David di Donatello 2026, rese note tutte le nomination: chi vincerà quest’anno?

Sono state rese note le nomination dell'edizione 2026 dei David di Donatello. A sorprendere è Francesco Sossai, che con sedici candidature supera Sorrentino, fermo a quattordici. Sorpresa anche per "Buen Camino" e "Follemente", che ricevono una sola nomination.

Giorgia Fazio
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Svelate le nomination ai David di Donatello 2026, in programma per il prossimo 6 maggio. Come riporta Il Fatto Quotidiano, si può parlare di un colpo di scena di Sossai che, con le 16 candidature per il film Le città di pianura, supera Sorrentino e Virzì.

Questi ultimi, però, non sono esclusi dalla rosa dei candidati, con 14 nomination La Grazia e 4 Cinque secondi. A contendersi il riconoscimento per la recitazione appaiono nomi quali Valeria Bruni Tedeschi, Valerio Mastandrea, Valeria Golino e Vinicio Marchioni.

Vediamo meglio, quindi, tutte le nomination di questa 71esima edizione, tra veterani e nuove figure del cinema italiano e internazionale.

Nomination David, Sossai fa centro

Rese note le nomination ai David di Donatello 2026, tra nomi che ritornano e colpi di scena. Primo fra tutti Francesco Sossai che fa il pieno di candidature, sedici, nelle categorie principali, come miglior film, regia e sceneggiatura, e supera il veterano Paolo Sorrentino. Le città di pianura, infatti, raccolgono due nomination in più rispetto a La Grazia del regista partenopeo.

Seguono, poi, come riporta Il Fatto Quotidiano, Le assaggiatrici di Silvio Soldini, con 13 candidature, Duse di Pietro Marcello, Fuori di Mario Martone e La città proibita di Gabriele Mainetti con 8Primavera con 7, 40 secondi, Gioia mia e Queer con 5, infine Cinque secondi di Paolo Virzì con 4 candidature.

Fermi a una sola nomination, invece, nella categoria “Miglior Canzone Originale”, Buen Camino di Checco Zalone e Follemente di Paolo Genovese, nonostante abbiano registrato il maggiore incasso durante la stagione. Tra le varie attrici protagoniste si contendono il riconoscimento Valeria Bruni Tedeschi, Barbara Ronchi e Valeria Golino, mentre la migliore regia esordiente è quasi tutta al femminile, con Rampoldi, Spampinato, Scarano, Jung e Palmiero.

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Tutte le nomination ai David di Donatello

Nomination David di Donatello

Sono state rese note, dunque, tutte le nomination ai David di Donatello 2026. Nell’elenco si possono leggere grandi nomi del mondo cinematografico italiano, come i registi Sorrentino, Virzì e Genovese, oppure attrici e attori quali Santamaria, Servillo, Bruni Tedeschi e Golino. Non solo veterani, ma anche tante novità. Ecco tutte le candidature, come riporta SkyTg24.

Miglior film

  • Cinque secondi — regia di Paolo Virzì
  • Fuori — regia di Mario Martone
  • La Grazia — regia di Paolo Sorrentino
  • Le assaggiatrici — regia di Silvio Soldini
  • Le città di pianura — regia di Francesco Sossai

Miglior regia

  • Fuori — Mario Martone
  • La città proibita — Gabriele Mainetti
  • La Grazia — Paolo Sorrentino
  • Le assaggiatrici — Silvio Soldini
  • Le città di pianura — Francesco Sossai

Miglior esordio alla regia

  • Breve storia d’amore — Ludovica Rampoldi
  • Gioia mia — Margherita Spampinato
  • La vita da grandi — Greta Scarano
  • Paternal leave — Alissa Jung
  • Tienimi presente — Alberto Palmiero

Miglior sceneggiatura originale

  • Cinque secondi — Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì
  • Duse — Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello
  • Gioia mia — Margherita Spampinato
  • La Grazia — Paolo Sorrentino
  • Le città di pianura — Francesco Sossai, Adriano Candiago

