quale piano ha stilato il Ssn all’interno dei Centri antifumo.
Qual è il farmaco che fa smettere di fumare?
Alla base del farmaco antifumo si trova il principio attivo della citisina, estratta dal Cytisus laburnum, o maggiociondolo. Il medicinale è prodotto, sottolinea Il Sole 24 Ore, dall’azienda polacca Adamed ed è commercializzato in Italia da Laboratorio Farmaceutico C.T.. La citisina, dunque, è dal 2024 nelle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità e dallo scorso anno nell’elenco delle molecole essenziali.
Adesso, quindi, da formulazione galenica, ovvero realizzato in laboratorio in modo personalizzato per il singolo paziente, diventa industriale e rimborsabile dal Servizio sanitario nazionale. A poter erogare il farmaco, però, al momento sono solo i Centri antifumo. A ogni modo, l’introduzione di questo medicinale può migliorare l’efficacia dei trattamenti, oltre che facilitare l’accesso e l’equità grazie alla rimborsabilità della molecola.
L’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, ha dunque previsto la copertura del primo ciclo di trattamento per tutti coloro che intraprendano un percorso monitorabile e integrabile con la terapia comportamentale, per allontanarsi dal fumo da tabacco. Negli altri casi, per un ciclo di 25 giorni di terapia il costo è di 90 euro. Bisogna sottolineare, però, che il medicinale agisce sugli stessi recettori attivati dalla nicotina, quindi già dopo 5 giorni il soggetto dovrebbe presentare un calo drastico del desiderio di fumare.
Leggi anche: Smettere di fumare fa funzionare meglio il cervello
Come agisce il farmaco contro il fumo?

Secondo lo studio condotto dall’Istituto nazionale tumori, dopo 12 mesi di terapia il 40% dei pazienti smette di fumare. Come è possibile? Come detto in precedenza, la citisina agisce sugli stessi recettori attivati dalla nicotina. In questo modo, attenua in modo farmacologico i sintomi dell’astinenza, prodotti proprio dalla sospensione dell’attività del fumare.
Ciò vuol dire che questo tipo di farmaco blocca i recettori presenti nel cervello, diminuendo il piacere associato al fumo, modulando il tono dell’umore e riducendo tutti i sintomi che si presentano nelle fasi di astinenza da nicotina. Come spiega Il Sole 24 Ore, si somministra per via orale, per 25 giorni, e prevede una riduzione progressiva della posologia.
A dare maggiori informazioni sulla citisina e sui benefici che apporta a chi vuole smettere di fumare è il dottor Claudio Leonardi, Presidente della Sipad, Società italiana Patologie da dipendenza. Queste le sue dichiarazioni, riportate da Il Sole 24 Ore:
La citisina, per la sua comprovata efficacia, profilo di sicurezza ed elevato rapporto costo/beneficio, rappresenta un farmaco particolarmente adatto a essere integrato nei percorsi per il trattamento multidisciplinare del Disturbo da uso di tabacco.
Lo schema a posologia decrescente è stato sviluppato con lo scopo di attenuare i sintomi da astinenza da nicotina e facilitare la cessazione del fumo.
La cessazione completa del consumo di tabacco dovrebbe avvenire entro il 5º giorno dall’inizio del trattamento.
Leggi anche: Età biologica e invecchiamento, come vivere più a lungo?
Importanza della citisina
Come riporta Il Sole 24 Ore, la citisina appare un farmaco raccomandabile in pazienti fragili, affetti da patologie corniche e in terapia polifarmacologica. Gli effetti collaterali sono lievi e temporanei, con un ottimo profilo di tollerabilità a lungo termine. Ecco le parole del dottor Fabio Beatrice, Primario Emerito dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e Direttore scientifico del MOHRE:
La citisina deve essere considerata un’opzione terapeutica di prima linea anche alla luce della recente introduzione tra i farmaci rimborsabili dal Ssn considerando la trasversalità dei danni da fumo, il suo impiego deve avvenire attraverso la prescrizione dei medici di medicina generale, pneumologi, oncologi e cardiologi territoriali, dei professionisti dei SerD e di tutti gli altri specialisti impegnati nella cura di patologie che possono essere influenzate dalla presenza e persistenza del Dut.
Questo medicinale, infine, risulta essere fondamentale per tutte le persone che presentano un disturbo da uso di tabacco, in quanto responsabile di oltre 90mila morti ogni anno in Italia. Secondo le stime dell’Associazione italiana di Oncologia medica, l’aspettativa di vita di una persona può ridursi di 20 minuti per ogni sigaretta fumata e chi fuma per tutta la vita perde circa 10 anni. La citisina, quindi, si va a unire alle varie campagne di sensibilizzazione contro il tabagismo e a tutti i trattamenti disponibili, completando uno scenario che pone al centro la salute del singolo.