Miglior sceneggiatura non originale

  • 40 secondi — Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi
  • Elisa — Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella
  • Fuori — Mario Martone, Ippolita Di Majo
  • Le assaggiatrici — Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia
  • Primavera — Ludovica Rampoldi

Miglior produttore

  • Duse — Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Marco Grifoni per Palomar (Mediawan Company), Benedetta Cappon per Avventurosa, con Rai Cinema, in collaborazione con Piperfilm, Alexandra Henochsberg, Pierre-François Piet per Ad Vitam Films
  • Gioia mia — Benedetta Scagnelli, Alessio Pasqua, Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco per Yagi Media, in collaborazione con Paolo Butini, Ivan Caso, Filippo Barracco
  • Le assaggiatrici — Lionello Cerri e Cristiana Mainardi per Lumière & Co., in collaborazione con Joseph Rouschop per Tarantula, Katrin Renz e Stefan Jäger per Tellfilm
  • Le città di pianura — Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter
  • Un film fatto per bene — Andrea Occhipinti per Lucky Red, Marco Alessi per Dugong Films, in collaborazione con Beatrice Bulgari per Eolo Film Productions

Miglior attrice protagonista

  • Duse — Valeria Bruni Tedeschi
  • Elisa — Barbara Ronchi
  • Fuori — Valeria Golino
  • Gioia mia — Aurora Quattrocchi
  • La grazia — Anna Ferzetti
  • Primavera — Tecla Insolia

Miglior attore protagonista

  • Cinque secondi — Valerio Mastandrea
  • Il nibbio — Claudio Santamaria
  • La Grazia — Toni Servillo
  • Le città di pianura — Pierpaolo Capovilla
  • Le città di pianura — Sergio Romano

Miglior attrice non protagonista

  • Breve storia d’amore — Valeria Golino
  • Cinque secondi — Valeria Bruni Tedeschi
  • Diva Futura — Barbara Ronchi
  • Fuori — Matilda De Angelis
  • La Grazia — Milvia Marigliano
  • Tre ciotole — Silvia D’Amico

Miglior attore non protagonista

  • 40 secondi — Francesco Gheghi
  • Ammazzare stanca, autobiografia di un assassino — Vinicio Marchioni
  • Duse — Fausto Russo Alesi
  • Le città di pianura — Roberto Citran
  • Le città di pianura — Andrea Pennacchi
  • Nonostante — Lino Musella

Miglior casting

  • 40 secondi — Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni
  • Gioia mia — Margherita Spampinato, Giulia Tarquini
  • La Grazia — Anna Maria Sambucco, Massimo Appolloni
  • Le assaggiatrici — Laura Muccino, Liza Stutzky
  • Le città di pianura — Adriano Candiago

Miglior autore della fotografia

  • Duse — Marco Graziaplena
  • La città proibita — Paolo Carnera
  • La Grazia — Daria D’antonio
  • Le assaggiatrici — Renato Berta
  • Le città di pianura — Massimiliano Kuveiller

Miglior compositore

  • La città proibita — Franco Amurri
  • Le assaggiatrici — Mauro Pagani
  • Le città di pianura — Krano
  • Primavera — Fabio Massimo Capogrosso
  • Queer — Trent Reznor & Atticus Ross

Miglior canzone originale

  • Arrivederci tristezza (Arrivederci tristezza)— Brunori Sas (musica, testi e interpretazione)
  • La prostata enflamada (Buen Camino) — musica e testi di Luca Medici, Antonio Iammarino — interpretata da Checco Zalone
  • Follemente (Follemente) — musica e testi di Claudia Lagona — interpretata da Levante
  • Ti (Le città di pianura) — musica e testi di Krano — interpretata da Krano
  • Vaster than empires (Queer) — musica di Trent Reznor & Atticus Ross, testi di Trent Reznor, William Burroughs, Atticus Ross — interpretata da Caetano Veloso, Trent Reznor, Atticus Ross

Miglior scenografia

  • Duse — Gaspare De Pascali (scenografia), Carlotta Desmann (arredamento)
  • La città proibita — Andrea Castorina (scenografia), Marco Martucci (arredamento)
  • La Grazia — Ludovica Ferrario (scenografia), Laura Casalini (arredamento)
  • Le assaggiatrici — Paola Bizzarri, Igor Gabriel (scenografia)
  • Le città di pianura — Paula Meuthen (scenografia), Emilia Bonsembiante (arredamento)

Migliori costumi

  • Duse — Ursula Patzak
  • La città proibita — Susanna Mastroianni
  • La Grazia — Carlo Poggioli
  • Le assaggiatrici — Marina Roberti
  • Primavera — Maria Rita Barbera, Gaia Calderone

Miglior trucco

  • Duse — Maurizio Fazzini
  • La Grazia — Paola Gattabrusi
  • Le assaggiatrici — Esmé Sciaroni
  • Primavera — Vincenzo Mastrantonio (prostetico: Adele Di Trani, Emanuele De Luca)
  • Queer — Fernanda Perez (prostetico: Jason Hamer)

Miglior acconciatura

  • Fuori — Marco Perna
  • Il maestro — Teresa Di Serio
  • Le assaggiatrici — Samankta Mura
  • Primavera — Marta Iacoponi
  • Queer — Massimo Gattabrusi

Miglior montaggio

  • 40 secondi — Vincenzo Alfieri
  • Fuori — Jacopo Quadri
  • Il maestro — Giogiò Franchini
  • La città proibita — Francesco Di Stefano
  • La Grazia — Cristiano Travaglioli
  • Le città di pianura — Paolo Cottignola

Miglior suono

  • Fuori — presa diretta Maricetta Lombardo; montaggio del suono Silvia Moraes; creazione suoni Piergiorgio De Luca; mix Giancarlo Rutigliano
  • La città proibita — presa diretta Angelo Bonanni; montaggio del suono Giulio Previ; creazione suoni Mirko Perri; mix Michele Mazzucco
  • Le assaggiatrici — presa diretta Antoine Vandendriessche; montaggio del suono Daniela Bassani; creazione suoni Stefano Grosso; mix Giancarlo Rutigliano
  • Le città di pianura — presa diretta Marco Zambrano; montaggio del suono Francesco Mauro; creazione suoni Sebastian Pablo Poloni; mix Francesco Tumminello
  • Primavera — presa diretta Gianluca Scarlata; montaggio del suono Davide Favargiotti; creazione suoni Daniele Quadrioli; mix Nadia Paone

Migliori effetti visivi – VFX

  • Itaca, Il ritorno — supervisore Gaia Bussolati; producer Enrico Bernocchi
  • La città proibita — supervisore Stefano Leoni; producer Andrea Lo Priore
  • La Grazia — supervisore Rodolfo Migliari; producer Lena Di Gennaro
  • La valle dei sorrisi — supervisore Giuseppe Squillaci; producer Daniele Mischianti
  • Queer — supervisore Marco Fiorani Parenzi; producer Virginia Cefaly

Miglior cortometraggio

  • Astronauta — di Giorgio Giampà
  • Ciao, Varsavia — di Diletta Di Nicolantonio
  • Everyday in Gaza — di Omar Rammal
  • Festa in famiglia — di Nadir Taji
  • Tempi supplementari — di Matteo Memè

Miglior film documentario

  • Bobò — di Pippo Delbono
  • Ferdinando Scianna, Il fotografo dell’ombra — di Roberto Andò
  • Roberto Rossellini, Più di una vita — di Ilaria De Laurentis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti
  • Sotto le nuvole — di Gianfranco Rosi
  • Toni, mio padre — di Anna Negri

Miglior film internazionale

  • Io sono ancora qui — di Walter Salles
  • La voce di Hind Rajab — di Kaouther Ben Hania
  • The Brutalist — di Brady Corbet
  • Un semplice incidente — di Jafar Panahi
  • Una battaglia dopo l’altra — di Paul Thomas Anderson

David giovani

  • 40 secondi — di Vincenzo Alfieri
  • La Grazia — di Paolo Sorrentino
  • Le assaggiatrici — di Silvio Soldini
  • Le città di pianura — di Francesco Sossai
  • Per te — di Alessandro Aronadio

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